In quindicimila a Marradi per la Sagra delle Castagne ma la Regione e Trenitalia non garantiscono i treni necessari

martedì 23 ottobre

Riprendiamo dalla Nazione un articolo di Paolo Guidotti

MARRADI IN OCCASIONE DELL’APPUNTAMENTO CON LE CASTAGNE

«Sul treno pigiati come sardine
Un’odissea per andare alla sagra»

Una tranquilla domenica di disagi: un anziano colto da malore
di PAOLO GUIDOTTI
«MA STIAMO andando alla sagra del marrone o delle sardine?». Alcuni, pochi in verità, la buttano sullo scherzo. Ma non c’è dubbio che anche domenica scorsa, anzi, soprattutto domenica scorsa — una splendida giornata di sole — per chi ha voluto utilizzare il treno per partecipare alla grande sagra della castagna di Marradi, è stato un viaggio piuttosto travagliato.
Ne dà testimonianza uno dei tanti che ha scelto Marradi come meta per la propria gita domenicale, «Siamo partiti — racconta l’ingegner Marco Bruni di Empoli — da Firenze in direzione Marradi, e alla stazione di Santa Maria Novella si è presentata una littorina con quattro vagoni in tutto, strapieni». Ma il peggio è accaduto al ritorno: «poco prima delle 17 si presenta un Minuetto composto da solo due unità, con centinaia di persone in attesa sui binari». Gran ressa per salire: «il treno — –racconta il testimone — era pieno di famiglie con bambini piccoli e anche anziani, fortunatamente i giovani facevano a turno con gli anziani o cedevano il posto. Al ritorno, dove la situazione di costipamento è stata pure peggiore, è dovuta intervenire anche la Misericordia per un malore occorso ad un anziano che è stato “sbarcato” a Vaglia per le cure mediche».
E dire che stavolta Trenitalia aveva fatto tutto il possibile: ieri in una nota si ricordava che «in caso di manifestazioni, i potenziamenti non vengono decisi da Trenitalia, ma dalla Regione Toscana, che deve coprire con proprie risorse i relativi costi».
E così è stato. Si sono potenziati i treni ordinari, e aggiunti otto treni straordinari: «Si tratta di un incremento dei posti offerti rispetto ad una domenica ordinaria del 220 per cento», dice Trenitalia, che sottolinea anche i limiti della Faentina: con il binario unico, senza elettrificazione e con quelle pendenze e gallerie, di più non si poteva fare.
IL FATTO è che domenica a Marradi sono arrivati in tantissimi — si parla di quasi 15 mila persone —, che hanno preso d’assalto non soltanto i treni: lunghe code sulle strade, tre turni nei ristoranti, con migliaia di coperti. «Ci dispiace e ci scusiamo per i disagi — dice il sindaco di Marradi Paolo Bassetti — che ieri ha contattato la direzione di Trenitalia per verificare l’accaduto: «Stavolta i mezzi sono stati messi a disposizione, in maggior numero. Ma non è bastato. Noi valorizziamo molto la sagra, cercando di incentivare l’uso del treno. Purtroppo, con queste affluenze, qualche disagio è inevitabile, anche perché le partenze si concentrano in una fascia oraria ristretta. Il prossimo anno solleciteremo la Regione per la messa a disposizione di un numero ancora maggiore di convogli». Ma il fascino della sagra della castagna di Marradi, evidentemente è più forte dei disagi per i trasporti. E si ritorna sempre volentieri: «La prossima volta — dice un fiorentino in attesa del treno — meriterebbe fare come Dino Campana», il poeta che era solito farsela da Marradi a Firenze a piedi. Un tragitto un po’ troppo lungo…

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