Alessandro Bellini risponde a Marradi Free News

In data 8 maggio invitavamo i candidati sindaci a partecipare al confronto on line su Marradi Free News ad oggi hanno risposto alla nostra iniziativa soltanto il Sindaco uscente Paolo Bassetti ed il candidato Alessandro Bellini. Di seguito pubblichiamo le schede come le hanno compilate cominciando da Alessandro Bellini “Cittadini in movimento”
Marradi 8 maggio 2013

DOMANDE AI TRE CANDIDATINome: Alessandro Cognome: Bellini
Data e luogo di nascita: Marradi 07.10.1960
Professione: Insegnante di materie agrarie all’ I.I.T. “Giotto Ulivi” e Perito Agrario
Reddito 2012: 36.000,00 euro.
Auto: Fiat multipla Bipower
Orientamento religioso: Cristiano
Prima tessera di partito:
PCI a 19 anni e poi la trafila della quercia sino all’olivo (circa 15 anni di militanza ed impegno) per poi lasciare la tessera 17 anni fa per scelte locali a mio parere assai discutibili. Non rinnego nulla sono stato in un partito per tentare di migliorarlo dall’interno ma le pressioni delle lobby ed i comitati d’affari annessi condizionano negativamente le scelte per il bene comune.
Tutti e tre avete amministrato Marradi la vostra realizzazione concreta più importanteIl vecchio mattatoio che le amministrazioni successive hanno alienato mentre adesso sarebbe stato utile per processi di filiera e valorizzazione delle nostre tipicità tra queste anche gli animali selvatici sempre più presenti nella nostra fauna e legati alla caccia di selezione.
Il più grosso problema di Marradi
Non riuscire a valorizzare ciò che ha sul piano delle risorse umane, culturali ed ambientali. Viviamo troppo spesso nelle contrapposizioni e non riusciamo cosi ad armonizzare interventi che passano prima da una rivoluzione culturale (interiore) piuttosto che da grandiosi progetti specifici e/o settoriali
La più grande risorsa di Marradi è:
Le persone che lo abitano, poi l’ambiente, poi il fiume, poi l’opportunità di usare le risorse energetiche di nuovo in modo armonico con l’obiettivo di costruire una ricchezza diffusa per molti e non una ricchezza per pochi. E per ricchezza non si intende solo quella economica. L’essenziale sarà concretizzare progetti che abbiano quale base la sostenibilità sociale, ambientale, istituzionale ed economica.
Una definizione di:
Ideologia: E’ una parola obsoleta
Politica: La capacità manageriale di ottimizzare le risorse (umane, economiche, ambientali, progettuali) e costruire percorsi virtuosi.
Istituzioni: Entità riconosciute dove è possibile migliorare la democrazia costruendo diritti soprattutto per chi non ha diritti
Lavoro: Gratificazione personale o di gruppo nel produrre qualcosa che potrebbe essere un oggetto, un servizio, un alimento ma anche la formazione di persone.
Famiglia: E’ il luogo vero dell’incontro dove le tue fragilità sono conosciute e possono divenire paradossalmente una ricchezza che si trasforma in tenerezza
Crisi: Paura di reagire ad un momento di difficoltà occorre quindi ricostruire comunità resilienti capaci di individuare sbocchi di speranza nel fare e nel produrre con piccole cose.
Cultura: Conoscenza, fantasia voglia di imparare e mettersi in gioco
Tasse: gabelle necessarie e spesso non eque che devono servire a rispondere ai bisogni e servizi essenziali per i cittadini
Casta: Gruppo di individui che vogliono salvaguardare la loro situazione
Laicità: Capacità di riconoscere i diversi stati sociali senza distinzione di appartenenza di genere, cultura, religione.
Favorevole o contrario al finanziamento pubblico ai partiti: Assolutamente contrario
La prima delibera che presenterà: Costituzione di commissioni paritetiche in ambito culturale, giovanile e ambientale cosi da determinare una rivoluzione culturale ed imparare a costruire un percorso armonico. Allo stesso modo costruire alleanze geografiche o progettuali con la società civile ed istituzionale, sia locale che limitrofa.
Su cosa non potrebbe cedere mai : preferisco non rispondere pure io ho delle fragilità
Il suo giornalista preferito: forse Gardlenner o Mentana ma non vado matto per nessuno
Tre nomi del suo panteon politico: Ghandi ; Martin Luter King ; Pietro Ingrao
Qualcosa di personale : Essere più tollerante e poi vorrei dimagrire ma non ci riesco.
Le ultime vacanze: Mentone in Francia
L’ultimo libro letto: “Ricchi e Poveri” di Nunzia Penelope e “10 domande scomode su Gesù” di Natale Benazzi
L’ultimo film visto: Non ricordo il titolo, ero con mio figlio Giacomo
L’ultimo spettacolo a teatro: Frankestain junor al teatro degli Animosi
Ultimo concerto, gusti musicali: Sono rimasto a Branduardi e Lucio Dalla
Usa i social network? Quanto basta
Quali? Internet, posta elettronica, abbastanza skype e pochissimo facebook
Scopi politici o personali? Costruire un mondo migliore nel confronto delle idee, iniziando da chi mi sta attorno ma non avendo paura a spaziare su qualunque livello culturale, politico e religioso. L’importante è ricostruire un tessuto di credibilità della politica partendo dalla società civile con la collaborazione attiva e concreta dei cittadini delle comunità locali.

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