Conclusa la campagna elettorale per il sindaco. Bassetti e Bellini citano cifre e programmi Triberti insiste su slogan e cita i suoi amici renziani del Pd ma il vero rottamatore della serata non è Matteo ma il vecchio Cesare Renzi.

Il Sindaco Bassetti

sabato 25 maggio
Tanta gente agli Animosi per assistere alla chiusura della campagna elettorale. Nel rispondere alle domande dei giornalisti Paolo Guidotti, la Nazione e Giulio Donati del Piccolo, il Sindaco Paolo Bassetti ed il candidato della lista “Cittadini in movimento” hanno scelto cifre e programmi. Tommaso Triberti candidato del PD di rito renziano ha scelto di affidarsi alle parole d’ordine, mai un riferimento concreto, mai una cifra eppure come Vice Sindaco della Giunta di sinistra Fabbri qualcosa avrebbe potuto raccontare. Un confronto turbato ed interrotto da violente e reiterate intolleranze di Renzi supporter di Triberti che non essendo nuovo a manifestazioni del genere ha preso alla lettera i due slogan ripetuti da Triberti “battaglia” e “ci mettiamo la faccia” scagliandosi senza motivo contro il sindaco Bassetti, offendendolo e di fatto rottamando quel finto buonismo di cui parlano nelle note che riportiamo i giovanissimi marradesi del gruppo “Noi Ci Siamo” . Invano l’assessore o vice sindaco in pectore del Triberti, fra l’altro non candidato, che quindi non ci mette la faccia, è riuscito a sedare Renzi furioso e così ha preferito a margine della serata cercare di sviare l’attenzione creando una polemica su facebook sull’indennità del Sindaco Paolo Bassetti che si era limitato a parlare in un inciso dei rimborsi ai datori di lavoro degli attuali assessori pari a zero euro. Forse il giovane Sartoni dipendente Enel ignora che nel caso di una sua nomina ad assessore il Comune sarebbe chiamato a rimborsare l’azienda da cui dipende.

Dopo quasi un mese di campagna elettorale passata a lamentarsi e a diffondere volantini propagantistici pieni zeppi di bugie, al solo fine di sminuire l’amministrazione uscente, il candidato Tommaso Triberti ha rilasciato un’intervista alla nazione semplicemente fantasiosa. Come al suo solito, si e’ introdotto dicendo che non vuol far critiche ai candidati avversari, ma che gli piace parlare di loro. Forse, degli altri, ne ha gia’ parlato troppo e a sproposito nei giorni passati, finendo per fare una misera figura. Ultimo esempio il volantino sulla sanita’ recentemente distribuito, a cui l’attuale amministrazione si e’ sentita in dovere di rispondere viste le bugie raccontate. Sorvolando il finto buonismo che Triberti ha espresso, mi vorrei concentrare sul loro slogan: vogliamo giocare la partita da protagonisti, mettendoci la faccia. Proprio per questo ha scelto i componenti della giunta fra persone non candidate, come Sartoni Andrea e Frassinetti Rudi. Persone che certamente si sono impegnate nella campagna elettorale, ma la loro faccia non ce l’hanno messa nella lista. Strategie elettorali o paura di prendere poche preferenze? Questo non lo sappiamo, ma sicuramente e’ una mossa incoerente con il loro slogan, a cui tengono molto e che ripetono all’infinito. A tutto ciò, si aggiungono i vari post moralistici e demagogici pubblicati in gran numero su facebook, in cui i futuri assessori(in caso di vittoria della lista capitanata da Triberti), indicano come dovrebbero essere i futuri consiglieri. Fanno bene a usare il condizionale, perché loro non sanno come debba essere un consigliere comunale, dato che o non sono mai stati consiglieri o ai consigli hanno partecipato poco e poco attivamente. Certo, a loro cosa interessa, tanto non sono candidati e quindi non faranno i consiglieri, ma faranno gli assessori! Tutti semplici esempi di una possibile futura macchina comunale coerente e affidabile.

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