Giulia Berti con l’opera “Girasoli” vince il “Campana on line” 2017. Con la Giuria ci sarà anche Pier Luigi Berdondini.

 

 

ospite d'onore il poeta Pier Luigi Berdondini

ospite d’onore il poeta Pier Luigi Berdondini

lunedì 18 settembre

Si svolgerà a Borgo San Lorenzo, il 23 settembre prossimo la cerimonia di Premiazione dell’edizione 2017 del Concorso Nazionale ispirato a “Dino Campana” dal titolo “La Poesia ci salverà…”

E’ Giulia Berti con l’opera “Girasoli” la vincitrice del premio per il 2017.

La giovanissima mugellana di San Piero a Sieve, nata a Borgo San Lorenzo,  già vincitrice di numerosi premi, che aveva  grandemente impressionato nell’edizione 2016, aggiudicandosi il secondo posto con l’opera “Breve Vita Lungarno”, ha ottenuto il punteggio più alto nelle valutazioni della giuria. Seconda classificata Elisabetta Zambon di Brisighella (Ra) con la sua lirica “Richiamo” e terza un’altra poetessa Paola Carmignani di Altopascio (Lu) con “Inesorabilmente”.. Ottime le liriche che conquistano la menzione ed il diploma che sono nell’ordine: Claudio Mecenero, “Io so di lei, che stava”, Ubaldo Bitossi “D’estate”, G.Battista Zambelli “Chimera”, Claudia Ciardi “Incupisce la sera” Lucio Gibin “Profumo di foglie”, Anna Cuomo “La tua voce”, Paola Tassinari “Sono le cinque”, Monica Galvagni “Davanti al tuo viso”, Andrea Tarabusi “L’invito di un gelso”, Guendalina Brizzolari “Il Cielo”. A consegnare i premi  insieme ai giurati: Rodolfo Ridolfi presidente (Direttore Responsabile di Marradi Free News); Mirna Gentilini (Presidente Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini”), Giancallisto Mazzolini (Accademia degli Incamminati), Lamberto Lilli (Presidente Accademia Il Fauno), Pape Gurioli (Pianista e compositore) Monica Guerra (poetessa #Poetry), Barbara Betti (Direttore di Opera-In-Stabile) Federica Balucani (Soprano), Gianna Botti (Scrittrice),  Maurizio Ferrini (Attore), Riccardo Monopoli (Attore-Regista) e Massimo Scalini (Psichiatra), ci saranno rappresentanti delle istituzioni fra i quali l’Assessore alla Cultura del Comune di Borgo San Lorenzo Cristina Becchi ed il Poeta Pier Luigi Berdondini. Nel 2014 il premio se lo era aggiudicato Michele Toriaco, nel 2015 Elena Faralli e nel 2016 G.Battista Zambelli.

Celina Turchi orgoglio della Romagna Toscana

san-benedettovenerdì 15 settembre

Ieri, 14 settembre, la Chiesa di San Giacomo di Forlì ha ospitato un incontro con Celina Turchi, nata in Brasile ma da padre tosco-romagnolo di San Benedetto in Alpe,  Celina Turchi, inserita dalla rivista britannica ‘Nature’ nella lista dei 10 scienziati più importanti al mondo per aver scoperto la relazione tra il virus Zika e le malformazioni infantili è stata  protagonista di un  dialogo con  il giornalista Giovanni Bucchi.  celina-turchi

All’appuntamento promosso da Fondazione Carisp, con Civitas e i Comuni di Forlì e Portico-San Benedetto in Alpe erano presenti i suoi cugini marradesi Domenico Rossi professore di matematica e Roberto Rossi l’ingegnere progettista molto conosciuto per i suoi lavori in Brasile. La Romagna Toscana  nel caso di Celina Turchi è orgogliosa di un’eccellenza mondiale.  Suo padre Egidio Turchi è andato in Brasile come missionario quando aveva appena 15 anni, è stato professore di Filosofia e fondatore dell’Università Cattolica dello Stato Federale di Goias; a lui è dedicato il film ‘Maestro socratico’ del 2016. Celina Turchi ha definito San Benedetto in Alpe “un luogo magico. Ogni volta che torno in Italia ci vado. C’è la casa dove vivevano i miei nonni e uno zio”. Sabato 17 settembre le verrà consegnata la cittadinanza onoraria nell’Abbazia di San Benedetto.

 

IV Edizione del premio Dino Campana on line a Borgo S.Lorenzo il 23 settembre “La Poesia ci salverà”

La Premiazione del 2016

La Premiazione del 2016

lunedì 4 settembre

Si svolgerà a Borgo San Lorenzo, a Villa Pecori Giraldi, con il patrocinio del Comune di Borgo San Lorenzo, la cerimonia di Premiazione dell’edizione 2017 del Concorso Nazionale di poesia on line ispirato a “Dino Campana” dal Titolo “La Poesia ci salverà…”. Dopo le due edizioni fiorentine del 2014 e 2015 e quella in terra di Romagna del 2016, il Premio approda a Borgo San Lorenzo, capitale del Mugello e dell’Alto Mugello che comprende tanti luoghi campaniani: da Marradi a Firenzuola, da Campigno a Castagno d’Andrea da Panicaglia al Barco da Casetta di Tiara al Falterona. La cerimonia di premiazione che si svolgerà il 23 settembre alle ore 11, alla presenza della Giuria presieduta da Rodolfo Ridolfi e della quale fanno parte: Federica Balucani, Soprano, Barbara Betti, Direttore di Opera-In-Stabile, Gianna Botti Scrittrice, Maurizio Ferrini, Attore, Mirna Gentilini, presidente Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini”, Monica Guerra, #Poetry, Pape Gurioli, compositore-Musicista, Giancallisto Mazzolini, Accademia degli Incamminati, Lamberto Lilli, presidente Accademia Il Fauno, Riccardo Monopoli attore-regista, Massimo Scalini psichiatra. Interverrà anche l’assessore alla cultura del Comune di Borgo San Lorenzo Cristina Becchi. La Giuria sta esaminando e valutando le opere dei venti finalisti: 8 toscani, 8 emiliano romagnoli, 1 laziale, 1 campano, 1 lombardo, 1 friulano che si contenderanno i tre premi e i dieci riconoscimenti previsti.

P.S.

I quattro segreti d’Irlanda: il thriller storico di Gianna Botti

locandina_presentazione_i9_4_segreti_di_irlandamercoledì 23 agosto

Gianna Botti vi aspetta giovedì 24 agosto alle ore21:00 presso il “Centro Studi Campaniani Enrico Consolini” per la presentazione del suo ultimo romanzo Quattro misteri d’Irlanda. L’avevamo lasciata su facebook in aprile quando scriveva:” Sembra una favola, ma è così… Per il romanzo che sto scrivendo mi serviva un dizionario in Gaelico, non trovandone di disponibili sul web, ne ho fatto richiesta al Trinity College di Dublino ( l’Università più prestigiosa d’Irlanda in cui sono tenuti corsi di lingua e letteratura Gaelica), la mia mail è stata inviata alle 16 e 45, alle 17 e 10, non solo ho ricevuto la password e il link per consultarlo via web, ma sono state aggiunte le felicitazioni per il tema trattato nel romanzo…Incredibile!!!” Gli estimatori della brava e colta  scrittrice marradese potranno finalmente apprezzare il suo romanzo che si basa su 4 Pergamene strappate dal Libro di Kells, nascoste da un Papa nei sotterranei del Laterano e che dopo 13 secoli tornano alla luce…. Il Romanzo di Gianna Botti che è thriller storico, curato ed edito  da G.Renzo Zignani Qui Libri della Panchina e da Talent Self Publishing sarà   presentato in anteprima a Marradi dal Centro Studi “Enrico Consolini” e dalla F.I.D.A.P.A con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

20 agosto Dante nei Canti Orfici nell’anno di Giotto

Bonaffini al centro N.Y.2008

Bonaffini al centro N.Y.2008

venerdì 18 agosto

Il tradizionale appuntamento del 20 agosto a Marradi, in occasione della nascita del Poeta Dino Campana, accade quest’anno in concomitanza con le celebrazioni per i 750 anni di Giotto che hanno regalato a tutto il Mugello iniziative culturali di pregevole fattura. I Canti Orfici sono un grande album di un paesaggio influenzato da citazioni culturali tutte toscane Giotto, Michelangelo, Leonardo, Piero della Francesca  immerse nel presagio dei suoi “divini primitivi” Dante e Frate Francesco. oppure in quelli barbarici e bizantini della Romagna: ”Volevo nel paesaggio collocare dei ricordi” afferma Campana. Il Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini” ripropone quindi un tema fondamentale che abbiamo avuto l’orgoglio di evidenziare nel lontano 20 agosto del 1992 nello storico Giardino della Violetta Fabroni: “Campana, Dante e l’Orfismo: Componenti Dantesche nei Canti Orfici” affidato alla magistrale lezione del Prof. Luigi Bonaffini del Brooklin College di New York.  Gli appassionati potranno rileggersi integralmente quella lezione nel libro “Marradi Capitale Culturale della Romagna Toscana” pag.75-94. Con Bonaffini il più autorevole e competente studioso della componente dantesca in Dino Campana, ho poi avuto l’occasione di partecipare al Convegno che si svolse Il 18 agosto del 2008 a New York all’Istituto Italiano di Cultura dove Bonaffini, autore fra l’altro di due edizioni in lingua inglese dei Canti Orfici, parlò sulla Poesia di Dino Campana e sull’influenza di Dante nell’opera del poeta di Marradi ed io parlai sull’influenza di Walt Whitman nei Canti Orfici. Domenica 20 agosto la prof Maura Del Serra sarà impegnata a parlare degli “Spiriti Danteschi in Campana” e sicuramente aggiungerà qualche tassello a quanto ampiamente documentato dalla critica che ha accertato come  nella poesia orfica di Dino Campana confluiscono varie esperienze culturali e letterarie, tra cui la tradizione misterico-religiosa, la poesia europea appartenente al filone orfico, e poi Nietzsche e Schuré. Campana stesso afferma di voler creare una poesia italiana di stampo europeo, e non c’è dubbio che egli fosse sempre disposto a raccogliere ciò che di valido la tradizione europea poteva offrire. La più pura tradizione italiana per lui significava soprattutto Dante e Leopardi, come suggerisce quest’altra lettera ad Emilio Cecchi: Ora io dissi: Die tragodie des letzten Germanen in Italien mostrando di aver nel libro conservato la purezza morale del Germano (ideale non reale) che è stata la causa della loro mone in Italia. (Cercavo idealmente una patria non avendone.) Il germano preso come rappresentante del tipo morale superiore (Dante, Leopardi, Segantini).” Campana indica Dante e Leopardi come veri Germani o tipi morali superiori, dei quali si considerava discendente diretto, anzi uno dei pochi che conservasse la loro “purità d’accento” nella poesia. Dal piano politico ed ideologico, il pangermanesimo di Campana si sposta al piano letterario. La vera arte può nascere solo dalla fusione dello spirito germanico o nordico e quello latino: “Se una nuova civiltà latina dovrà esistere, essa dovrà assimilare la Kultur.” Stranamente, lo scrittore che meglio rappresenta questa fusione di culture è proprio Dante: È il carillon di una torre gotica. Anche Dante nel V Canto ebbe questa fantasia cavalieresca che trionfa dell’Inferno latino. Come sempre la poesia di Dante risulta dalla lotta tra il nordico e il latino Ed è ancora Dante lo scrittore che personifica l’arte crepuscolare per eccellenza: L’arte crepuscolare (era già l’ora che volge il desio) in cui tutto si affaccia e si confonde, e questo stadio prolungato nel giorno aiutato dal vin de la paresse che cola dai cicli meridionali e nella gran luce tutto è evanescente e tutto naufraga, sì che noi nel più semplice suono, nella più semplice armonia possiamo udire le risonanze del tutto.5 II riferimento a Dante è ripetuto in un altro brano dei Taccuini sull’arte crepuscolare: … in queste sere in cui è profondamente dolce la voce dell’organetto, la canzone di nostalgia del marinaio, dopo che il giorno del sud ci ha riempito du vin de la paresse. Il marinaio è, naturalmente, quello dell’ottavo canto del Purgatorio (“era già l’ora che volge il disio”), mentre l’organetto è senz’altro un riferimento alla “dolce armonia da organo” (Par. XVII, 43). Il nome di Dante, come esponente della migliore poesia italiana, appare di nuovo in una lettera a Sibilla Aleramo: Je serais heureux si je pouvais vous faire partager mes admirations pour cette ligne sevère et musicale des Appenines qui marque depuis Dante et Michel Ange l’esprit de nos meilleurs. È chiaro, ripetiamolo, che per vera e pura tradizione italiana, su cui la poesia moderna doveva innestarsi, Campana intendeva Leopardi e Dante, quest’ultimo soprattutto. Infatti i riferimenti espliciti a Dante sono numerosi nell’opera di Campana. L’immagine di Francesca è un leit motif che ricorre più volte nella Notte e nella Verna, mentre non mancano i versi danteschi citati per intero. Il dantismo di fondo dei Canti orfici non è sfuggito alla critica, ad esempio nelle similarità tra la salita alla Verna e l’ascesa purgatoriale di Dante: Ma tornando alla Verna, il ‘pellegrinaggio’ si modella sulla ‘poesia di movimento’ dantesca fin nel senso di vastità vuota, luminosa, donde si dislaga la montagna del Purgatorio, che Dante uscito dalla tenebra infernale prova con una insistenza quasi inebriata, dove pentimento e dolore e ricordo della terra e del passato formano uno stato d’animo inscuidibile coi presentimenti del futuro. Ed è stato poi notato il nesso tra la “poesia di movimento” di Dante, come la chiama Campana, ed il motivo del viaggio nei Canti Orfici. La presenza di Dante nei Canti orfici è da considerarsi di importanza fondamentale alla comprensione della struttura e del sottofondo mitico-religioso del libro. Il viaggio dantesco illumina continuamente il viaggio di Campana, in una continua interazione e compenetrazione dei piani narrativi e simbolici, ed è il filo conduttore su cui si bilancia, in un equilibrio precario, la visione disgregante di Campana.

Rodolfo Ridolfi

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