“Signori, il Canzoniere..!” di Renato Ridolfi (1919-2018)

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Pronto dal 2019 per ricordarne il centenario della nascita, Signori il Canzoniere…! di Renato Ridolfi, scomparso nel giugno del 2018 è curato dal figlio Rodolfo Ridolfi, esce solo ora a causa della pandemia in atto. La pubblicazione comprende la ristampa anastatica della Rivista per ragazzi in due tempi e un prologo “Signori, il Canzoniere…!” insieme a componimenti vari e frammenti del poliedrico intellettuale marradese. “..Ho aggiunto un album di vecchie foto, aggiunge il curatore, che danno il sapore “d’epoca” ed altre che lo ritraggono insieme a noi, suoi famigliari, ad amici, persone importanti della sua e della nostra vita, prima di tutto mia mamma Gina con lui per 72 anni ed oggi ancora vicina nel camposanto di Marradi come lo fu nella scuola, nelle operette e nel teatro. Ed il Sindaco del Comune di Marradi Tommaso Triberti scrive: “… Renato Ridolfi: uno di quei volti senza cui Marradi non sembra più la stessa. …Avrei voluto conoscere l’uomo prima e più a fondo, durante i suoi anni più impegnati, quando era per tutti “il maestro” e faceva vivere il nostro bel teatro con le sue invenzioni sul palco e sulla pagina… Dentro queste righe cercavo un termine che descrivesse Ridolfi, insegnante di marradesi anche illustri, scrittore, poeta, alpino come lo vedevo io ad ogni raduno, e molto altro ancora. Renato è stato un protagonista del suo tempo, capace di connotare una comunità con la sua presenza e la sua attività infaticabile: ne incarnava non meno di altri il genius loci…Possiamo dire che ha contribuito a salvare, scrivendo i propri ricordi, l’immagine di una
comunità che nel passaggio cruciale del Novecento ha cambiato profondamente abitudini, stili di vita, orientamenti culturali. La sua testimonianza si rivela preziosa per ricordare a ognuno di noi chi siamo permettendoci di riscoprire chi siamo stati. Nel caos attuale ce n’è quanto mai bisogno… Ecco quindi l’importanza di ristampare questo testo …. Auspico che il testimone della sua esperienza venga idealmente raccolto e che questo lavoro sia messo nuovamente in scena nello splendido Teatro degli Animosi. Grazie, maestro”

Autore Renato Ridolfi
Titolo “Signori, il Canzoniere…!”
a cura di Rodolfo Ridolfi
con il patrocinio del Comune di Marradi
Copyright 2019: Free News
Stampato dalla Tipo-Litografia Fabbri s.n.c.
Anno edizione: 2020
Pagine: 136 Prezzo 15 euro IVA compresa

Guardiamo all’esempio del 18 aprile del 1948 Quando l’Italia per rinascere scelse di essere Libera e Forte

fullpsdivenerdì 17 aprile

 

Nelle difficoltà estreme che stiamo subendo a causa del virus cinese (SARS 2) troviamo il tempo per guardare le pagine più luminose del diario della nostra storia e da esse traiamo insegnamenti per il futuro dell’Italia.

Siamo tutti figli del 18 aprile 1948, perché quel giorno fu il popolo vero, fu l’Italia profonda, dal nord al sud, che seppe difendere, unita, un patrimonio comune di valori ereditato nei secoli; perché quel giorno il nostro popolo seppe dire «no» ad una ideologia che, se avesse vinto, avrebbe portato in Italia il terrore rosso che già aleggiava sui Paesi dell’est europeo, consegnati a Stalin dagli accordi di Yalta. Il 18 aprile fu giustamente definito una seconda Lepanto, in quanto se Lepanto impedì ai musulmani di invadere l’Europa, il 18 aprile impedì ai comunisti di conquistare l’Italia. Se il 25 aprile del ’45 segnò la fine del nazifascismo per l’opera determinante delle truppe anglo-americane e dei resistenti, il 18 aprile del ’48 fu la data in cui, con il voto, l’Italia decise per la democrazia e la libertà, sconfiggendo il pericolo frontista. Come non sottolineare l’intelligenza politica, la lungimiranza ed il coraggio di Saragat, il quale si staccò da un partito socialista, ormai succube del Pci, per dar vita ad un socialismo liberale e democratico. Settantadue quattro anni sono passati da quel 18 aprile 1948, quando, alle prime elezioni dell’Italia repubblicana, i partiti del centro-destra ottenevano il 48,5% dei suffragi, battendo di oltre diciassette punti la lista di Unità Popolare, formata da Pci e Psi.

Il significato della vittoria del 18 aprile va sicuramente al di là del pur considerevole risultato ottenuto dalla Dc, e supera di gran lunga la sigla stessa, sotto la quale tutti quei consensi vennero raccolti. Il 18 aprile vinsero i Comitati Civici, creati pochi mesi prima, che, forti di trecentomila volontari e di ventimila comitati elettorali, intrapresero una politica anticomunista e organizzarono una campagna elettorale nella quale risultò evidente, attraverso slogan e manifesti, che la posta in gioco era la salvezza del Paese dal comunismo. Vinse uno spirito di «crociata» in difesa della civiltà, un anno prima della scomunica lanciata da Pio XII, il 28 giugno del 1949, nei riguardi dei cristiani che aderivano alle dottrine del comunismo e che collaboravano con movimenti comunisti, e undici anni dopo l’enciclica Divini Redemptoris di Pio XI che aveva definito il comunismo «intrinsecamente perverso». Certamente, una delle cause della sconfitta del Fronte popolare è da ravvisare nella levatura politica e morale di uomini come De Gasperi, Saragat, Einaudi. Fu così che i moderati contribuirono a salvare la democrazia e la civiltà del nostro Paese; mentre presuntuosi intellettuali di sinistra, ciechi di fronte ai crimini di stampo leninista-stalinista, iniziavano la loro triste marcia dentro il comunismo. Un’analisi di oltre settant’anni di storia italiana potrà contribuire a far luce sul significato politico e culturale di una data troppo importante per essere dimenticata, forse, un po’ troppo scomoda, dopo che gli eredi degli sconfitti di ieri vorrebbero diventare i vincitori di oggi. Le istituzioni dovrebbero ricordare con gratitudine i protagonisti di quell’evento: Alcide De Gasperi, Giuseppe Saragat, Luigi Einaudi, Randolfo Pacciardi, che affermarono i valori della democrazia, della libertà, dell’atlantismo, dell’europeismo e dell’Occidente, valori che sono ancora attuali ed irrinunciabili. Quella del 18 aprile 1948 non fu una delle consuete competizioni elettorali tra differenti forze politiche, ma una scelta di civiltà fra due opposte concezioni del mondo: fra un’Italia profondamente legata alle proprie radici nazionali, religiose e civili, ed una parte del Paese plagiata dall’utopia marxista-leninista; un’utopia che proprio nella primavera dello stesso anno portava con un golpe i comunisti al potere a Praga e forniva l’ennesimo saggio di brutalità nell’Europa dell’est con la defenestrazione del socialista Masarik. Il clima da guerra civile di quegli anni, le aspettative dei comunisti italiani nei confronti dei partigiani comunisti jugoslavi di Tito, che avanzavano nell’Italia orientale, e l’eliminazione sommaria da parte comunista dei partigiani non comunisti e di tanti innocenti subirono il 18 aprile del 1948 un duro colpo.

Rodolfo Ridolfi

La musica di Amos Fabbri un bel dono che ci riporta indietro nel tempo…

 

bandaiod-amos-fabbrimartedì 14 aprile Dopo il single del maestro Gabriele Bertozzi, ci fa molto piacere riprendere dal Filo del Mugello questa news che racconta di come il nostro amico e artista Amos Fabbri dedichi il tempo della chiusura forzata cui ci costringe il virus cinese alla sua grande passione musicale che libera la sua migliore creatività

 

PANICAGLIA – Che questi tempi di clausura forzata siano occasione propizia per dedicare tempo alle proprie passioni e attitudini è perfino scontato. Fornelli, lavori nell’orto, bricolage e lavoretti in casa, letture, film, musica. E per chi ama suonare è il momento dell’esercizio della propria creatività. Come per Amos Fabbri, chitarrista e vocalist di lungo corso, come ben si può notare leggendo la sua biografia musicale (qui la scheda). Ed ora, chitarra, voce e computer, sul quale crea basi musicali davvero ben fatte, ha iniziato a incidere  una serie di pezzi.

Di recente ne ha diffusi un paio, una cover, dei Dik Dik, ma anche un brano di propria produzione, parole e musica. Ascoltateli su Facebook o sul Filo del Mugello

 

L’ultima fatica di Gabriele Bertozzi musicista e poeta: “Così te ne sei andata”

bertozzisabato 11 aprile

Il nuovo singolo di Gabriele Bertozzi che racconta un amore  si intitola “Così te ne sei andata”. il brano lanciato oggi da Gabriele Bertozzi per l’etichetta di Alfonsine (Ravenna) PMS Studio, è un  brano che l’autore e arrangiatore racconta essere stato scritto in un momento particolare della sua vita, ” in quella fase che anticipa il divorzio, quando cerchi di tenere in piedi una storia ma ti rendi conto che dall’altra parte non c’è la stessa volontà, e allora si mescolano pensieri e sentimenti, dall’amarezza alla dolcezza, ma anche la rabbia..” Tutto questo nel brano scritto da Bertozzi volutamente “arrangiato con semplicità, senza troppi orpelli, volevo che la maggior parte dello spazio d’ascolto fosse occupato dal testo”. Bertozzi, che in carriera ha ricevuto riconoscimenti di grande importanza come arrangiatore ed autore, collaborando anche, tra gli altri, con la PFM nel brano “Maestro della voce“, lavora quotidianamente fianco a fianco con artisti emergenti, arrangiando e firmando brani che spesso arrivano a conquistare premi a livello nazionale (al suo attivo anche una finale di Castrocaro, sempre come autore). “Così te ne sei andata” si trova, scaricabile, su tutte le piattaforme digitali più conosciute, primo capitolo di “quello che forse  diventerà un album. Di sicuro  altri tre- quattro brani sono pronti e usciranno nei prossimi mesi-.

 

 

Da oggi al prossimo 8 aprile le domande al Comune per ricevere i buoni spesa

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Da oggi e FINO ALLE 12 DEL PROSSIMO 8 APRILE è possibile presentare domanda al Comune per ricevere i buoni spesa destinati alle persone e/o alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Coonavirus.

 

E’ presente anche il modello di autocertificazione da compilare e consegnare, unitamente a documento di riconoscimento in corso di validità, nelle modalità indicate per presentare la richiesta di L’istanza andrà inviata preferibilmente via posta elettronica certificata (pec), al seguente indirizzo: comune.marradi@postacert.toscana.it Oppure posta ordinaria a: m.savorani@comune.marradi.fi.it Al fine di limitare il più possibile gli spostamenti e gli assembramenti, qualora il cittadino fosse impossibilitato a provvedere con i mezzi sopra indicati, la richiesta potrà essere presentata anche telefonicamente all’assistente sociale che provvederà alla compilazione della domanda. I numeri utili da contattare in tal caso e/o per richiedere informazioni sono esclusivamente: 055 8045005 in orario di ufficio 8.30 – 16.00 338 5492139 in orario d’ufficio 8.30 – 16.00 Inoltre per chi non riuscisse a fare la richiesta tramite telefono o tramite e-mail, la domanda potrà esser consegnata direttamente nella cassetta postale che l’amministrazione predisporrà fuori dal portone del palazzo comunale. Infine l’assistente sociale sarà disponibile in front office, previo appuntamento, qualora ne ravvisi le necessità, nelle giornate di: • lunedì 6 aprile 14.30 – 17.30 • mercoledì 8 aprile 9.00 – 12.00 presso il Palazzo Comunale, al piano terra. Ogni famiglia potrà presentare una sola istanza. Coloro i quali hanno consegnato istanza al Comune via mail ordinaria o depositata nella cassetta postale, in prossimità dell’ingresso al Palazzo Comunale, saranno contattati entro la fine della scadenza del presente avviso per comunicare loro il numero di protocollo e l’avvenuta ricezione.buoni alimentari.

L’amministrazione si raccomanda di seguire con attenzione le modalità di presentazione indicate nell’avviso, di NON RECARSI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI, ma di contattare i numeri messi a disposizione che vi supporteranno nella presentazione della domanda.

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