Commissariamento Forteto, Mugnai “Vinta una battaglia iniziata sei anni fa. Questo sarà un buon Natale”.

Stefano Mugnai

Stefano Mugnai

domenica 23 dicembre Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo:

Commissariamento Forteto, Mugnai “Vinta una battaglia iniziata sei anni fa. Questo sarà un buon Natale”.

“Quando nel gennaio 2013, contro la volontà della maggioranza di sinistra e con il biasimo del Presidente del Consiglio regionale della Toscana, che ci redarguì, prima per lettera e poi in Aula, per esserci occupati troppo del Forteto, presentammo la relazione della prima commissione d’inchiesta sul Forteto, quella che per prima e contro tutti, racconto’ cosa fosse per davvero tale comunità, chiedemmo subito il commissariamento della cooperativa perché era evidente come quella realtà economica fosse controllata dalla comunità/setta. E lo facemmo non solo per un senso di giustizia, ma anche per garantire un futuro ad una realtà aziendale che, seppur cresciuta e prosperata anche sul dolore e sulla sofferenza, oggi rappresenta una ricchezza per il territorio, a condizione però che sia definitivamente staccata dal controllo della setta guidata dal “Profeta” Rodolfo Fiesoli, l’Orco del Forteto”. Questo il commento alla notizia del commissariamento della cooperativa Forteto da parte dell’On. Stefano Mugnai, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera, che di quella commissione d’inchiesta regionale fu il Presidente.
“Ci sono voluti sei anni – conclude Mugnai -. Sei anni di battaglie, dapprima molto difficili e solitarie, poi quando divenne più facile prendere posizione contro il sistema Forteto, accompagnati da nuovi zelanti seppur tardivi compagni di viaggio, ma alla fine ci siamo arrivati. Era un dovere che avevamo con le tante, troppe vittime del Forteto. Occorre però chiarire un concetto: questo non dovrà essere un commissariamento finalizzato alla liquidazione dell’azienda, ma al suo rilancio. Rilancio che passa inevitabilmente dal taglio di ogni linea di controllo o condizionamento fra la setta e la governance della cooperativa.”.
“Credo, no sono convinto, che sulla vicenda Forteto, dal 2012 in poi, la politica abbia saputo scrivere una bella pagina. Una pagina di coraggio e di verità che permette, anche se solo in parte, di emendare 30 anni di collusioni e di colpevoli negligenza. Adesso il mio pensiero va alle vittime incontrate ed ascoltate in questi anni… beh, ce l’abbiamo fatta. Questo sarà un buon Natale, un Natale speciale”

Forza Italia nell’Unione dei Comuni e SiAMOMARRADI impegnano l’Unione dei Comuni del Mugello ed il Comune di Marradi a promuovere iniziative di solidarietà ad Asia Bibi

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Nove anni fa, il 19 giugno 2009, la pachistana Asia Bibi, donna cattolica di poverissima condizione sociale, madre di cinque figli veniva arrestata con l’accusa pesantissima di blasfemia e quindi condannata a morte per impiccagione solo perché, essendo cristiana, non poteva portare il recipiente con l’acqua utilizzata per dissetare le lavoratrici di fede islamica.
I tribunali di primo e secondo grado avevano sentenziato la condanna a morte di Asia Bibi sotto la pressione di gruppi fondamentalisti. A fine ottobre la Corte suprema del Paese ha annullato la pena capitale per la donna cristiana (rimasta quasi dieci anni in prigione, di cui otto nel raggio della morte).Il Pakistan è in preda a violente proteste fomentate da fondamentalisti radicali, in particolare dal partito musulmano estremista Tehreek-e-Labaik, con tanto di espliciti inviti all’uccisione dei giudici che hanno osato assolvere la “blasfema”. Solo dopo che il governo attraverso il ministro degli Affari religiosi ha  annunciato e garantito ai fanatici di Tehreek-e-Labaik che non avrebbe permesso ad Asia Bibi di lasciare il Pakistan fino a quando la Corte Suprema non riesaminerà il suo verdetto di assoluzione, i tumulti si sono placati per riprendere, però, l’8 novembre, non appena è circolata la notizia che la donna era stata fatta uscire dal carcere
La famiglia di Asia Bibi denuncia di essere divenuta oggetto di una vera e propria caccia all’uomo in Pakistan, con tanto di bande di “vigilantes” estremisti islamici che girano con le foto dei diversi membri per scovarli e vendicarsi su di loro per l’assoluzione della bracciante accusata di “blasfemia”. Su questi gravi fatti i Consiglieri di Forza Italia nel Consiglio dell’Unione dei Comuni: Mauro Ridolfi e Giulio casare Baldassarri ed i consiglieri della opposizione di centro destra nel Consiglio Comunale di Marradi esprimono in un ordine del giorno solidarietà ad Asia Bibi alla sua famiglia e a tutti i cristiani perseguitati ed impegnano i vertici istituzionali, la Regione ed il Governo a promuovere iniziative a sostegno di Asia Bibi, pakistana, madre di 5 figli, cristiana, condannata a morte per blasfemia, e a promuovano iniziative efficaci di concreta solidarietà nei confronti dei cristiani perseguitati nel mondo per motivi religiosi, per la tutela e la promozione dei diritti umani e perché si possa dare adeguata attenzione a questa drammatica vicenda.

L’Ospedale del Mugello diventa un caso in Regione. Marchetti (FI) le promesse a Marradi nel 2007 e nel 2018

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riceviamo e pubblichiamo
Interrogazione del Capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti
«Prospettive certe per la maternità e cronoprogramma ristrutturazioni
La situazione così com’è adesso è inaccettabile»

«Certezze sul futuro della maternità, cronoprogramma degli interventi di ripristino di condizioni decorose negli ambienti di cura e degenza, dettaglio su come e se sono stati spesi gli investimenti promessi prima con il piano di riqualificazione del 2007, poi con il Circuito della Salute del 2017, per altro tutte operazioni annunciate a pochi mesi da tornate elettorali che coinvolgevano anche comuni del Mugello. Così è una presa di giro per le persone, e anche per i nuovi cittadini che si trovano a nascere tra la ruggine»: è in sostanza questo ciò che il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti chiede alla giunta regionale con un’interrogazione a risposta scritta appena depositata e innescata dal carente stato strutturale ricostruito dalle cronache locali e attraverso segnalazioni dei cittadini della zona.
L’ospedale di Borgo San Lorenzo diventa quindi adesso un caso regionale: «Proprio così», spiega l’esponente regionale di Forza Italia. «Sono pronto a farne un caso in senso materiale, perché che in una regione civile come è la Toscana ospedali privi di climatizzazione e zanzariere, con infissi che lasciano passare freddo e caldo favorendo l’ammalarsi, più che il guarire, e addirittura la ruggine nei bagni non è una situazione accettabile. E il caso voglio che sia anche politico, perché nella mia ricognizione ho trovato annunci per investimenti milionari sia nel 2007 proprio per la riqualificazione dell’ospedale, e guarda caso a primavera 2008 Marradi andava al voto, sia nel 2017 entro un’operazione d’area che però avrebbe dovuto avere come nodo di partenza e centrale l’ospedale borghigiano, e anche in quel caso nella primavera 2018 Marradi andava al voto».
Le cifre sugli investimenti annunciati non erano spiccioli: «Nel 2007 si parlò di 13 milioni e mezzo di euro per l’ospedale, e nel 2017 – illustra Marchetti – di quasi 32 milioni di euro. Che fine hanno fatto quei soldi? Quali interventi sono stati effettuati e quali sono ancora da realizzare, e con quali tempi, progetti, pianificazioni? Fuori le carte e i dati, basta prendere in giro la popolazione». Anche sul dubbio che il Mugello si veda sfilar via la maternità Marchetti incide: «Ho chiesto i dati sui parti, col dettaglio sui cesarei, dal 2013, ovvero prima della riforma sanitaria Rossi-Saccardi, ad oggi. E le prospettive per l’attività. Sono proprio curioso, resto in attesa». Attesa che dovrà esaurirsi, da regolamento, nel giro di 60 giorni con risposta scritta.

Mattia: un campione di livello nazionale ed internazionale

Mattia Moretti

Mattia Moretti

lunedì 15 ottobre
Torniamo ad occuparci del giovanissimo pilota mugellano Mattia Moretti, il giovanissimo campione marradese di Easy Kart classe 100. Con i risultati conseguiti nel 2018 Mattia si laurea fra i campioni nazionali ed internazionali: si è infatti classificato 2° nel campionato italiano di easy Kart, 2° nella talent drive della easy Kart e quinto nella recente gara internazionale di Siena. A Mattia la redazione del nostro giornale che lo segue costantemente invia le più vive congratulazioni.

Per un giorno Marradi torna ad essere capitale culturale e la cerimonia della Premiazione della V edizione del Premio “Dino Campana” on line diventa un omaggio straordinario a Dino Campana e ad Enrico Consolini.

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Dopo Michele Toriaco, nel 2014 alle Giubbe Rosse e Elena Faralli nel 2015 a Palazzo Panciatichi Firenze, G.Battista Zambelli a Brisighella nel 2016 e Giulia Berti nel 2017 a Villa Pecori Giraldi Borgo San Lorenzo, il testimone è passato a Marradi a Emanuela Dalla Libera vincitrice dell’edizione del 2018.
Pubblico attento e numerosissimo, poeti intervenuti da molte città, interventi di alto profilo, alla giornata conclusiva del Premio Nazionale letterario, “La Poesia ci salverà”. Fra i presenti insieme ai vincitori: Emanuela Dalla Libera, Ubaldo Bitossi e Grazia Ciampaglione, la vedova di Enrico Consolini, Nara ed i nipoti Federico e Fiorenza, il sindaco di Marradi Tommaso Triberti e l’assessore alla cultura Vittoria Mercatali. Dopo l’introduzione ed il saluto della Presidente del Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini”, Mirna Gentilini è stato il Presidente della Giuria, Rodolfo Ridolfi, a tracciare il ricordo di Enrico Consolini, in occasione del trentesimo anniversario della sua scomparsa che coincide con il 30° anniversario da quando a Marradi si costituì il 26 novembre, promosso da Enrico Gurioli, il comitato fondatore del Centro Studi (Presidente Franco Scalini) che il 28 dicembre del 1988 approvò lo Statuto che il sindaco Ridolfi aveva scritto e che fu recepito con l’atto costitutivo redatto dal notaio Giannantonio Pennino e registrato in Rimini il 24 marzo 1989.commemorazione-consolini
Nel suo intervento Ridolfi ha detto fra l’altro: ciampaglione-buona
“Enrico rimarrà, per tutti noi, una grande ed indimenticabile figura di intellettuale, uno studioso attento ed appassionato di Dino Campana a cui Marradi deve l’idea e la realizzazione del Premio letterario e tante altre iniziative culturali che lo fanno ricordare per la sua passione civile, per la sua riconosciuta intelligenza e per il suo impegno di Sindaco.
Nel passato, da Presidente del Centro Studi Campaniani mi feci promotore della iniziativa editoriale di ripubblicare, in occasione del decimo anniversario della morte di Enrico, “Pancreas” Fantasie cosmiche , il lavoro giovanile di Consolini. Quella ristampa conteneva anche cinque importanti fogli inediti di poesie e prose di Enrico che la moglie Nara ci mise a disposizione. I fogli, scritti nel periodo 1984-1988, sono pagine letterarie e poetiche di ottima fattura e grande valore ed interesse, si ricollegano, in una armonica continuità artistica e letteraria, a Pancreas, ma sono anche la testimonianza della ulteriore maturazione della sensibilità dell’autore, della sua attenta conoscenza, dell’animo umano e dei sentimenti, del suo grande amore per la cultura e della sua compiuta visione del mondo. E’ sempre Campana il crocevia, quasi ossessivo, di Consolini che, meglio di ogni altro, sente ed interpreta quasi teatralmente. In Pancreas, chi ha conosciuto l’autore, ritrova la sua sottile ironia, le sue straordinarie doti oratorie e le contaminazioni culturali di Campana e di Whitman.
Pancreas fu ed è un importante e prezioso documento “marradese” da conservare gelosamente.gibin-2018
ll Sindaco Enrico Consolini, è stato, come Assessore alla cultura, un vero campione. Alla marradesità innata, al suo orgoglio di condividere l’aria, la luce, l’acqua ed il paesaggio che avevano ispirato Dino Campana, univa una conoscenza ed una cultura profonda che, insieme all’amore per la poesia, la letteratura, l’arte e la filosofia, ne facevano un intellettuale a tutto tondo.bejor
A Consolini sindaco Marradi deve, fra le tante iniziative culturali, quelle straordinarie del 1985 in occasione del centenario della nascita di Campana, che contribuirono a farci conoscere in Italia e nel mondo. Sul piano internazionale è Consolini che realizza l’incontro storico con la delegazione cinese guidata dal Sindaco di Nanchino e l’avvio della procedura del gemellaggio con la Francia che Enrico, insieme a Silva Gurioli, aveva immaginato con il Comune di Mézières città natale di Arthur Rimbaud. Il suo Premio letterario coinvolse importanti poeti, letterati, registi, attori studiosi e giornalisti di caratura nazionale ed internazionale. Ci piace ricordare il regista Sergio Miniussi che realizzò per la RAI un filmato memorabile, Giorgio Albertazzi, Paolo Pitagora, Anna Proclemer, Arnoldo Foà, Piera Degli Esposti, Mario Maranzana, Ugo De Vita, Bruno Zanin, Ugo Maria Morosi e fra gli scrittori e i giornalisti: Mario Luzi, Giorgio Luti, Aldo Rossi, Antonello Trombadori, Sebastiano Vassalli, Giorgio Saviane, Renzo Ricchi, Claudio Angelini, Giovanni Turchetta, Gabriel Cacho Millet, Claudio Marabini, Ruggero Orlando, Fiorenza Ceragioli, ed ancora lo psichiatra Agostino Pirella, il regista Luigi Faccini e tanti altri. Marradi in quegli anni visse una stagione assai felice di rilancio, di progettazione e realizzazione di infrastrutture e di ripresa turistica. Consolini volle il nuovo monumento ai Caduti affidandolo allo scultore Caetani ed il cenotaffio per Dino Campana al Cimitero Comunale, vicino al quale abbiamo voluto fosse collocata la tomba di Enrico scomparso tragicamente nel settembre del 1988.bitossi
Era nato a Marradi in Via Tamburini il 29 marzo del 1945 da Maria Parrini e Renato Consolini; aveva frequentato le scuole elementari nell’edificio dove ci troviamo e l’avviamento professionale al “Lazzaretto”; si era diplomato all’Istituto agrario di Imola per poi conseguire la laurea in sociologia all’Università di Urbino nel luglio 1972 con una tesi sul “Sindacalismo rivoluzionario di Arturo Labriola” discussa con il Prof. Luciano Pellicani. Da buon dirigente regionale del Partito Socialista di Craxi andava fierissimo della sua tesi e del suo relatore.
Ottimo disegnatore, famosi i suoi cavalli a matita, e straordinaria penna, fine dicitore con intonatissima e perentoria voce ci ha lasciato troppo presto. Il suo Pancreas lo scritto giovanile che Enrico fece stampare nel 1970, quando aveva appena 25 anni, è una importante testimonianza della sua personalità e contiene forti i segni delle sue radici, l’attaccamento alla famiglia e a Marradi. Mi ha sempre colpito in Pancreas “mio padre e mia madre” nella parte in cui Enrico chiosa le parole dolcissime di Garaudy “La morte è amore, l’amore che si prova quando stiamo per perdere il padre e la madre…” E dunque l’amore è perdita, perdita irreparabile dell’amore, anche senza coraggio
Per questi motivi ci è sembrato opportuno dedicargli la V^ edizione del Premio “La poesia ci salverà”
Con Enrico Consolini, avevamo parlato e progettato di costruire un Centro Studi Campaniani ed oggi, dopo trent’anni di attività, siamo orgogliosi di aver realizzato, in sua memoria, questa istituzione culturale di prestigio internazionale dove respiriamo parte del suo animo e della sua vita”. premiati
All’intervento di Ridolfi, prima della Premiazione dei vincitori, si sono uniti Massimo Scalini, Pape Gurioli, Giancallisto Mazzolini, Gianna Botti, Barbara Betti e Riccardo Monopoli che ha letto da Pancreas la lirica “mio padre e mia madre”.
Con la canzone: “Ladra Poesia”, interpretata da Francesco Bejor, nipote di Mario Bejor autore nel 1943 del libro “Dino Campana a Bologna 1911-1916”, è calato il sipario sulla Premiazione.
La giornata marradese si è protratta nel pommeriggio con la presentazione del libro “L’universo mondo dei canti Orfici” e altri studi di Costanza Geddes da Filicaia.

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