Archivi categoria: Cultura Spettacolo Sport

Opera In-Stabile presenta “Schubert in Florence”.

Il maestro Pinzauti
martedì 4 ottobre
L’Associazione Culturale Opera In-Stabile presieduta dal rag. Emilio Betti, che ha come presidente onorario il comm. Rodolfo Ridolfi presenta il Corso Monografico di Alta Specializzazione per Direttori d’Orchestra. Docente del corso sarà il M° Alessandro Pinzauti, Cattedra di Direzione d’Orchestra al Conservatorio Luigi Cherubini Firenze e direttore stabile della Camerata Strumentale di Prato. Il corso, unico nel suo genere in Italia, è interamente dedicato all’opera del “Giovane Schubert”. I corsisti si cimenteranno nello studio di cinque Sinfonie: I-II-III-IV e VI sempre con orchestra. Questo primo appuntamento monografico della durata di sette giorni, cinque di corso più due, prevede 24 ore di lavoro sul podio e due giorni di concerto.

126° della nascita di Dino Campana.

Un momento della serata del 20 agosto
martedì 23 agosto
La ristampa del Quaderno . Novità editoriale del Centro Studi Campaniani
La manifestazione in omaggio a Campana che il Centro Studi Campaniani organizza a Marradi il 20 agosto, genetliaco del poeta, ha avuto quest’anno come tema quel complesso di componimenti poetici inediti che fanno parte di una raccolta denominata Quaderno.
L’occasione è stata data dalla proposta del prof. Silvano Salvadori di realizzare una pubblicazione autonoma del Quaderno con un’analisi interpretativa completa dei 43 componimenti che lo compongono.
L’iniziativa, decisamente nuova, è stata accolta favorevolmente dal Centro Studi che con la pubblicazione di questi scritti non solo ha inteso continuare la sua apprezzata attività editoriale, ma ha voluto dare agli studiosi, ai ricercatori, agli appassionati un ulteriore strumento di conoscenza della personalità e della poesia di Campana.
Nella sua introduzione alla ristampa degli inediti campaniani, la presidente del Centro Studi Mirna Gentilini ha sottolineato che, se la vicenda del manoscritto dei Canti Orfici fu avventurosa, non meno lo è stata quella del Quaderno.
Trovato infatti dal fratello Manlio in un baule della soffitta nella casa di Marradi e consegnato ad Enrico Falqui, che ne curò la pubblicazione nel 1942 con la riproduzione fotografica di alcune poesie, è incredibilmente sparito ed è a tutt’ oggi introvabile.
Secondo quanto scrive Falqui le poesie, di cui il Quaderno è pieno, dalla prima all’ultima pagina, tutte autografe, con correzioni e varianti eseguite in tempi diversi, “come lasciano supporre gli inchiostri di differenti colori”, furono ricopiate da Campana per propria memoria.
Sicuramente il Quaderno fu una fonte a cui il poeta attinse nel momento di scegliere e redigere in modo più consono alle sue esigenze alcune liriche che inserì nei Canti Orfici, mentre tutte le altre furono da lui trascurate .
Alcuni componimenti hanno avuto nel tempo una loro personale fortuna come Poesia facile o Tre giovani fiorentine camminano, ma la gran parte degli altri testi sono rimasti sconosciuti al largo pubblico o quanto meno dimenticati.
Eppure il Quaderno ci dà un quadro esauriente di Dino poeta, ci permette di fare il punto di ciò che Campana è stato prima dell’elaborazione dei Canti.
Da qui è partito il prof Salvadori, nella sua presentazione di un lavoro che lo ha impegnato per lungo tempo, permettendogli di cogliere aspetti nuovi e impensati della poetica campaniana .
Architetto, storico dell’Arte e dirigente scolastico collabora con il Centro Studi di cui è socio e da vari anni si dedica al poeta.
In occasione della manifestazione tenuta a Marradi per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha analizzato e spiegato in modo nuovo e ricco di argomentazioni il Canto proletario italo francese , unico testo poetico dedicato all’Italia da Campana.
Questa iniziativa si è inserita nelle numerose e varie attività che sono state promosse dal Centro Studi durante l’anno e che la presidente ha elencato con soddisfazione affermando che l’interesse per Campana e la sua poesia rimane intenso e costante come dimostrano i molti articoli nella stampa quotidiana, le recenti pubblicazioni e le numerose visite alla sede dell’Associazione da parte di semplici turisti, di laureandi e di ricercatori, come lo studioso russo che ha soggiornato a Marradi per circa un mese e che si accinge a tradurre l’opera di Campana a Mosca.
Il programma della serata, che si è protratta sino a tarda ora, si è concluso con la lettura e il relativo commento di brani tratti da Quaderno, accompagnati da proiezioni e da musiche di scena eseguite da Elena Cortese al pianoforte, Stefano Bianchi al violino e Eugenio Pannocchi alla chitarra.
I testi scelti e interpretati magistralmente da Salvadori sono stati da lui spiegati puntualmente, rapportandoli alla cultura e al vissuto del poeta da cui spesso prendono vita.
Ciò che più ha colpito è stato il confronto con le opere pittoriche o scultoree di grandi artisti che Campana apprezzò e che stimolarono la sua fantasia.
Salvatori ha attualizzato ed amplificato ciò che i testi gli hanno suggerito, secondo quell’idea di Whitman, autore amato da Campana, per cui siamo noi lettori a dover completare e a volte spiegare ciò che il poeta intuisce e volutamente lascia ambiguo affinché ci esercitiamo non solo nell’ascolto ma nella riscoperta della parola. Quella parola che Campana, da perfetto musicista, seppe far suonare come uno strumento musicale e gli permise giustamente di scrivere : “ I miei versi sono meravigliosi: a qualcuno /Potrà sembrare tutta robetta da fiera/E’ una grande illusione, sono fatti/ Di tutto quello che vi piacerà.”

Mirna Gentilini

Sabato 20 presentazione della ristampa del “Quaderno” di Dino Campana

Dino Campana del pittore Galeotti
giovedì 11 agosto
A Marradi continua con passione l’attività del Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini”, già insignito del Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sabato 20 agosto 2011, infatti, presso la “Corte delle Domenicane” (via Castelnaudary 5), a partire dalle 21, Silvano Salvadori presenterà la ristampa del volume “Dino Campana : quaderno”

(Edizioni Centro Studi Campaniani, Marradi, 2011), introdotto dalla presidente del Centro Studi, Mirna Gentilini.

La serata dedicata al poeta marradese, patrocinata anche dal Comune, seguirà con la lettura di alcuni brani tratti dal “Quaderno”, accompagnata da proiezioni e musiche di scena, eseguite da Elena Cortese (pianoforte), Stefano Bianchi (violino), Eugenio Pannocchi (chitarra).

Marradi ricorda Anacleto Francini in arte “Bel Amì” Scrisse la celebre canzone “Creola”, allestita una mostra.

mercoledì 23 giugno
Si celebra sabato prossimo a Marradi, presso la sede del Centro Studi campaniani in via Castelnaudary alle ore 21, il 50° anniversario della morte di Anacleto Francini. Originario di Marradi, Francini fu librettista di opere e autore con lo pseudonimo “Bel Amì” degli spettacoli di rivista tra gli anni ‘20 e ‘40 per grandi comici come Macario e Totò, e firmò il testo della celebre canzone “Creola”.
L’iniziativa è promossa dal Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini” e dal Comune. Dopo l’introduzione del presidente del Centro studi campaniani Mirna Gentilini e il saluto del sindaco Paolo Bassetti, Renato Ridolfi ricorderà “Anacleto Francini, giornalista, commediografo e poeta”. Se Mirna Gentilini si soffermerà sulle figure di “Anacleto Francini, vigorosissimo temperamento d’artista” e “Dino Campana, il Rimbaud italiano”, Maurizio Brunetti parlerà de “Le poesie in dialetto da ‘Il Marciapiede’ del 1906” mentre de “Le canzoni di Bel Amì” parleranno Barbara Briccolani, Claudio Cappelli, Giannalisa Mercatali.
Seguirà l’inaugurazione della mostra di documenti del “Fondo Francini” allestita nelle sale del Museo “Artisti per Dino Campana” che resterà aperta anche domenica con orario 10-12 e 16-19.

johnny tagliaferri