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L’acqua deve essere pubblica! Il Consorzio Acquedotto Val Lamone torni ai comuni di Faenza, Brisighella e Marradi chiede Raffaella Ridolfi capogruppo Pdl nel Consiglio Comunale di Faenza

Faenza, 7  giugno

Con un ordine del giorno presentato al Presidente del Consiglio Comunale di Faenza, Raffaella Ridolfi consigliere provinciale a Ravenna e capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale a Faenza chiede di  riportare il Consorzio Val Lamone nella piena disponibilità gestionale dei Comuni di Faenza – Brisighella – Marradi. Raffaella Ridolfi ricorda come nel maggio 1999 il Consorzio Acquedotto Val Lamone, costituito tra i Comuni di Brisighella, Faenza e Marradi, deliberò il superamento del Consorzio stesso e, nel settembre successivo, il consiglio comunale di Faenza, a maggioranza, decise di recedere dal Consorzio Val Lamone e di conferire al Consorzio Ami di Imola gli impianti faentini “per un importo stabilito di sei miliardi”, Continua la lettura di L’acqua deve essere pubblica! Il Consorzio Acquedotto Val Lamone torni ai comuni di Faenza, Brisighella e Marradi chiede Raffaella Ridolfi capogruppo Pdl nel Consiglio Comunale di Faenza

Nuova Ambulanza di emergenza

domenica 6 giugno

La Confraternità di Misericordia ha deciso di dotarsi di una nuova autoambulanza d’emergenza attrezzata in considerazione della distanza dai centri ospedalieri. Per sostenere il costo chiama i cittadini a contribuire con versamenti che possono essere effettuati tramite bollettino postale c/c n.15406507 intestato a Confraternita diMisericordia di Marradi o direttamente presso la sede del sodalizio in via Fabroni n. 17. La nuova ambulanza sarà consegnata entro il mese di giugno ed esposta e benedetta a luglio  in occasione della Festa della Madonna del Popolo:

Domenica 6 Giugno a Marradi Giornata della Salute

giovedì 3 giugno

La Confraternità della Misericordia di Marradi ricorda che dalle ore 8,30 alle ore 13 di domenica 6 giugno nell’ambito della Giornata della salute, nella sede della Misericordia, Via Fabroni n 17 i cittadini potranno beneficiare del monitoraggio che comprende i controlli della pressione arteriosa, della glicemia, dell’elettrocardiogramma ed altri ancora. Tema di quest’anno  il sesto dell’iniziativa a livello mondiale è l’alimentazione corretta, sia sotto il profilo della prevenzione che nei confronti di chi già soffre d ‘ipertensione.

I soldi ricavati dall’acqua di Marradi finiscono nel buco dell’Autodromo di Imola

I giornali nei giorni scorsi hanno pubblicato che i  sindaci di Faenza e Brisighella Missiroli e Malpezzi hanno firmato il referendum perché l’acqua rimanga pubblica! Un atto in pieno contrasto con la realtà delle loro amministrazioni, nel lontano 2000  Marradi (Sindaco Giuseppe Matulli), Faenza e nel 2004  Brisighella amministrati dalla sinistra, hanno ceduto l’acquedotto Consorziale Val Lamone (di proprietà dei Comuni di Marradi, Brisighella e Faenza) a HERA per consorziarsi,  successivamente, in CON.AMI, la cessione, non riguardava solo la rete ma anche le SORGENTI! E ora firmano perché torni pubblica!

Sempre la stampa afferma che i Sindaci non erano a conoscenza che  CON.AMI, con il capitale e le quote di proprietà dei loro comuni –reti e sorgenti-,  stava impegnando 3 milioni di euro  per evitare il “fallimento” dell’autodromo di Imola  che ha prodotto un buco di circa 4.500.000 euro .

Dopo la demagogia  “firmare per l’acqua pubblica” si attendono risposte chiare, dettagliate  e precise  per sapere se le Amministrazioni interessate concordano con CON.AMI di acquistare le quote dell’autodromo di Imola con i fondi delle sorgenti delle acque di Marradi! Sarebbe un fatto di democrazia e trasparenza che i consigli comunali discutessero  sull’operazione fatta . Se i Comuni si fossero pentiti potrebbero riprendersi il Consorzio Val Lamone garantendo la pubblicità del bene acqua  ed evitando di  non buttare i soldi dei cittadini nel fallimento di un Autodromo!

Tra le considerazioni che irritano di più,  oltre allo spreco di denaro pubblico, vi è l’opacità di chi si cela veramente dietro l’operazione, un sistema di scatole cinesi che portano ad una società Lussemburghese e ad una S.r.l. Sofir, Società fiduciaria e di revisione con sede a Bologna, semisconosciuta impediscono di vederci chiaro.