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nel segno di Dante e Campana: i vincitori Omer Calderoni, Alessia Tarantino, Paola Badanai Scalzotto

La copertina dei Canti Orfici

venerdì 18 settembre. Omer Calderoni, Alessia Tarantino, Paola Badanai Scalzotto, Paolo Melandri , Grazia Ciampaglione e Fausto Marseglia si impongono al Premio Internazionale Dino Campana. Sabato 26 settembre le premiazioni a Ravenna alla Biblioteca Classense

Con l’opera SERA D’AGOSTO Omer Calderoni di Ravenna vince il Premio Letterario Dino Campana imponendosi su Alessia Tarantino di Tropea con: l’opera NESSUN UOMO E’ UN ISOLA ; terzo posto per Paola Badanai Scalzotto di Padova con CONSONANZA COSMICA. Grazia Ciampaglione di Modigliana si aggiudica il premio della sezione internazionale con la poesia in lingua inglese: I’D LIKE TO SING. Al Professor Paolo Melandri di Faenza il Premio Jam Arts Session Pape Gurioli per la lirica Sarà’ troppo tardi, il pastello La lettrice e la partitura Andante per voce di oboe, mentre il premio speciale per la musicalità “Emilio Betti” va a Fausto Marseglia di Marano Napoli con l’opera DISSOLVENZE. Menzioni del Presidente della Giuria del Premio Campana anche per:Ritorno a Marradi Caterina Borella San Fior Treviso, Continuo il mare Massimo Pollastri Parma, Prima di questo giorno Alessio Landi Serravezza Lucca, Ultimo tratto in salita Manuel Simoncini La Spezia.

Menzione del Presidente della Giuria del Premio Betti per L’opera CON VOCE TRUCE ARMATA DI BELLEZZA di Vittorio Di Ruocco di Salerno. La cerimonia di Premiazione si svolgerà nella Biblioteca Classense-Sala Dantesca Sabato 26 settembre a partire dalle ore 10,30. Farà gli onori di casa la Prof Patrizia Ravagli dell’Accademia degli Incamminati e Presidente della Classense; le Poesie saranno declamate dall’attore Riccardo Monopoli mentre la prolusione è affidata al Prof Christophe Mileschi campanista francese di fama internazionale il tutto impreziosito dal canto di Federica Balucani, mentre Itto di Pape Gurioli eseguita da Cesare Bartolini farà da sottofondo al Premio Speciale Jam Arts Session Pape Gurioli.


La XIII^ edizione del prestigioso premio, alla quale hanno concorso 51 opere, fa tappa a Ravenna dopo le edizioni di La Spezia 2025, Lastra a Signa 2024, Brisighella, 2023, di Marradi, 2022, Palazzuolo Sul Senio 2021, Faenza 2020, Modigliana 2019, Marradi 2018, Borgo San Lorenzo 2017, Brisighella 2016, Firenze 2015 e 2014. Sarà nel segno di Dante: Eppure uscimmo a riveder le stelle…

Il Premio, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Ravenna, si tiene per la prima volta a Ravenna.

La Scintilla del Genio accende una straordinaria partecipazione e una intensa emozione nel cuore di Marradi Art Festival

Sabato 6 settembre

Dopo lo strepitoso successo della presentazione del mio libro La Scintilla del Genio il 30 agosto a Marradi qualche giorno di relax nella mia città dell’Adriatico preferita: Cervia si è resa necessaria per recuperare la grande fatica e lo stress che l’evento mi ha provocato, forze e condizione fisica e mentale necessarie ad affrontare l’altro straordinario impegno del 26 settembre prossimo a Ravenna, città dantesca e campaniana, alla Biblioteca Classense, dove si celebrerà la XIII^ Edizione del Premio Internazionale Letterario Dino Campana.

Affido a questa mia breve comunicazione il più sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno voluto, da ogni parte essere presenti alla presentazione del mio libro a Marradi scusandomi con tutti coloro che non sono potuti entrare nel salone dell’Albergo e con tutti coloro che non hanno potuto acquistare il libro, ne avevo solo 50 copie. Ringrazio soprattutto i talentuosi e impareggiabili  artisti e scrittori che hanno emozionato il pubblico con le loro performanc: Federica Caseti Balucani, Gianna Botti, Cesare Bartolini, Francesco Bejor, Corrado Cacciaguerra e ultimo non ultimo Franco Perfetti che ha consentito agli ospiti di visitare la camera 114 dell’Albergo quella di Dino Campana e Sibilla Aleramo del Natale 1916 mirabilmente affrescata dall’ artista Barbara Briccolani. Concludo con un apprezzamento al Sindaco ed alle donne e agli uomini del Comitato Organizzatore del Maf con un particolare grazie al responsabile della sicurezza Mauro Ridolfi ed all’inappuntabile manager Fabio Sartoni che hanno trovato il tempo di occuparsi della mia persona!

Genetliaco Campaniano 20 Agosto 2026 Infrenabile notte, un evento da non perdere!

domenica 16 agosto Infrenabile Notte
Con questa pièce Barbara Betti sceglie di continuare il percorso nato con “Il Cappotto di Dino Campana” ( 20 Agosto 2025) , creando momenti di letteratura teatrale impostati non sulla struttura esclusiva dell’opera del Poeta ma sul racconto, le lettere, gli scritti e gli appunti di coloro che Campana lo hanno conosciuto, vissuto, apprezzato e ammirato.
Perché la scelta è caduta su Carlo Bo?
Avevo già comunicato che per il 2026 avrei scelto di riportare in scena un’opera che
vide la sua “PRIMA” a Marradi, nel 1978 per poi replicare a Roma e Parigi “ Quasi un Uomo” di un giovane Gabriel Cacho Millet all’epoca magistralmente interpretata da Mario Maranzana. Un’opera complessa, frutto di decenni di studio e di passione per Dino Campana. Leggendo e pensando a
come impostare questa idea la mente continuava a tornare agli scritti di Carlo Bo che continuavano ad adattarsi come un guanto al testo. E’ nata così l’idea di raccontare Campana attraverso la voce di un critico e studioso del tempo che pur analizzandol’opera in forma esegetica e stilistica, lo fa con uno stile letterario che da solo rende il
tutto una prosa.
E il testo Teatrale come entra nella drammaturgia ?
L’opera di Cacho Millet è interzata nella struttura del racconto, insieme ad un’altra piccola citazione proveniente da un altro documento che coinvolge Campana. Quando mi sono resa conto che tutti i pezzi che avevo in mente erano andati al loro posto, mi sono seduta e ho scritto. Nella Pièce non c’è una sola parola aggiunta da
me. Io ho usato appunti, scritti che gentilmente mi hanno prestato, e principalmente il saggio Critico di Carlo Bo pubblicato nel 1939. Costruendo la Pièce ho solo scomposto il tutto.
Appena finito la prima cosa è stato inviarlo a Rodrigo e Marta Cacho Casal: qust’anno ricorrono 10 anni dalla morte di Gabriel e non solo la risposta è stata di grande gioia e commozione per il ricordo dedicato al padre ma è stata anche correlata
dalla liberatoria e concessione dell’uso dell’opera.

Emanuele Montagna è la scelta per portare in scena questo lavoro. Un attore di grandissimo spessore insignito nel 2024 del titolo di Commendatore per Meriti Artistici dal Presidente Mattarella.
Ero un po’ intimorita, non posso negarlo. Ma credo sia stato per mia grande fortuna, un incontro carmico se posso usare questa parola un po’ scontata. Appena ricevuto il testo il maestro Montagna ha subito compreso il senso del testo, la sua struttura sdoppiata, la forma interna del tutto. C’è Carlo Bo che racconta ma anche Dino
Campana che si racconta. Ci sono ovviamente le sue poesie, ma chiuse dentro un involucro che non è una gabbia reale.Quindi ci vediamo al Teatro degli Animosi il 20 Agosto 2026 con L’INFRENABILE NOTTE.

RR

8 maggio si è rinnovato, come ogni anno l’amore di Marradi per le Domenicane, il Convento e la Chiesa della SS.Annunziata.

domenica 9 agosto

MARRADI – sabato 8 agosto scorso, festa di San Domenico, è stata una bellissima e toccante giornata per le Monache di clausura del Monastero della Santissima Annunziata e per i numerosissimi marradesi intervenuti alla Santa Messa, concelebrata da Don Roberto Cornacchia, parroco in solido della Parrocchia di San Lorenzo in Marradi e amministratore parrocchiale di S. Maria Nascente in Crespino e dai fieri nativi marradesi, Don Domenico Naldoni dell’Arcidiocesi di Firenze e don Massimo Monti parroco di San Michele Arcangelo in Tredozio. Nella sua dotta omelia il parroco si è intrattenuto sulla figura di San Domenico da Guzman, uomo di preghiera, grande predicatore che non ebbe altra aspirazione che la salvezza delle anime, in particolare di quelle cadute nelle reti delle eresie albigesi del suo tempo che volevano abolire i simboli e la pratica dei sacramenti nella Chiesa. La Chiesa, addobbata a festa, l’imponente statua di San Domenico collocata in cornu Epistolae per la solenne occasione, la musica, i canti liturgici, del pregevole coro femminile, che hanno accompagnato il solenne rito, hanno contribuito a rinnovare il carisma del bianco filo domenicano che lega San Domenico a Marradi presente fin dal 1575 per mezzo della vita delle monache della SS. Annunziata che, in continuità con le consorelle di Prouille, sono: consacrate a Dio mediante la preghiera. Chiamate da Dio affinché ad esempio di Maria siedano ai piedi di Gesù E ascoltino le Sue parole. Si rivolgano tutte a Dio allontanandosi dalle sollecitudini e dalle vanità del mondo. 

Dopo la cerimonia i numerosissimi intervenuti, fra i quali spiccavano autorevoli esponenti della cultura, della imprenditoria e delle professioni, da sempre vicini all’insostituibile Istituzione Religiosa, hanno potuto godere, in una giornata di caldo torrido, nel meraviglioso giardino del Convento, del refrigerio di un buffet predisposto dalle Suore.

RR