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Genetliaco Campaniano 20 Agosto 2026 Infrenabile notte, un evento da non perdere!

domenica 16 agosto Infrenabile Notte
Con questa pièce Barbara Betti sceglie di continuare il percorso nato con “Il Cappotto di Dino Campana” ( 20 Agosto 2025) , creando momenti di letteratura teatrale impostati non sulla struttura esclusiva dell’opera del Poeta ma sul racconto, le lettere, gli scritti e gli appunti di coloro che Campana lo hanno conosciuto, vissuto, apprezzato e ammirato.
Perché la scelta è caduta su Carlo Bo?
Avevo già comunicato che per il 2026 avrei scelto di riportare in scena un’opera che
vide la sua “PRIMA” a Marradi, nel 1978 per poi replicare a Roma e Parigi “ Quasi un Uomo” di un giovane Gabriel Cacho Millet all’epoca magistralmente interpretata da Mario Maranzana. Un’opera complessa, frutto di decenni di studio e di passione per Dino Campana. Leggendo e pensando a
come impostare questa idea la mente continuava a tornare agli scritti di Carlo Bo che continuavano ad adattarsi come un guanto al testo. E’ nata così l’idea di raccontare Campana attraverso la voce di un critico e studioso del tempo che pur analizzandol’opera in forma esegetica e stilistica, lo fa con uno stile letterario che da solo rende il
tutto una prosa.
E il testo Teatrale come entra nella drammaturgia ?
L’opera di Cacho Millet è interzata nella struttura del racconto, insieme ad un’altra piccola citazione proveniente da un altro documento che coinvolge Campana. Quando mi sono resa conto che tutti i pezzi che avevo in mente erano andati al loro posto, mi sono seduta e ho scritto. Nella Pièce non c’è una sola parola aggiunta da
me. Io ho usato appunti, scritti che gentilmente mi hanno prestato, e principalmente il saggio Critico di Carlo Bo pubblicato nel 1939. Costruendo la Pièce ho solo scomposto il tutto.
Appena finito la prima cosa è stato inviarlo a Rodrigo e Marta Cacho Casal: qust’anno ricorrono 10 anni dalla morte di Gabriel e non solo la risposta è stata di grande gioia e commozione per il ricordo dedicato al padre ma è stata anche correlata
dalla liberatoria e concessione dell’uso dell’opera.

Emanuele Montagna è la scelta per portare in scena questo lavoro. Un attore di grandissimo spessore insignito nel 2024 del titolo di Commendatore per Meriti Artistici dal Presidente Mattarella.
Ero un po’ intimorita, non posso negarlo. Ma credo sia stato per mia grande fortuna, un incontro carmico se posso usare questa parola un po’ scontata. Appena ricevuto il testo il maestro Montagna ha subito compreso il senso del testo, la sua struttura sdoppiata, la forma interna del tutto. C’è Carlo Bo che racconta ma anche Dino
Campana che si racconta. Ci sono ovviamente le sue poesie, ma chiuse dentro un involucro che non è una gabbia reale.Quindi ci vediamo al Teatro degli Animosi il 20 Agosto 2026 con L’INFRENABILE NOTTE.

RR

8 maggio si è rinnovato, come ogni anno l’amore di Marradi per le Domenicane, il Convento e la Chiesa della SS.Annunziata.

domenica 9 agosto

MARRADI – sabato 8 agosto scorso, festa di San Domenico, è stata una bellissima e toccante giornata per le Monache di clausura del Monastero della Santissima Annunziata e per i numerosissimi marradesi intervenuti alla Santa Messa, concelebrata da Don Roberto Cornacchia, parroco in solido della Parrocchia di San Lorenzo in Marradi e amministratore parrocchiale di S. Maria Nascente in Crespino e dai fieri nativi marradesi, Don Domenico Naldoni dell’Arcidiocesi di Firenze e don Massimo Monti parroco di San Michele Arcangelo in Tredozio. Nella sua dotta omelia il parroco si è intrattenuto sulla figura di San Domenico da Guzman, uomo di preghiera, grande predicatore che non ebbe altra aspirazione che la salvezza delle anime, in particolare di quelle cadute nelle reti delle eresie albigesi del suo tempo che volevano abolire i simboli e la pratica dei sacramenti nella Chiesa. La Chiesa, addobbata a festa, l’imponente statua di San Domenico collocata in cornu Epistolae per la solenne occasione, la musica, i canti liturgici, del pregevole coro femminile, che hanno accompagnato il solenne rito, hanno contribuito a rinnovare il carisma del bianco filo domenicano che lega San Domenico a Marradi presente fin dal 1575 per mezzo della vita delle monache della SS. Annunziata che, in continuità con le consorelle di Prouille, sono: consacrate a Dio mediante la preghiera. Chiamate da Dio affinché ad esempio di Maria siedano ai piedi di Gesù E ascoltino le Sue parole. Si rivolgano tutte a Dio allontanandosi dalle sollecitudini e dalle vanità del mondo. 

Dopo la cerimonia i numerosissimi intervenuti, fra i quali spiccavano autorevoli esponenti della cultura, della imprenditoria e delle professioni, da sempre vicini all’insostituibile Istituzione Religiosa, hanno potuto godere, in una giornata di caldo torrido, nel meraviglioso giardino del Convento, del refrigerio di un buffet predisposto dalle Suore.

RR

IL 30 Agosto a Marradi all’Albergo Le Scalelle (antico Lamone) La Scintilla del Genio si presenta

Domenica 19 LUGLIO

Nell’ambito della seconda edizione di Marradi Art Festival che si terrà Domenica 30 Agosto abbiamo scelto di presentare La Scintilla del Genio, l’ultimo libro di Rodolfo Ridolfi su Dino Campana e Pape Gurioli, alle ore 12,00 nella sala dell’Albergo Ristorante Le Scalelle, in piazza Le Scalelle di Marradi che nel 1916 si chiamava Lamone. La scelta racchiude alcune significative motivazioni: il giorno di Natale del 1916 Dino Campana e Sibilla Aleramo, si dettero appuntamento a Marradi all’Albergo Lamone nel centro cittadino in Piazza Scalelle. Il soggiorno a Marradi, fu un viaggio nei luoghi d’infanzia del poeta che volle mostrare i suoi luoghi natii all’unica donna che lo avesse amato profondamente, fu l’ultimo momento felice di una passione folle e breve, destinata a concludersi l’anno successivo. L’Albergo Lamone si trovava a Marradi nell’antico Palazzo Cannone ed oggi si chiama Le Scalelle ed è di proprietà di Franco Perfetti, magico artista della pizza, grande e fraterno amico di Pape Gurioli e della sua famiglia, che ha voluto fare affrescare, dalla talentuosa artista Barbara Briccolani, la stanza 114 dell’Albergo dove forse Dino e Sibilla soggiornarono la notte di Natale 1916 e da dove, la Aleramo scrisse: Un letto profondo, la notte di Natale, nel tuo paese dove non sono mai stata.…

La camera 114

La Presentazione-Evento, condotta da Elisabetta Zambon intellettuale e artista poliedrica nel panorama letterario contemporaneo che unisce la passione per la scrittura a quella per la pittura e il pianoforte, prevede interventi di Lamberto Fabbri direttore del Cenacolo delle Arti, editore, mecenate e manager culturale legatissimo a Pape Gurioli e Barbara Briccolani, marradese artista poliedrica, pittrice e restauratrice autrice dell’affresco della stanza 114 dell’Albergo Le Scalelle che ritrae Dino e Sibilla.

L’evento sarà impreziosito dal canto di Federica Balucani, allieva di Pape, soprano di grande eleganza interpretativa e duttilità vocale. Il connubio artistico tra Federica Caseti Balucani e Pape Gurioli rappresenta una delle collaborazioni più originali e apprezzate del panorama crossover musicale italiano. Suonare e far parlare contemporaneamente e duettare con generi diversi diventerà il timbro di Pape e di Federica nei loro numerosissimi progetti musicali perché Pape sosteneva che Federica era l’unica capace di cantare le sue arie mentre Lui suonava sull’aleatorio della straordinaria ispirazione momentanea.

Federica interpreterà, a proposito di Dante e Campana, il canto III della Divina Commedia Inferno: Paolo e Francesca il XXXIV E Quindi uscimmo a riveder le stelle e dal Paradiso il XXXIII L’amor che move il sole e l’altre stelle; dalla musica di Cesare Bartolini il tastierista faentino che da Svolta Pianistica, il sublime compendio di Pape Gurioli, ricorderà, il brano autobiografico più amato dal pianista marradese: Itto; e da Francesco Bejor Gaiani il cantautore nipote di Mario Bejor amico di Dino Campana che interpreterà Ladra Poesia accompagnato dalla chitarra di Corrado Cacciaguerra. Le parole e la musica di Bejor furono impreziosite dall’arrangiamento di Pape Gurioli che volle inserire richiami musicali di grande spessore culturale che traggono ispirazione dalla vita di Campana e dai suoi Canti Orfici: Vi troviamo Genova (il fischio di un piroscafo da inizio al brano), poi il Tango argentino per ricordarci La Pampa il tutto intessuto di modernità e futurismo.

L’autore del libro Rodolfo Ridolfi, giornalista, scrittore, rigoroso ricercatore e critico campanista è da oltre quarant’anni una figura di riferimento per gli studiosi e gli appassionati della Poesia di Dino Campana non soltanto in Italia.

In occasione del primo anniversario della morte di Pape Gurioli, Ridolfi ha voluto dare alle stampe il libro che è in libreria dal marzo del 2026 ed è già stato presentato a Faenza e Brisighella, per ricordare, approfondire e onorare la figura e l’opera geniale di Giampaolo Pape Gurioli messo in parallelo con Dino Campana in un confronto continuo che mette in luce punti di contatto, affinità e differenze creando un dialogo dinamico tra le loro visioni e la loro scrittura artistica poetica e musicale. Giampaolo Pape Gurioli musicista, Dino Campana poeta. Pape come Campana è parole musica pittura e scultura allo stesso tempo e come Campana dipana la sua arte tra classicismo e modernità.

IL 30 Agosto a Marradi all’Albergo Le Scalelle (antico Lamone) La Scintilla del Genio si presenta

Domenica 19 LUGLIO

Nell’ambito della seconda edizione di Marradi Art Festival che si terrà Domenica 30 Agosto abbiamo scelto di presentare La Scintilla del Genio, l’ultimo libro di Rodolfo Ridolfi su Dino Campana e Pape Gurioli, alle ore 12,00 nella sala dell’Albergo Ristorante Le Scalelle, in piazza Le Scalelle di Marradi che nel 1916 si chiamava Lamone. La scelta racchiude alcune significative motivazioni: il giorno di Natale del 1916 Dino Campana e Sibilla Aleramo, si dettero appuntamento a Marradi all’Albergo Lamone nel centro cittadino in Piazza Scalelle. Il soggiorno a Marradi, fu un viaggio nei luoghi d’infanzia del poeta che volle mostrare i suoi luoghi natii all’unica donna che lo avesse amato profondamente, fu l’ultimo momento felice di una passione folle e breve, destinata a concludersi l’anno successivo. L’Albergo Lamone si trovava a Marradi nell’antico Palazzo Cannone ed oggi si chiama Le Scalelle ed è di proprietà di Franco Perfetti, magico artista della pizza, grande e fraterno amico di Pape Gurioli e della sua famiglia, che ha voluto fare affrescare, dalla talentuosa artista Barbara Briccolani, la stanza 114 dell’Albergo dove forse Dino e Sibilla soggiornarono la notte di Natale 1916 e da dove, la Aleramo scrisse: Un letto profondo, la notte di Natale, nel tuo paese dove non sono mai stata.…

La Presentazione-Evento, condotta da Elisabetta Zambon intellettuale e artista poliedrica nel panorama letterario contemporaneo che unisce la passione per la scrittura a quella per la pittura e il pianoforte, prevede interventi di Lamberto Fabbri direttore del Cenacolo delle Arti, editore, mecenate e manager culturale legatissimo a Pape Gurioli e Barbara Briccolani, marradese artista poliedrica, pittrice e restauratrice autrice dell’affresco della stanza 114 dell’Albergo Le Scalelle che ritrae Dino e Sibilla.

L’evento sarà impreziosito dal canto di Federica Balucani, allieva di Pape, soprano di grande eleganza interpretativa e duttilità vocale. Il connubio artistico tra Federica Caseti Balucani e Pape Gurioli rappresenta una delle collaborazioni più originali e apprezzate del panorama crossover musicale italiano. Suonare e far parlare contemporaneamente e duettare con generi diversi diventerà il timbro di Pape e di Federica nei loro numerosissimi progetti musicali perché Pape sosteneva che Federica era l’unica capace di cantare le sue arie mentre Lui suonava sull’aleatorio della straordinaria ispirazione momentanea.

Federica interpreterà, a proposito di Dante e Campana, il canto III della Divina Commedia Inferno: Paolo e Francesca il XXXIV E Quindi uscimmo a riveder le stelle e dal Paradiso il XXXIII L’amor che move il sole e l’altre stelle; dalla musica di Cesare Bartolini il tastierista faentino che da Svolta Pianistica, il sublime compendio di Pape Gurioli, ricorderà, il brano autobiografico più amato dal pianista marradese: Itto; e da Francesco Bejor Gaiani il cantautore nipote di Mario Bejor amico di Dino Campana che interpreterà Ladra Poesia accompagnato dalla chitarra di Corrado Cacciaguerra. Le parole e la musica di Bejor furono impreziosite dall’arrangiamento di Pape Gurioli che volle inserire richiami musicali di grande spessore culturale che traggono ispirazione dalla vita di Campana e dai suoi Canti Orfici: Vi troviamo Genova (il fischio di un piroscafo da inizio al brano), poi il Tango argentino per ricordarci La Pampa il tutto intessuto di modernità e futurismo.

L’autore del libro Rodolfo Ridolfi, giornalista, scrittore, rigoroso ricercatore e critico campanista è da oltre quarant’anni una figura di riferimento per gli studiosi e gli appassionati della Poesia di Dino Campana non soltanto in Italia.

In occasione del primo anniversario della morte di Pape Gurioli, Ridolfi ha voluto dare alle stampe il libro che è in libreria dal marzo del 2026 ed è già stato presentato a Faenza e Brisighella, per ricordare, approfondire e onorare la figura e l’opera geniale di Giampaolo Pape Gurioli messo in parallelo con Dino Campana in un confronto continuo che mette in luce punti di contatto, affinità e differenze creando un dialogo dinamico tra le loro visioni e la loro scrittura artistica poetica e musicale. Giampaolo Pape Gurioli musicista, Dino Campana poeta. Pape come Campana è parole musica pittura e scultura allo stesso tempo e come Campana dipana la sua arte tra classicismo e modernità.