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Dallo stabilimento di S.Adriano le prime confezioni con marroni I.G.P.

Le scatole di marrons glaces

mercoledì 1 settembre

Sono uscite oggi dalla produzione le prime confezioni di marrons glacés ottenute utilizzando il Marrone del Mugello IGP.
I marroni utilizzati come materia prima sono di produttori agricoli iscritti all’Associazione Marrone del Mugello I.G.P. provenienti dalla zona di produzione che ricopre parte della zona del Mugello, comprendente per intero il territorio dei comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio e Dicomano e parte del territorio dei comuni di Borgo Lorenzo, Firenzuola, Londa, Rufina, San Godenzo, Scarperia, Vicchio.
La produzione per il 2010 sarà limitata, in modo da valutare l’impatto sui consumatori in vista della campagna 2011.

La Festa d’estate festa della Madonna del Popolo celebrata per la prima volta nel 1895

Madonna del popolo

venerdì 16 luglio

Nel tardo medioevo “un pio pellegrinaggio venuto dall’Oriente, lasciò a Marradi una graziosa statua della Madonna con il bimbo Gesù” La leggeda racconta che il pellegrino in età avanzata nel consegnare la sacra immagine assicurasse he un giorna sarebbe tornato a riprendersela ma non tornò mai più. I marradesi vollero chiamarla e venerarla come  Madonna del Popolo e la elessero a loro protettrice. La prima festa della Madonna del Popolo si celebra nel 1775. Quest’anno compie quindi duecento quindici anni.

Ne la sera dei fuochi… ne la luce deliziosa e bianca…”, Marradi  rievocherà  il 18 luglio prossimo la festa d’estate che Dino Campana ambienta nel suo paese natale, come dimostra Franco Scalini nel suo lavoro “Nell’odore pirico di sera di fiera”.

Tradizionalmente l’avvenimento ha una data ben precisa e cioè la seconda domenica di luglio, festa della Madonna del Popolo, ma nel 1906 la celebrazione, fu posticipata per farla coincidere con l’inaugurazione di una fiera di beneficenza allestita nel loggiato delle scuole comunali a favore dell’ Asilo infantile che si stava costruendo per accudire i figli delle molte donne lavoratrici.

Campana nella sezione undicesima e dodicesima della Notte (Canti Orfici) ricorda quella sera di fiera e di  fuochi che le cronache del tempo datano 22 luglio 1906  e  che fu “splendida ed imponente”.

Per  rivivere con lo stesso splendore quella festa, quest’anno differita alla terza domenica di luglio, il Centro Studi Campaniani ha proposto di ricreare la serata svelata da Scalini unendo alla solenne ricorrenza della Madonna del Popolo quegli eventi che Campana ricorda nel suo testo poetico. Una proposta che è subito piaciuta all’Amministrazione comunale, che così ha coinvolto le varie associazioni locali nell’organizzazione. Un paese vestito a festa, con un’infiorata, una fastosa illuminazione delle vie, l’allestimento di tutte le vetrine dei negozi, che resteranno aperti per l’occasione, con la riproduzione di parti della prosa poetica di Campana, filo conduttore dell’evento.

Questo il programma:

ore 20,30  Solenne concelebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo  Mons. Claudio Stagni e processione con l’immagine della Madonna per le vie del paese, accompagnata dalla banda di Popolano che al termine eseguirà un concerto sul sagrato della chiesa;

ore 22,30  Piazzale davanti al Centro Studi Campaniani(Via Castelnaudary, 5), “ Notte Campaniana” Reading poetico musicale preparato dal gruppo del salotto letterario marradese

ore 23,00 “ Nell’odore pirico di sera”, spettacolo pirotecnico sul cielo di Marradi

Durante lo spettacolo verranno raccolti fondi per l’ambulanza acquistata dalla Misericordia.

Mostra di Ricamo 2010 “Così, le nostre nonne si dilettavano, e noi…continuiamo!”

Telaio da ricamo

venerdì 16 luglio

L’Associazione Tempo Libero, fondata da Vincenzo Benedetti , organizza anche quest’anno La Mostra di Ricamo che si svolgerà a partire da domenica 25 luglio alle ore 11,30 fino al 22 agosto nella Chiesa del Suffragio in Piazza Scalelle. Nell’invito si legge: “Così, le nostre nonne si dilettavano, e noi …continuiamo”. Ci piace ricordare che fra le nostre maestre di ricamo, va assolutamente annoverata Suor Maria Giacinta Casadio delle Domenicane di Clausura del Convento della SS.Annunziata, che ricamò il gonfalone del Comune di Marradi con l’aiuto di suor Maria Maddalena Serrati nel 1957 e  che  è ricordata per come pazientemente e lungamente ha insegnato a tante giovani rosarianti  i segreti dell’arte del ricamo.

Gli esami di Ginnasio di Dino Campana nel luglio del 1898 al Torricelli di Faenza

un professore di Dino Campana

venerdì 2 luglio

Quando Dino Campana entra per la prima volta nell’«antico palazzo rosso» del Liceo Torricelli non ha ancora compiuto tredici anni. Prima di lui un altro membro della sua famiglia ha frequentato quelle aule: lo zio paterno Francesco, magistrato a Firenze, vi ha seguito tutto il triennio liceale diplomandosi nel 1876. Ora siamo nel luglio del 1898; Dino, nato nell’agosto del 1885, è in anticipo di un anno sul normale corso di studi. Ha conseguito nel 1896 la licenza elementare; poi, troppo piccolo per lasciare Marradi, ha studiato privatamente in un anno le prime due classi ginnasiali sotto la guida del padre Giovanni e dello zio Torquato, entrambi maestri. Così, nel 1897 si è iscritto direttamente alla terza ginnasiale presso l’Istituto Salesiano di Faenza. Compiuto l’anno si presenta al Torricelli per convalidare nel Ginnasio Statale, anzi «Regio» il completamento del triennio inferiore e l’ammissione alla quarta. I candidati sono 14: undici provengono dall’Istituto Salesiano, tre «da scuola paterna». Nove, fra cui Dino, saranno promossi nella prima sessione, due ad ottobre, tre respinti. La commissione che l’8 luglio 1898 firma il registro è composta dal preside Flaminio Del Seppia, dai professori Leandro Casali (lettere al ginnasio inferiore), Luigi Mazzotti (lettere al ginnasio superiore), Cristiano Rodighiero (matematica) ed Enrico Toschi (francese).

Ecco i voti di Campana:

  scritto orale
Italiano 6 7
Versione dal latino 8 7
Versione in latino 7
Francese 6 8
Geografia   6
Aritmetica   8

Sono voti discreti, non di più. In particolare i voti di francese non confermano la nota attitudine di Dino per le lingue straniere. Un otto all’orale il professor Toschi, croce del preside per la sua eccessiva indulgenza, non lo nega a nessuno; allo scritto poi il sei è ben al di sotto della media del gruppo che registra un otto, tre nove e ben sette dieci.