La scrittrice Gianna Botti con il suo “Scirocco” conquista Marradi

gruppo Sciroccovenerdì 13 agosto

Ieri sera, presso l’antica corte delle Domenicane di Marradi, si è svolta l’attesa236045028_4168001539962797_7624825684943005693_npresentazione del Romanzo storico di Gianna Botti: “Scirocco” edito da Aletti. Impeccabilmente organizzata dalla Fidapa di Marradi, l’evento, ha segnato la partecipazione di un numeroso, attento e qualificato pubblico che non ha voluto perdere l’evento nonostante l’applicazione delle norme anticovid e le concomitanti iniziative in corso.

pubblico2La Presidente della Fidapa di Marradi, Silva Gurioli, dopo i saluti del Sindaco Tommaso Triberti e della Presidente del Centro Studi Campaniani, Mirna Gentilini, ha svolto considerazioni e tracciato le caratteristiche del libro sottolineandole il carattere originale ed avvincente definendolo “ una narrazione incalzante incisiva ed emozionante che coinvolge il lettore fino all’ultima delle 400 pagine ”. Il romanzo storico, di Gianna Botti, si dipana come in una pellicola cinematografica a raccontare una lunga storia di spionaggio. Un romanzo che narra in maniera verosimile molti intrighi internazionali, legati alla guerra di Algeria in un susseguirsi di Azioni fra Parigi e la Francia, il Nord Africa, la Penisola Iberica e la Sicilia: molte situazioni che scottano e coinvolgono da subito il lettore.

pubblico

Nel dialogo con Silva Gurioli e poi con Rodolfo Ridolfi, inframmezzato e impreziosito dalle suadenti letture di Maurizio Brunetti di alcune significative pagine del Romanzo, è emersa ancora una volta la forte personalità e la qualità culturale della talentuosa autrice marradese che ha concluso la serata firmando, con legittima soddisfazione, numerose copie del romanzo disponibile nelle librerie ed acquistabile anche on-line dall’aprile scorso.

Siamo precipitati abbondantemente sotto la soglia dei tremila abitanti: occorre un vero cambio di passo per arrestare il declino


mercoledì 12 agosto

Riceviamo e pubblichiamo il documento dei Consiglieri dell’opposizione a Marradi

Trascorsi tre anni dell’inizio della attuale consiliatura comunale riteniamo di fare il punto della situazione politica amministrativa marradese. In questa prima esperienza abbiamo trovato un Sindaco a volte disponibile a raccogliere, copiare, condividere e qualche volta attuare le nostre idee e questo ha aggiunto produttività alla nostra intensa attività istituzionale di controllo esercitata in Consiglio Comunale. Nella nostra attività mai pregiudiziale verso la maggioranza ed il Sindaco abbiamo registrato come ai buoni propositi ed ai progetti spesso non completati abbia corrisposto un passo troppo lento in un momento storico dove spingere sull’acceleratore sarebbe stato più che mai essenziale. Una macchina comunale ridotta all’osso, con pochi dipendenti fra l’altro in transito che appena arrivati mirano ad altre sedi modello organizzativo poco efficiente perché “mordi e fuggi” che fa il paio con una situazione di Bilancio molto difficile ed una rotazione degli assessori assai inusuale. I momenti di confronto politico e sociale spesso individuati ma quasi mai attivati o utilizzati: ad oggi la commissione straordinaria per il commercio e turismo non ha mai preso avvio così come non è mai stata convocata la seconda commissione per eleggere il Presidente, nelle more di una opportuna modificazione dello Statuto condivisa che giace da tanto tempo nei cassetti ma che non ha trovato spazio negli ordini del giorno dei Consigli comunali. Una politica di rilancio turistico che procede a spizzichi e bocconi con qualche accelerata e momenti troppo lunghi di pausa, non utilizzati per una minuziosa costruzione di opportunità di svago e di un tessuto ricettivo adeguato ed inoltre molto soggetta a risorse esterne al Comune. Una spirale di pseudo inaugurazione di opere che si esauriscono in propaganda e rimangono inutilizzate nel loro limbo. La peggior e irrisolta criticità riguarda sempre e comunque il fatto che Marradi continua a vivere nonostante i proclami in un “terzo mondo digitale” che in tre anni non ha visto alcun miglioramento significativo. Canali televisibili che spesso non si captano telefonia che funziona a singhiozzo, didattica a distanza problematica etc…
Il drammatico contesto della Pandemia ha poi accentuato l’assoluta assenza della Regione Toscana mettendo in evidenza l’approssimazione con cui si è gestito il Covid e le vaccinazioni e la carenza dei servizi sociali e sanitari nei confronti dei piccoli comuni marginali della montagna come Marradi
contribuendo ad allargare la differenza di trattamento fra cittadini di serie A e cittadini di serie B. La campagna vaccinale sarebbe stata disastrosa senza l’iniziativa personale di tanti cittadini che si sono rivolti ai punti vaccinali della Romagna efficiente, generosa e disponibile. Attendiamo, inoltre con preoccupazione, che “si consumi” la fine dello spot elettorale del 2018, su Villa Ersilia e l’ex Ospedale figlio di promesse e soldi contesi “scippati” tra cattivi compagni toscani di rito renziano e lettiano, dato per terminato nel 2019, oggi rilanciato nella Piazza paesana vestita  a festa per San Lorenzo con comizio politico sotto le stelle e formiche volanti a far da cornice all’ennesimo spot elettorale da due milioni di euro. L’annunciata soluzione della crisi a Villa Ersilia non è stata spiegata nel dettaglio ma annacquata con due ipotesi che testimoniano ancora troppa incertezza ed approssimazione. Qual’è la soluzione l’intervento diretto dell’Asl o la proroga dei contratti in essere e fino a quando?  In questi anni la crisi demografica non ha rallentato anzi si è accentuata insieme all’esodo di molte famiglie riducendo la popolazione residente abbondantemente sotto la soglia dei tremila abitanti. Il comune di Marradi continua ad essere, per reddito pro capite. uno dei più poveri della intera Regione e nessun cenno di ripresa od inversione di tendenza è in atto. In questa situazione di declino acclarato noi continuiamo, in modo puntiglioso, a combattere la cultura della rassegnazione ad una qualità della vita in regresso e ad offrire il nostro impegno per tentare una qualche inversione di tendenza che faccia uscire il Comune dalle secche della marginalità economica e sociale in cui versa al di là delle belle speranze e delle fatue apparenze.

Trent’anni fa la medaglia d’oro al Merito Civile al Gonfalone di Marradi: 3 luglio 1991

Valdo Spini appunta la Medaglia d'oro sul Gonfalone del Comune di Marradi
Valdo Spini appunta la Medaglia d’oro sul Gonfalone del Comune di Marradi

Giovedì 1 luglio

“Piccolo centro attraversato dalla linea gotica, sopportava con fierissimo e dignitoso contegno spaventosi bombardamenti aerei e terrestri, subendo la distruzione della maggior parte del centro abitato e offrendo alla causa della Patria e della libertà il sacrificio eroico di quarantadue civili inermi, trucidati a scopo di rappresaglia dalle truppe d’occupazione naziste.”

Nel libro Testimonianze, ricordi dei comuni toscani del 1994 pubblicato dalla Regione Toscana si legge: “Per le vicende della guerra Marradi, unico Comune della Provincia di Firenze, ha ottenuto nel luglio 1991 la medaglia d’oro al merito civile”.

gonfaloneAntonio Cassigoli, nel libro “Marradi nella Resistenza testimonianze e sacrifici” del luglio 1984, scriveva nella premessa: “Marradi, risorta nel segno della libertà e delle riconquistate istituzioni democratiche merita che la Nazione riconosca, anche ufficialmente e tangibilmente, questo suo sanguinoso, immane e doloroso contributo alla rinascita della Patria nel segno del sacrificio” e continuava nel capitolo Una medaglia per il gonfalone. “Tutti i sindaci che si sono avvicendati alla guida del Comune di Marradi dalla liberazione in poi-Pierino Zacchini, Mario Bellini, Antonio Cassigoli e poi ancora Mario Bellini, Goffredo Nannini, Giuseppe Tarabusi, Arturo Zambelli, Enrico Consolini, Lorenzo Liverani ed ancora Enrico Consolini- si sono premurati, chi più chi con minore insistenza, di richiedere un riconoscimento al Comune, in quanto tale, per le lotte, le sofferenze, le distruzioni, le morti, le deportazioni che funestarono il territorio marradese durante l’infausto e glorioso 1944. Ricordiamo, per tutte, la richiesta avanzata, il 4 dicembre 1970 dal sindaco On. Goffredo Nannini che la rinnovava nel 1972”. Nel 1984 ricorreva il quarantesimo anniversario dell’eccidio di Crespino, ma il riconoscimento non ci fu nonostante le speranze. Bisognerà attendere la decisiva e risolutiva azione del sindaco Rodolfo Ridolfi che, dopo avere ottenuto un intervento finanziario del Ministero della Difesa a favore del sacrario di Crespino, pazientemente ma con determinazione ripropose il dossier ed ottene il 3 Luglio del 1991 con decreto del Presidente della Repubblica la Medaglia d’oro al merito civile per il Comune di Marradi.

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Il direttore responsabile di Free News on line e di Marradi Free comm.Rodolfo Ridolfi ricorda: “…parlando a Crespino alla presenza di Valdo Spini, Sottosegretario agli Interni del governo Andreotti, dissi:“…I sacrifici di tutto il popolo marradese durante il terribile conflitto hanno raggiunto limiti inimmaginabili. La ritrovata libertà, il senso di responsabilità e la ripresa positiva del pacifico, quotidiano travaglio sono state premiate con alto riconoscimento di virtù civica”. Quella medaglia, dunque, che oggi ci onora, fu meritata da tutti gli eroi discreti, quasi anonimi, di quella stagione, dalle vittime dei bombardamenti, dalle donne e dagli uomini morti in seguito ai cannoneggiamenti, dagli undici giovani fucilati nel cimitero di Marradi dai deportati nei campi di sterminio, dai martiri dell’eccidio di Crespino e da coloro che senza colpa alcuna furono innocenti vittime dell’odio e della violenza.”

Nel frattempo domenica 16 si commemora il 77° anniversario dell’eccidio di Crespino che fu un atto di inaudita ferocia compiuto il 17 luglio 1944 da militari tedeschi che per rappresaglia trucidarono 44 civili inermi, dopo averli prelevati dalle loro case di Crespino e dal vicino borgo di Fantino in Comune di Palazzuolo Sul Senio.

 

P.S.

Terminati i lavori al Sotto Teatro si riapre con il Concerto dell’Orchestra Cherubini il 7 giugno

 

Prova-Muti_CherubiniL’amministrazione Comunale di Marradi, ha terminato i lavori nel Teatro degli Animosi che comprendevano l’intervento sul tetto  con efficientamento energetico, e quello per recuperare il locale sottostante il teatro in disuso da molti anni, eliminando le barriere architettoniche e riqualificandone l’ingresso. Un ambiente che, una volta risistemato, sarà restituito ad attività culturali, ricreative e per il tempo libero.. Nello storico Teatro costruito nel 1792 su commessa della Accademia degli Animosi, che chiuso dal 1970 al 1990 fu totalmente ristrutturato,  reso funzionale  inaugurato con la programmazione  di stagioni teatrali concertistiche ed eventi culturali  di alto profilo ai quali si aggiungerà  l’importante concerto, voluto dal Sindaco di Marradi per festeggiare la fine dei lavori,  dell’Orchestra Giovanile Cherubini di Piacenza-Ravenna fondata e diretta dal  maestro Riccardo Muti  che si svolgerà domenica 6 giugno nel pomeriggio a numero chiuso sia nel Teatro che in Piazza Scalelle e/o  Mercato Coperto.

Iscriz. nel rg. del Tribunale di Firenze il 3/06/2010 n. 5780, Direttore Responsabile RAFFAELLA RIDOLFI