Stefano Mugnai, Paolo Giovannini e Raffaella Ridolfi (Forza Italia): “Il Presidente Mattarella nomini immediatamente Silvio Berlusconi senatore a vita” Gli azzurri della Provincia di Firenze si mobilitino per far conoscere la verità.

Annotazione 2020-06-30 164003  martedì 30 giugno riceviamo da Forza Italia della Provincia di Firenze e molto volentieri pubblichiamo

 

 Stefano Mugnai, Paolo Giovannini e Raffaella Ridolfi (Forza Italia): “Il Presidente Mattarella nomini immediatamente Silvio Berlusconi senatore a vita” Gli azzurri della Provincia di Firenze si mobilitino per far conoscere la verità.

Quello che molti sapevano, sulla infinita persecuzione giudiziaria e mediatica di Silvio Berlusconi e della sentenza taroccata che gli è costata l’ingiusta condanna, l’estromissione dal Senato e l’impossibilità a ricandidarsi è stato certificato dalle prove inconfutabili emerse in questi giorni.  Torna quindi in prima pagina la necessità di smascherare i protagonisti del Golpe Giudiziario che ha cambiato la storia della Repubblica penalizzando non solo Il Presidente ma anche il suo Movimento Politico. Per fare chiarezza sui mandanti e le parti politiche che hanno organizzato e gestito questo autentico colpo di Stato occorrono iniziative nelle sedi istituzionali, a tutti i livelli, che ripristino la verità. Il Presidente della Repubblica ha tuttavia il dovere di nominare immediatamente   Silvio Berlusconi senatore a vita, come piccolo atto di risarcimento, democratico, nei confronti del grande statista che è stato oggetto del plotone di esecuzione della politica per via giudiziaria.

 

On Stefano Mugnai                    Paolo Giovannini               Raffaella Ridolfi

Coordinatore Regionale            Coordinatore Provinciale     V.Coordinatore

 

 

Marradi piange Giovanna Lippi vedova Ciottoli.

Giovanna Ciottolivenerdì 28 maggio

 

Nata a Fucecchio il 21 dicembre del 1927 laureata in Farmacia sposa Silvano Ciottoli anch’egli farmacista il 14 dicembre 1950, due figli: Giovanni Battista e Luigi. Giovanna con Silvano gestisce l’antica Farmacia di Vito Ciottoli a Marradi fino al 1marzo 1988 e rimasta vedova continua come titolare dell’antica e premiata farmacia fino al 27 maggio scorso giorno in cui è tornata alla “Casa del Padre”.
Giovanna è una donna intelligente e colta, bella, dai tratti gentili. Anche quando partecipa intensamente alla vita della sua comunità, alla quale non fa mai mancare il suo importante contributo, lo fa in punta di piedi con discrezione come quando accetta nell’ottobre del 1988 di rappresentare nel Consiglio dell’Asilo il Sindaco Rodolfo Ridolfi ed il Consiglio Comunale per continuare la straordinaria opera che a tale istituzione aveva dedicato il marito Silvano per 21 anni come Presidente. Nel 1992 è la prima Presidente del Comitato per il Gemellaggio Marradi-Castelnaudary, nel 1999 è fra le socie fondatrici della Sezione marradese della FIDAPA. Giovanna era attiva nella S.Vincenzo dè Paoli, nella Charitas, nell’Associazione per il Tempo Libero, nella Misericordia e nell’ AIDO di cui, come ricordano i figli, era socia da 40 anni. All’atto della sua morte Giovanna ha voluto concludere la sua vicenda terrena con un gesto di grande amore consentendo l’espianto del suo fegato. Tutti coloro che l’ hanno frequentata e apprezzata per la sua grande sensibilità la piangono e la ricordano nelle loro preghiere.

Cristiano Talenti subentra in Consiglio Comunale ad Alessandro Brasino.lunedì 18

Cristiano Talenti
Cristiano Talenti

lunedì 18 maggio

In seguito alle dimissioni, per motivi di lavoro, da Consigliere Comunale, di Alessandro Brasino, il Consiglio Comunale di Marradi  nella seduta del 16 maggio scorso ha provveduto alla surroga del consigliere della lista Si AMO MARRADI con Cristiano Talenti.

Cristiano Talenti, operaio, 52 anni iscritto a Forza Italia è stato il capogruppo della Lista “Palazzuolo Viva” nel vicino Comune di Palazzuolo Sul Senio, scegliendo di subentrare nel Consiglio Comunale di Marradi ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio Comunale di Palazzuolo Sul Senio.  Nel 1946 il nonno Evaristo era stato consigliere comunale socialista nelle prime libere elezioni. Il padre Giovanni ha ricoperto numerosi incarichi nel Partito Socialista e nel Sindacato CISL. Il gruppo dei 4 consiglieri comunali  di Si AMO Marradi risulta quindi così composto: Raffaella Ridolfi capogruppo, Giulio Bassetti v.capogruppo, Mauro Ridolfi e Cristiano Talenti.

La redazione di Marradi Free News rivolge un cordiale saluto ad Alessandro Brasino ed un augurio di buon lavoro a Cristiano Talenti

1° Maggio festa dei lavoratori, il discorso di Attilio Vanni in piazza Scalelle il 1° maggio del 1945.

Vanni-Attilio-300x185giovedì 30 aprile 2020
Mi piace ricordare il 1° Maggio riportando dal mio libro “Domenico Vanni, sovversivo per la libertà” questo ricordo ed il  il testo del discorso di Attilio Vanni, nato a Marradi il 12 aprile 1885, biforchese, impresario edile, sindaco socialista dal gennaio all’ aprile 1945, membro socialista del CLN con Arturo Scalini.
Di Attilio Vanni scrive il maresciallo Ulderigo Gazzarini comandante la stazione dei reali carabinieri in una informativa del 14 ottobre 1927 V anno della Rivoluzione Fascista: “…Ha militato nel partito socialista…fu il primo pioniere del partito socialista di questo paese, tenne più volte conferenze pubbliche riuscendo di attirare la buona parte al socialismo gli operai di questo paese…”). Con Palmerino Mercatali, Guglielmo Ranieri uno degli ex amministratori “ sotto l’egida di Gigi il Rosso (Luigi Maestrini) e degli altri compagni che regnarono in Marradi con l’etichetta socialista”, Giovanni Bernasconi segretario socialista e della Lega Operaia aderente alla Camera del Lavoro di Firenze, Giuseppe Mercatali , Alessandro Cappelli e Domenico Vanni (Consigliere Provinciale nel 1920) Attilio Vanni è uno dei principali protagonisti della Marradi Socialista della prima metà del secolo scorso.
Il discorso tenuto da Attilio Vanni il 1° maggio del 1945, il primo dopo che Marradi fu liberata dagli alleati il 25 settembre del 1944, è una pagina molto bella, improntata ai valori più pregnanti del riformismo turatiano, preludio alle più moderne teorie socialdemocratiche che hanno prevalso nella storia del movimento operaio dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989.

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“Cittadini marradesi, Compagni! Mentre gli ultimi avanzi di quella che fu la tirannia fascista volge ignominiosa e la giustizia umana ha finalmente inchiodato al muro il rinnegato Mussolini; mi è caro potervi liberamente parlare in questo 1° Maggio, che si riallaccia all’antica consuetudine di celebrare la festa dei lavoratori. Ricordiamoci, che non dobbiamo essere degli approfittatori di questa libertà tanto duramente conquistata poiché altrimenti cadremmo nell’errore del 1919, i fatti che si sono succeduti ci debbono dare esempio, se vogliamo che questa nostra Italia risorga bella e libera non insozzata di sangue impuro, non abbandoniamoci in pretese egoistiche, tutto ciò che desideriamo deve avere scopo collettivo, poiché soltanto, seguendo l’antica divisa socialista: uno per tutti e tutti per uno, potremo risanare le orribili ferite che dilaniano la nostra povera Patria. Nelle rovine e nelle distruzioni che vediamo nel nostro paese, dobbiamo vedere l’immagine di quelle che sono le sofferenze di tutta l’Italia. Mentre noi pensiamo intanto alla ricostruzione delle nostre case distrutte mettiamo in questa opera la nostra volontà e tutto il nostro spirito di sacrificio. Solo con una stretta e leale collaborazione di tutti i lavoratori del braccio e del pensiero, senza pregiudizio di partito, potremo riuscire ad ottenere veri e proficui risultati.
Lavoratori! Non aspettate a fare il vostro sforzo solo quando la vostra famiglia, sentirà la stretta del bisogno materiale, ma iniziamo subito l’opera della ricostruzione, con animo fermo e braccio vigoroso. Avremo così l’orgoglio di mettere il nostro paese uno dei più colpiti dall’asprezza della guerra, all’avanguardia dei paesi d’Italia.
Il braccio del lavoratore marradese, si è distinto sempre ovunque esso sia portato, in Italia ed all’estero, questo braccio deve oggi centuplicare le sue forze e dimostrare la sua bravura per ricostruire i focolari infranti e far sì che, il paese riprenda nel più breve tempo possibile il suo aspetto e la sua vita normale.
Date prova di voi stessi, perché soltanto così i vostri dirigenti potranno sostenervi di fronte a qualsiasi conflitto di interessi che potesse sorgere tra capitale e lavoro e difendere i vostri santi interessi.”

Attilio Vanni 1 maggio 1945 

 

Rodolfo Ridolfi

Iscriz. nel rg. del Tribunale di Firenze il 3/06/2010 n. 5780, Direttore Responsabile RAFFAELLA RIDOLFI