Quella di centro destra una opposizione che stimola e controlla: interrogazioni e odg di SiAmo Marradi.

raffaellagiovedì 14 febbraio
Gli esponenti di SiAmo Marradi, Raffaella Ridolfi, Giulio Bassetti, Alessandro Brasino e Mauro Ridolfi, hanno presentato due proposte di ordine del giorno al sindaco, Tommaso Triberti.

O.d.g: Venezuela
Il primo riguarda una richiesta d’impegno per i nostri connazionali residenti in Venezuela (dove vivono circa due milioni di italiani oriundi, cioè con discendenza italiana ma cittadini venezuelani, e 142 mila emigrati iscritti all’Aire).

Data la profonda crisi economica del Paese sudamericano, molti tra gli emigrati italiani stanno richiedendo ai consolati e alle ambasciate la cittadinanza del nostro paese. Purtroppo la mancanza di risposte da parte del Governo italiano non permette di rispondere alle richieste. Quindi, i rappresentanti del consiglio comunale di Marradi chiedono al governo di affrontare tempestivamente il dramma umanitario.
Sì alla Tav
Il secondo OdG riguarda, invece, l’appoggio dei suddetti consiglieri al progetto TAV. In questo testo, si sottolinea l’importanza che l’Unione dei Comuni del Mugello (e con essa l’intera Regione Toscana) ribadiscano l’importanza che la realizzazione dell’Alta Velocità ha per l’economia italiana. Richiedono, dunque, al governo nazionale di mettere in atto tutte le risorse possibili per terminare la TAV in tempi rapidi.

Interrogazioni
La lista SiAmo Marradi ha presentato due interrogazioni in merito alla piscina comunale. Nella prima si chiede conto di ‘ritardi e inadempienze’ nei lavori di ammodernamento e di adeguamento di bagni e spogliatoi e bar della piscina (interrogazione lavori piscina comunale).

Nell’altra si chiede conto della revoca dello scioglimento anticipato della convenzione con la Pro Loco e della revoca della gestione della piscina per il 2019 (Interrogazione revoca gestione).

Si legge in un’interrogazione presentata dalla lista SiAmo Marradi (consiglieri Raffaella Ridolfi, Giulio Bassetti, Alessandro Brasino e Mauro Ridolfi):

Premesso: che nel novembre scorso, a mezzo stampa, il Sindaco comunicava l’approvazione, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, del piano pluriennale degli interventi sugli impianti sportivi; che il piano, finanziato dal Fondo Sport e Periferie, prevederebbe un investimento di 179.820
euro a carico dello Stato e 20.000 a carico del Comune di Marradi; che l’intervento consisterebbe nell’adeguamento statico e la riqualificazione della tribuna, compresa la rimozione del tetto in eternit, accessi rinnovati con la realizzazione di un
percorso facilitato per disabili ed il rifacimento dei servizi igienici, la realizzazione di un nuovo locale, la nuova illuminazione a Led per le torri faro e l’impianto di irrigazione automatizzato;
che la rimozione della copertura in eternit e l’abbattimento delle barriere architettoniche appaiono molto opportune ed urgenti;
che il progetto per accedere al finanziamento è stato presentato nel 2017

Il gruppo consiliare SiAmo Marradi ha redatto una nuova interrogazione sui lavori in Via Cesare Battisti (Archiroli), a firma dei consiglieri Raffaella Ridolfi, Giulio Bassetti, Alessandro Brasino e Mauro Ridolfi. Scrivono:

Premesso: che con una precedente interrogazione dell’ottobre 2018 avevamo denunciato ritardi ed inadempienze nei lavori agli Archiroli; che in particolare sottolineavamo, in occasione della risposta del Sindaco, attaverso l’intervento del Consigliere Giulio Bassetti, che persistevano infiltrazioni d’acqua evidenti ed i lavori di asfaltatura realizzati dall’Unione dei Comuni erano incompleti;
che rispondendoci il sindaco, come contenuto nella delibera 77 del 12 novembre 2018, conveniva ed ammetteva la fondatezza di quanto da noi evidenziato ed il persistere di scarichi e/o infiltrazioni improprie nell’area, rassicurando, nel contempo, di aver ricevuto l’impegno che il privato responsabile dell’infiltrazione avrebbe provveduto all’intervento entro la fine di novembre in quanto la captazione delle infiltrazioni non erano oggetto dell’intervento effettuato da Hera; che l’Unione dei Comuni, titolare del finanziamento, dell’appalto e dell’esecuzione dei lavori in via Cesare Battisti fino al momento della consegna al Comune di Marradi, in risposta ad una interrogazione del consigliere Mauro Ridolfi, in data 4 dicembre 2018 affermava testualmente: “i lavori per il Comune di Marradi erano stati calendarizzati a partire dal mese di ottobre 2018, così
come realmente avvenuto. Attualmente i termini contrattuali per l’esecuzione non sono conclusi, quindi le lavorazioni, seppur eseguite nella quasi totalità, non sono state ancora collaudate e
quindi non ancora prese in carico dall’Ente.” Il contratto con l’impresa appaltatrice prevede che la ditta provvederà a ripristinare eventuali difformità e/o difetti esecutivi opportunamente segnalate e contestate dalla Direzione Lavori.

Interrogano il Sindaco per conoscere se il privato ha provveduto ad effettuare i lavori entro la fine di novembre, se l’Unione dei Comuni ha terminato, collaudato e consegnato i lavori al Comune di Marradi, e del caso quali difformità e o difetti esecutivi sono stati segnalati e contestati dalla Direzione Lavori e quando avverrà l’eventuale ripristino.

Commissariamento Forteto, Mugnai “Vinta una battaglia iniziata sei anni fa. Questo sarà un buon Natale”.

Stefano Mugnai
Stefano Mugnai
domenica 23 dicembre Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo:

Commissariamento Forteto, Mugnai “Vinta una battaglia iniziata sei anni fa. Questo sarà un buon Natale”.

“Quando nel gennaio 2013, contro la volontà della maggioranza di sinistra e con il biasimo del Presidente del Consiglio regionale della Toscana, che ci redarguì, prima per lettera e poi in Aula, per esserci occupati troppo del Forteto, presentammo la relazione della prima commissione d’inchiesta sul Forteto, quella che per prima e contro tutti, racconto’ cosa fosse per davvero tale comunità, chiedemmo subito il commissariamento della cooperativa perché era evidente come quella realtà economica fosse controllata dalla comunità/setta. E lo facemmo non solo per un senso di giustizia, ma anche per garantire un futuro ad una realtà aziendale che, seppur cresciuta e prosperata anche sul dolore e sulla sofferenza, oggi rappresenta una ricchezza per il territorio, a condizione però che sia definitivamente staccata dal controllo della setta guidata dal “Profeta” Rodolfo Fiesoli, l’Orco del Forteto”. Questo il commento alla notizia del commissariamento della cooperativa Forteto da parte dell’On. Stefano Mugnai, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera, che di quella commissione d’inchiesta regionale fu il Presidente.
“Ci sono voluti sei anni – conclude Mugnai -. Sei anni di battaglie, dapprima molto difficili e solitarie, poi quando divenne più facile prendere posizione contro il sistema Forteto, accompagnati da nuovi zelanti seppur tardivi compagni di viaggio, ma alla fine ci siamo arrivati. Era un dovere che avevamo con le tante, troppe vittime del Forteto. Occorre però chiarire un concetto: questo non dovrà essere un commissariamento finalizzato alla liquidazione dell’azienda, ma al suo rilancio. Rilancio che passa inevitabilmente dal taglio di ogni linea di controllo o condizionamento fra la setta e la governance della cooperativa.”.
“Credo, no sono convinto, che sulla vicenda Forteto, dal 2012 in poi, la politica abbia saputo scrivere una bella pagina. Una pagina di coraggio e di verità che permette, anche se solo in parte, di emendare 30 anni di collusioni e di colpevoli negligenza. Adesso il mio pensiero va alle vittime incontrate ed ascoltate in questi anni… beh, ce l’abbiamo fatta. Questo sarà un buon Natale, un Natale speciale”

Forza Italia nell’Unione dei Comuni e SiAMOMARRADI impegnano l’Unione dei Comuni del Mugello ed il Comune di Marradi a promuovere iniziative di solidarietà ad Asia Bibi

asia-bibivenerdì 23 novembre
Nove anni fa, il 19 giugno 2009, la pachistana Asia Bibi, donna cattolica di poverissima condizione sociale, madre di cinque figli veniva arrestata con l’accusa pesantissima di blasfemia e quindi condannata a morte per impiccagione solo perché, essendo cristiana, non poteva portare il recipiente con l’acqua utilizzata per dissetare le lavoratrici di fede islamica.
I tribunali di primo e secondo grado avevano sentenziato la condanna a morte di Asia Bibi sotto la pressione di gruppi fondamentalisti. A fine ottobre la Corte suprema del Paese ha annullato la pena capitale per la donna cristiana (rimasta quasi dieci anni in prigione, di cui otto nel raggio della morte).Il Pakistan è in preda a violente proteste fomentate da fondamentalisti radicali, in particolare dal partito musulmano estremista Tehreek-e-Labaik, con tanto di espliciti inviti all’uccisione dei giudici che hanno osato assolvere la “blasfema”. Solo dopo che il governo attraverso il ministro degli Affari religiosi ha  annunciato e garantito ai fanatici di Tehreek-e-Labaik che non avrebbe permesso ad Asia Bibi di lasciare il Pakistan fino a quando la Corte Suprema non riesaminerà il suo verdetto di assoluzione, i tumulti si sono placati per riprendere, però, l’8 novembre, non appena è circolata la notizia che la donna era stata fatta uscire dal carcere
La famiglia di Asia Bibi denuncia di essere divenuta oggetto di una vera e propria caccia all’uomo in Pakistan, con tanto di bande di “vigilantes” estremisti islamici che girano con le foto dei diversi membri per scovarli e vendicarsi su di loro per l’assoluzione della bracciante accusata di “blasfemia”. Su questi gravi fatti i Consiglieri di Forza Italia nel Consiglio dell’Unione dei Comuni: Mauro Ridolfi e Giulio casare Baldassarri ed i consiglieri della opposizione di centro destra nel Consiglio Comunale di Marradi esprimono in un ordine del giorno solidarietà ad Asia Bibi alla sua famiglia e a tutti i cristiani perseguitati ed impegnano i vertici istituzionali, la Regione ed il Governo a promuovere iniziative a sostegno di Asia Bibi, pakistana, madre di 5 figli, cristiana, condannata a morte per blasfemia, e a promuovano iniziative efficaci di concreta solidarietà nei confronti dei cristiani perseguitati nel mondo per motivi religiosi, per la tutela e la promozione dei diritti umani e perché si possa dare adeguata attenzione a questa drammatica vicenda.

L’Ospedale del Mugello diventa un caso in Regione. Marchetti (FI) le promesse a Marradi nel 2007 e nel 2018

554649_381581761890781_2035590781_n-2mercoledì 31 ottobre
riceviamo e pubblichiamo
Interrogazione del Capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti
«Prospettive certe per la maternità e cronoprogramma ristrutturazioni
La situazione così com’è adesso è inaccettabile»

«Certezze sul futuro della maternità, cronoprogramma degli interventi di ripristino di condizioni decorose negli ambienti di cura e degenza, dettaglio su come e se sono stati spesi gli investimenti promessi prima con il piano di riqualificazione del 2007, poi con il Circuito della Salute del 2017, per altro tutte operazioni annunciate a pochi mesi da tornate elettorali che coinvolgevano anche comuni del Mugello. Così è una presa di giro per le persone, e anche per i nuovi cittadini che si trovano a nascere tra la ruggine»: è in sostanza questo ciò che il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti chiede alla giunta regionale con un’interrogazione a risposta scritta appena depositata e innescata dal carente stato strutturale ricostruito dalle cronache locali e attraverso segnalazioni dei cittadini della zona.
L’ospedale di Borgo San Lorenzo diventa quindi adesso un caso regionale: «Proprio così», spiega l’esponente regionale di Forza Italia. «Sono pronto a farne un caso in senso materiale, perché che in una regione civile come è la Toscana ospedali privi di climatizzazione e zanzariere, con infissi che lasciano passare freddo e caldo favorendo l’ammalarsi, più che il guarire, e addirittura la ruggine nei bagni non è una situazione accettabile. E il caso voglio che sia anche politico, perché nella mia ricognizione ho trovato annunci per investimenti milionari sia nel 2007 proprio per la riqualificazione dell’ospedale, e guarda caso a primavera 2008 Marradi andava al voto, sia nel 2017 entro un’operazione d’area che però avrebbe dovuto avere come nodo di partenza e centrale l’ospedale borghigiano, e anche in quel caso nella primavera 2018 Marradi andava al voto».
Le cifre sugli investimenti annunciati non erano spiccioli: «Nel 2007 si parlò di 13 milioni e mezzo di euro per l’ospedale, e nel 2017 – illustra Marchetti – di quasi 32 milioni di euro. Che fine hanno fatto quei soldi? Quali interventi sono stati effettuati e quali sono ancora da realizzare, e con quali tempi, progetti, pianificazioni? Fuori le carte e i dati, basta prendere in giro la popolazione». Anche sul dubbio che il Mugello si veda sfilar via la maternità Marchetti incide: «Ho chiesto i dati sui parti, col dettaglio sui cesarei, dal 2013, ovvero prima della riforma sanitaria Rossi-Saccardi, ad oggi. E le prospettive per l’attività. Sono proprio curioso, resto in attesa». Attesa che dovrà esaurirsi, da regolamento, nel giro di 60 giorni con risposta scritta.

Iscriz. nel rg. del Tribunale di Firenze il 3/06/2010 n. 5780, Direttore Responsabile RAFFAELLA RIDOLFI