Confermare o Rinnovare? Il verdetto il 10 giugno

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Consegnate in Comune le due liste che parteciperanno alle elezioni del 10 giugno prossimo:
Si AMO MARRADI (candidato sindaco Raffaella Ridolfi).
Sonia Alpi
Baracani Stefania
Bassetti Giulio
Brasino Alessandro
Moffa Silvia
Monti Mirco
Ridolfi Mauro
Romeri Maria Elena
Scalini Elena
Scalini Massimo
Talenti Cristiano
Zacchini Lucia

triberti-pdDi seguito i candidati di Insieme per Marradi (candidato sindaco Tommaso Triberti):

Fabrizio Alpi
Flavia Billi
Viola Ciaranfi
Alessia Fabbri
Francesca Farolfi
Rudi Frassineti
Fabio Gurioli
Roberto Malevolti
Elisa Mercatal
Marco Milani
Deborak Unicori
Iacopo Visani

Lunedì14 maggio, ore 19.00 a Firenze prima del film “La Scomparsa” al Cinema La Compagnia via Cavour

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Lunedì14 maggio, ore 19.00 a Firenze prima del film “La Scomparsa” al Cinema La Compagnia Via Cavour
alla presenza della regista. Presenta Francesco Mininni, critico cinematografico

LA SCOMPARSA di Maria Luisa Carretto, Italia 2016.
Un viaggio orfico, poetico, che un uomo, Dino ispirato da Dino Campana, intraprende per ricercare il suo passato amore. Dopo un sogno inquietante che lo spinge a scavare tra i ricordi, il protagonista parte: la realtà non lo interessa più. Viaggerà attraverso le immagini del passato; incontrerà personaggi che lo guideranno alla scoperta del femminile e dell’amore perduto.

Il suo viaggio è fatto di immagini di ricordi e incontri di personaggi che lo guideranno nella ricerca, alla scoperta dell’universo femminile e dell’amore perduto, perché lei, Sibilla che chiamava come Sibilla Aleramo, è Scomparsa dalla sua mente ma riaffiora. Un viaggio tra i ricordi che si porta in una valigia, l’immagine di lei che appare con la voce che lo segue, per tornare alla sua gioventù. Alla fine il ricordo amplifica le sue immagini e le sensazioni in un altrove irreale che è reale. Il film è un viaggio di ritorno alle origini per capire la sostanza e la profondità dell’ Amore.

INGRESSO: 4€ (1€ sarà devoluto in beneficenza a favore dell’Associazione Nosotras ONLUS)
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Produzione: Sur la Table; Italia 2016; 90’.
scritto e diretto da Maria Luisa Carretto.
Testi voice over: Marthia Carrozzo, Maria Luisa Carretto
Interpreti: Dino: Davide Gemmani; Sibilla: Erminia Moscato; ragazzo di Marradi: Francesco Lamporesi; Anika: Giulia Quercioli; Marito Anika: Mauro Ridolfi
Donna dell’autostrada: Lavinia Parissi; Uomo dell’autostrada: Yanez Calcinai; Oste: Giorgio Ariani; Medico: Carlo Monni; Poliziotto: Stefano Baldecchi; detenuto: Raffaele Salvucci: Dino giovane: Stefano Gilardoni; Dino con cinepresa: Mattia Colombo; il pescatore: Renato. le ragazze alla stazione di S.Piero e Ospedale psichiatrico: Elena Polverosi, Eleonora Rindi, Jasmine Salley, Antonella Miglioretto, Juliet Fairy Moon; Anziana del treno: Fiorella Betti; Corteo Nuziale: le bambine Federica e Soalia Ridolfi; Catia Zetti; Stefania Quaggio.
Voci off: Davide Gemmani, Maria Luisa Carretto.
Voci doppiaggio: Cristian Iansante; Roberto Pedicini; Gianni Calcinai.
Direttore della fotografia: Duccio Ricciardelli
Operatrice pellicola: Maria Luisa Carretto
Montaggio: Fabio Bianchini; Musiche eseguite: Eleonora Frosecchi; Color Correction e effetti: Fabio Bianchini; Aiuto operatore a Marradi e IOT: Marco Foresti; Fonico presa diretta e sala Marco Mattia Robbiani
Sound Designer, Missaggio: Massimo Barbieri; Segretaria di edizione : Catia Zetti; Catering: La Fiorenza Stagi; Costumi Ariani: Francesca Stocchi.
Suono, doppiaggio e mix: LARIONE 10

18 Aprile 1948-2018. Settant’anni fa l’Italia sceglieva di “essere libera e forte”

mercoledì 18 aprile
1214823497593_16_thumb13-208x300Siamo tutti figli del 18 aprile 1948, perché quel giorno fu il popolo vero, fu l’Italia profonda, dal nord al sud, che seppe difendere, unita, un patrimonio comune di valori ereditato nei secoli; perché quel giorno il nostro popolo seppe dire «no» ad una ideologia che, se avesse vinto, avrebbe portato in Italia il terrore rosso che già aleggiava sui Paesi dell’est europeo, consegnati a Stalin dagli accordi di Yalta; perché, infine, il 18 aprile non vinse, come invece troppo comunemente si crede, il partito che ci avrebbe portati verso il cattocomunismo e la partitocrazia. Il 18 aprile fu giustamente definito una seconda Lepanto, in quanto se Lepanto ha impedito ai musulmani di invadere l’Europa, il 18 aprile ha impedito ai comunisti di conquistare l’Italia. Se il 25 aprile del ’45 segnò la fine del nazifascismo per l’opera determinante delle truppe anglo-americane e dei resistenti, il 18 aprile del ’48 fu la data in cui, con il voto, l’Italia decise per la democrazia e la libertà, sconfiggendo il pericolo frontista. Come non sottolineare l’intelligenza politica, la lungimiranza ed il coraggio di Saragat, il quale si staccò da un partito socialista, ormai succube del Pci, per dar vita ad un socialismo liberale e democratico. Settanta anni sono passati da quel 18 aprile 1948, quando, alle prime elezioni dell’Italia repubblicana, i partiti del centro-destra ottenevano il 48,5% dei suffragi, battendo di oltre diciassette punti la lista di Unità Popolare, formata da Pci e Psi.
18-aprileIl significato della vittoria del 18 aprile va sicuramente al di là del pur considerevole risultato ottenuto dalla Dc, e supera di gran lunga la sigla stessa, sotto la quale tutti quei consensi vennero raccolti. Il 18 aprile vinsero i Comitati Civici, creati pochi mesi prima, che, forti di trecentomila volontari e di ventimila comitati elettorali, intrapresero una politica anticomunista e organizzarono una campagna elettorale nella quale risultò evidente, attraverso slogans e manifesti, che la posta in gioco era la salvezza del Paese dal comunismo. Vinse uno spirito di «crociata» in difesa della civiltà, un anno prima della scomunica lanciata da Pio XII, il 28 giugno del 1949, nei riguardi dei cristiani che aderivano alle dottrine del comunismo e che collaboravano con movimenti comunisti, e undici anni dopo l’enciclica Divini Redemptoris di Pio XI che aveva definito il comunismo «intrinsecamente perverso». Certamente, una delle cause della sconfitta del Fronte popolare è da ravvisare nella levatura politica e morale di uomini come De Gasperi, Saragat, Einaudi. Fu così che i moderati contribuirono a salvare la democrazia e la civiltà del nostro Paese; mentre presuntuosi intellettuali di sinistra, ciechi di fronte ai crimini di stampo leninista-stalinista, iniziavano la loro triste marcia dentro il comunismo. Un’analisi di oltre mezzo secolo di storia italiana potrà contribuire a far luce sul significato politico e culturale di una data troppo importante per essere dimenticata, forse, un po’ troppo scomoda, dopo che gli sconfitti di ieri vorrebbero diventare i vincitori di oggi. Le istituzioni dovrebbero ricordare con gratitudine i protagonisti di quell’evento: Alcide De Gasperi, Giuseppe Saragat, Luigi Einaudi, Randolfo Pacciardi, che affermarono i valori della democrazia, della libertà, dell’atlantismo, dell’europeismo e dell’Occidente, valori che sono ancora attuali ed irrinunciabili. Quella del 18 aprile 1948 non fu una delle consuete competizioni elettorali tra differenti forze politiche, ma una scelta di civiltà fra due opposte concezioni del mondo: fra un’Italia profondamente legata alle proprie radici nazionali, religiose e civili, ed una parte del Paese plagiata dall’utopia marxista-leninista; un’utopia che proprio nella primavera dello stesso anno portava con un golpe i comunisti al potere a Praga e forniva l’ennesimo saggio di brutalità nell’Europa dell’est con la defenestrazione del socialista Masarik. Il clima da guerra civile di quegli anni, le aspettative dei comunisti italiani nei confronti dei partigiani comunisti jugoslavi di Tito, che avanzavano nell’Italia orientale, e l’eliminazione sommaria da parte comunista dei partigiani non comunisti e di tanti innocenti. subirono il 18 aprile del 1948 un duro colpo.

Rodolfo Ridolfi

Il renziano Tommaso Triberti si ricandida a sindaco con la lista ‘Per Marradi siamo pronti’

Tommaso Triberti
Tommaso Triberti

martedì 17 aprile

A Marradi,  si voterà per il sindaco il 10 giugno 2018 . Il Pd con il suo sindaco il renziano doc Tommaso Triberti ha già annunciato che si ricandiderà alla guida della lista  ‘Per Marradi siamo pronti’, la lista che esprime il gruppo di maggioranza in Consiglio Comunale e che ha come vice sindaco Rudy Frassinetti esponente di Leu. In attesa delle imminenti decisioni del centro-destra,  la campagna elettorale  del PD e dei suoi alleati parte con una cena per la raccolta dei fondi  al Centro Tennis di Marradi Giovedì 19 aprile dove gli organizzatori  faranno un bilancio sui cinque anni di amministrazione. Scrivono infatti in un comunicato:

Tempo di bilanci e analisi per il gruppo consiliare ‘Per Marradi siamo pronti’, anche in vista delle prossime elezioni amministrative in agenda il 10 giugno 2018, per parlare e confrontarsi con i cittadini su 5 anni di attività amministrativa, priorità e prospettive.

La cena organizzata per Giovedì 19 aprile alle ore 19.30 al Centro Tennis di Marradi sarà infatti l’occasione per fare il punto sulle attività svolte in cinque anni di lavoro, durante i quali sono stati seguiti, sviluppati e realizzati progetti per la comunità, prospettive di futuro concrete.
Un percorso che non si ferma ma anzi cresce e prosegue per rendere migliore Marradi anche nei prossimi cinque anni.

Iscriz. nel rg. del Tribunale di Firenze il 3/06/2010 n. 5780, Direttore Responsabile RAFFAELLA RIDOLFI