Castelnaudary intitola una rotonda al comune della Romagna-Toscana: tra Tolosa e Carcassonne spunta “Marradi”

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mercoledì 20 luglio
Tante piastrelle di ceramica che riproducono in dimensioni giganti lo stemma del Comune di Marradi.
E’ il bell’omaggio di Castelnaudary per il rinnovo del patto di gemellaggio col Comune marradese.
A Marradi è stata infatti intitolata la grande rotonda d’ingresso alla cittadina francese, sulla strada principale che collega Tolosa a Carcassonne. L’inaugurazione si è tenuta lo scorso 14 luglio, in occasione della festa nazionale francese, ricorrenza della presa della Bastiglia, con la partecipazione della delegazione marradese, composta dal sindaco Paolo Bassetti e dagli assessori Silva Gurioli e Giovanna Bandini, dal presidente del comitato gemellaggio Veronica Contri e dal presidente del Centro studi sul Castagno Elvio Bellini, oltre che da rappresentanti di associazioni e famiglie.
Paese imbandierato a festa, col tricolore italiano e quello francese, e fitto programma di incontri, iniziative e visite (una anche al comando della Legione Straniera) per i rappresentanti di Marradi. “E’ da 20 anni che a Castelnaudary ci lega un ‘patto d’amicizia e gemellaggio’ – sottolinea il sindaco Paolo Bassetti – ed è un rapporto che di anno in anno si è consolidato con reciproche visite in occasioni di feste e manifestazioni e rapporti interistituzionali. A ottobre, in occasione della ‘sagra delle Castagne’ abbiamo rinnovato la firma del patto con la partecipazione di una loro delegazione e pochi giorni fa siamo stati noi a partecipare alla cerimonia”.

Attorno alla grandissima “targa” in ceramica, opera di un artista locale, sventolano le bandiere con gli stemmi di Castelnaudary, della Regione Toscana e della Regione della Languedoc insieme a quelle italiana, francese e dell’Unione Europea.

“Il rapporto con la cittadina francese è saldo e duraturo – afferma il sindaco Bassetti -, e vogliamo che continui a essere così per favorire e sviluppare collaborazioni, scambi, incontri fra istituzioni e cittadini, tra comunità che voglion far crescere reciprocamente il comune senso d’appartenenza europeo”.

ufficio stampa

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