Premio “La Poesia ci salverà” le prime tre opere vincitrici: “Una Modella”- “La Mia Vita” -“Diario di Clinica”

mirnadomenica 20 settembre

Come prevede il bando procediamo alla pubblicazione delle Poesia vincitrici del Premio “La Poesia ci salverà”:

 

 

 

Una Modella

Da bambina sognavo di diventare ballerina

ora che ho vent’anni finisco spesso su una copertina

perché faccio la modella

avanti e indietro su una passerella

col mio corpo pelle e ossa

mia madre è felice anche se alla fossa

la mia vita marcia più veloce

pensate che fregatura una morte così precoce

di questo mio mondo non vi stupite

son bella e ho sopportato cose inaudite

al ritmo di dieci sfilate al giorno sono al top

per la mia ambizione si corre senza stop

mio fratello a scuola è bravissimo

io no ma questo mio mondo oh sì è fighissimo !!!

Michele Toriaco -Torremaggiore (FG)

 

mazzolini————————————

La Mia Vita

Mi lascio scivolare la vita

come scialle di seta

mosso dal vento

le mani

accarezzano i ricordi

sembrano gatti accovacciati

che fanno le fusa

e poi dune di sabbia

a nascondere la paura

degli agguati notturni

quando il freddo si spande

e la calura del giorno

appare lontana

Mi lascio scivolare la vita

come un addio alla stazione

quando il treno si muove

lento deciso

e i piedi si fanno di piombo

il respiro è carta vetrata

e la vita che resta

è l’ultimo soffio

dell’esaurirsi del vento.

Patrizia Socci- Empoli (FI)

 

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 pubblico1

  Diario di Clinica        Tutto va per il meglio nel peggiore dei mondi possibili

(D. Campana)

“ È il silenzio che stordisce

il buio che acceca “

indicava una forma sbieca

ad altezza d’uomo

a margine    a grido

altro

oltre il confuso

dei sospiri a terra

e nemmeno il nome

dopo che chiamato

non rispose

nell’attimo indugiai

quasi sovrapposto a lui

il giorno a vetro

dietro gli alti cancelli

e viali lineari sul retro

Non si scommette

sul ritorno

se sarà

sarà un giorno qualsiasi

l’aspetto

come da un lungo viaggio

capelli scomposti

sguardo selvaggio

non dormirà subito

per avere visto troppo

per non dover vedere ancora

non parlerà subito

per avere udito troppo

per non dover udire ancora.

Mauro Barbetti-Osimo (AN)

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