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Grande successo per l’ INFRENABILE NOTTE di Barbara Betti agli Animosi di Marradi

B.Betti -E.Montagna

sabato 22 agosto

Pubblico delle grandi occasioni al Teatro degli Animosi di Marradi nella ricorrenza del 141° della nascita del poeta Dino Campana (Marradi 1885 Castel Pulci 1932). Fra le autorità il V.Sindaco di Marradi Badiali ed Eugenio Fusignani Vice Sindaco di Ravenna città che ospiterà il 26 settembre prossimo la 13^ Edizione del Premio letterario Internazionale Dino Campana. L’evento del 20 agosto si è dipanato, grazie ad una straordinaria interpretazione di un attore di grandissimo spessore come Emanuele Montagna in un’ora di alta cultura campaniana, intensa, emozionante, tesa e coinvolgente, che ha rievocato attraverso echi rimbalzanti i freddi volumi delle alte stanze del Manicomio di Castel Pulci, precipitando poi nel vortice dell’eros e della passione attraverso le parole del testo di Gabriel Cacho Millet e di Campana stesso che si racconta per mezzo delle sue poesie. (La Speranza- Sul Torrente Notturno, La sera di fiera, Genova)
Il testo critico e poetico allo stesso tempo di Carlo Bo ha trascinato lo spettacolo con una tensione sempre più crescente, verso il culmine tragico e liberatorio di una spettacolare interpretazione de La Chimera dai Notturni.

Questa INFRENABILE NOTTE, è stato anche l’Omaggio di Barbara Betti, Vicepresidente del Centro Studi Campaniani “E. Consolini” e autrice della Pièce a Gabriel Cacho Millet nel decimo anno dalla sua scomparsa. autore di “Quasi un Uomo” opera rappresentata a Marradi nel Teatro degli Animosi in disarmo nel 1978 per determinata volontà del compianto Sindaco Giuseppe Tarabusi per poi replicare a Roma al Flajano e Parigi dove l’imprenditore Dino Vanni su indicazione del cognato Renato Ridolfi riprodusse il Palcoscenico del Teatro Cantiere degli Animosi.

RR

Genetliaco Campaniano 20 Agosto 2026 Infrenabile notte, un evento da non perdere!

domenica 16 agosto Infrenabile Notte
Con questa pièce Barbara Betti sceglie di continuare il percorso nato con “Il Cappotto di Dino Campana” ( 20 Agosto 2025) , creando momenti di letteratura teatrale impostati non sulla struttura esclusiva dell’opera del Poeta ma sul racconto, le lettere, gli scritti e gli appunti di coloro che Campana lo hanno conosciuto, vissuto, apprezzato e ammirato.
Perché la scelta è caduta su Carlo Bo?
Avevo già comunicato che per il 2026 avrei scelto di riportare in scena un’opera che
vide la sua “PRIMA” a Marradi, nel 1978 per poi replicare a Roma e Parigi “ Quasi un Uomo” di un giovane Gabriel Cacho Millet all’epoca magistralmente interpretata da Mario Maranzana. Un’opera complessa, frutto di decenni di studio e di passione per Dino Campana. Leggendo e pensando a
come impostare questa idea la mente continuava a tornare agli scritti di Carlo Bo che continuavano ad adattarsi come un guanto al testo. E’ nata così l’idea di raccontare Campana attraverso la voce di un critico e studioso del tempo che pur analizzandol’opera in forma esegetica e stilistica, lo fa con uno stile letterario che da solo rende il
tutto una prosa.
E il testo Teatrale come entra nella drammaturgia ?
L’opera di Cacho Millet è interzata nella struttura del racconto, insieme ad un’altra piccola citazione proveniente da un altro documento che coinvolge Campana. Quando mi sono resa conto che tutti i pezzi che avevo in mente erano andati al loro posto, mi sono seduta e ho scritto. Nella Pièce non c’è una sola parola aggiunta da
me. Io ho usato appunti, scritti che gentilmente mi hanno prestato, e principalmente il saggio Critico di Carlo Bo pubblicato nel 1939. Costruendo la Pièce ho solo scomposto il tutto.
Appena finito la prima cosa è stato inviarlo a Rodrigo e Marta Cacho Casal: qust’anno ricorrono 10 anni dalla morte di Gabriel e non solo la risposta è stata di grande gioia e commozione per il ricordo dedicato al padre ma è stata anche correlata
dalla liberatoria e concessione dell’uso dell’opera.

Emanuele Montagna è la scelta per portare in scena questo lavoro. Un attore di grandissimo spessore insignito nel 2024 del titolo di Commendatore per Meriti Artistici dal Presidente Mattarella.
Ero un po’ intimorita, non posso negarlo. Ma credo sia stato per mia grande fortuna, un incontro carmico se posso usare questa parola un po’ scontata. Appena ricevuto il testo il maestro Montagna ha subito compreso il senso del testo, la sua struttura sdoppiata, la forma interna del tutto. C’è Carlo Bo che racconta ma anche Dino
Campana che si racconta. Ci sono ovviamente le sue poesie, ma chiuse dentro un involucro che non è una gabbia reale.Quindi ci vediamo al Teatro degli Animosi il 20 Agosto 2026 con L’INFRENABILE NOTTE.

RR

8 maggio si è rinnovato, come ogni anno l’amore di Marradi per le Domenicane, il Convento e la Chiesa della SS.Annunziata.

domenica 9 agosto

MARRADI – sabato 8 agosto scorso, festa di San Domenico, è stata una bellissima e toccante giornata per le Monache di clausura del Monastero della Santissima Annunziata e per i numerosissimi marradesi intervenuti alla Santa Messa, concelebrata da Don Roberto Cornacchia, parroco in solido della Parrocchia di San Lorenzo in Marradi e amministratore parrocchiale di S. Maria Nascente in Crespino e dai fieri nativi marradesi, Don Domenico Naldoni dell’Arcidiocesi di Firenze e don Massimo Monti parroco di San Michele Arcangelo in Tredozio. Nella sua dotta omelia il parroco si è intrattenuto sulla figura di San Domenico da Guzman, uomo di preghiera, grande predicatore che non ebbe altra aspirazione che la salvezza delle anime, in particolare di quelle cadute nelle reti delle eresie albigesi del suo tempo che volevano abolire i simboli e la pratica dei sacramenti nella Chiesa. La Chiesa, addobbata a festa, l’imponente statua di San Domenico collocata in cornu Epistolae per la solenne occasione, la musica, i canti liturgici, del pregevole coro femminile, che hanno accompagnato il solenne rito, hanno contribuito a rinnovare il carisma del bianco filo domenicano che lega San Domenico a Marradi presente fin dal 1575 per mezzo della vita delle monache della SS. Annunziata che, in continuità con le consorelle di Prouille, sono: consacrate a Dio mediante la preghiera. Chiamate da Dio affinché ad esempio di Maria siedano ai piedi di Gesù E ascoltino le Sue parole. Si rivolgano tutte a Dio allontanandosi dalle sollecitudini e dalle vanità del mondo. 

Dopo la cerimonia i numerosissimi intervenuti, fra i quali spiccavano autorevoli esponenti della cultura, della imprenditoria e delle professioni, da sempre vicini all’insostituibile Istituzione Religiosa, hanno potuto godere, in una giornata di caldo torrido, nel meraviglioso giardino del Convento, del refrigerio di un buffet predisposto dalle Suore.

RR

San Domenico, sabato 8 agosto Santa Messa alle ore 18,00 nella Chiesa della Santissima Annunziata di Marradi

La Santa Messa sarà celebrata alle ore 18. Al termine della funzione religiosa è previsto il tradizionale  momento di festa conviviale

 

Il Monastero della Santissima Annunziata di Marradi invita la comunità a partecipare alla festa di San Domenico, in programma sabato 8 agosto 2026. L’appuntamento rappresenta un momento di preghiera e condivisione aperto a tutti i fedeli e ai cittadini che desiderano prendere parte alla celebrazione.

La Santa Messa sarà celebrata alle ore 18. Al termine della funzione religiosa è previsto un momento conviviale con un piccolo rinfresco, pensato per favorire l’incontro e la socializzazione tra i partecipanti in un clima di amicizia e fraternità.

La ricorrenza di San Domenico costituisce un’occasione significativa per la comunità religiosa e per il territorio di Marradi, offrendo ai presenti l’opportunità di vivere insieme un momento di spiritualità e di aggregazione.

Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare numerosa alla celebrazione e al successivo momento di condivisione, contribuendo a rendere ancora più sentita una festa che unisce fede, tradizione e comunità.