Si apre domani a Palazzo Torriani, in via Fabroni 58 alle ore 18, la mostra di Alberto Vigna che presenta le sue incisioni a fuoco su legno dal 1950 ad oggi. Alberto Vigna,marradese di nascita e faentino d’adozione, a ottant’anni realizza la sua prima mostra per devolvere il ricavato all’Istituto Oncologico Romagnolo, l’ organizzazione Onlus che contribuisce attivamente alla lotta contro il cancro in Romagna, alla quale Vigna è fortemente legato fin dalla sua fondazione.
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Più di mille persone all’inaugurazione della Graticola d’oro. Rioni e caporioni che hanno fatto la storia.

martedì 27 luglio
Ha preso il via, domenica 25 luglio, nel giorno in cui ricorre l’ anniversario della Battaglia delle Scalelle, la Graticola d’Oro.
La manifestazione che si conclude il 10 agosto, San Lorenzo patrono di Marradi, presentava quest’anno il ritorno della sfilata dei carri, non più realizzati dai Rioni come negli anni della storia più fulgida della manifestazione, ma direttamente dal Comitato Organizzatore. E’ un fatto importante che, legato al ritrovato impegno dell’Amministrazione Comunale, fa ben sperare per un ritorno ai fasti delle grandi edizioni della Graticola cui ha fatto seguito il periodo più buio e triste quello che va dal 1995 al 2001, gli anni in cui la Graticola non si è più svolta. Dal 1970 ad oggi si sono disputate, quindi, 34 edizioni della Graticola d’oro, la disfida estiva fra i rioni non si è infatti disputata negli anni 1992-1995-1996-1997-1998-1999-2000. Il ritorno della sfilata dei carri ha riportato anche il pubblico in numero straordinario oltre novecento paganti, cinquanta addetti ai servizi logistici, oltre duecento figuranti addetti ai quattro carri e tanti bambini non paganti. Meritano vivissimi complimenti gli organizzatori che hanno lavorato ai carri, meritano un encomio i protagonisti dei carri del “Genio”: Picasso che dipinge la graticola, Botticelli che trova il modo di proporre insieme alla sua bionda Venere la graticola, Leonardo che ripropone un modellino della graticola volante e Dante con i suoi numerosi diavoli che domina una bella graticola. Un apprezzamento lo merita anche il Sindaco Bassetti e la sua Giunta che sostengono anche concretamente la manifestazione. Da lunedì 26 è cominciata la gara ed i rioni tornano ad essere protagonisti.
Nelle trentaquattro edizioni della Graticola d’oro, soprattutto nei periodi del massimo splendore, ma ancora oggi, la figura del capo rione è sempre risultata centrale e spesso determinante nella realizzazione dell’obbiettivo che è quello di aggiudicarsi la graticola. Il caporione è un vero e proprio leader che sceglie, coinvolge, e trascina. Dal 1970 ad oggi la graticola è finita 12 volte in mano ai caporioni de “La Piaza” ( centro storico) ( tre volte Mario Betti, una volta la coppia A.Farolfi-N.Montevecchi, quattro volte Alessandro Mercatali, quattro volte Marco Catani). 9 volte la Graticola è finita nelle mani dei caporioni di J’um Marè (antica Marciana) ( due volte Rodolfo Ridolfi, tre volte Giambattista Zambelli, due volte Massimo Bellini, una volta Gian Martino Mercatali come pure Fabrizio Frassineti). Vilanzeda (Villa Ersilia, Ponte e Annunziata) si è aggiudicata 7 volte l’ambito trofeo ( due volte Roberto Chiari, due volte Patrizia Medori, due volte Sara Samorì ed una volta Gabriella Gamberi) . Il rione B’forc (Castiglionchio) 3 volte (una volta con Mauro Rossi, una volta con Luciano Neri ed una volta con Enrico Barzagli). Povlò oggi accorpato con S. Driò una sola graticola con Aldo Benerecetti come pure S.Driò (antica Scola) con Giovan Piero Ceroni.
Anche Enrico Maria Papes al Concerto de “I FARIO reunion” alla Piscina di Marradi il 7 agosto
Da un idea de la “COMPAGNIA PER NON PERIRE D’INEDIA” e il “BAR PISCINA” di Marradi: il concerto de “I FARIO REUNION” sabato 7 agosto p.v. dalle 21.30 al parco piscina comunale, di Marradi:
Apertura della big band marradese “L’AKY ORKESTRA” a seguire concerto de “I FARIO REUNION” e gran finale assieme alla big band.
FARIO REUNION (genere musicale : fusion) gruppo dalle origini marradesi nato intorno alla fine degli anni 70. Il nome Fario, per i componenti (allora tutti marradesi) ricordava e voleva ricordare l’assonanza onomatopeica con gruppi progressiv dell’epoca :PFM, BANCO, AREA, PERIGEO ecc.. Presi ovviamente come esempio e ispirazione musicale da imitare. Fario, anche perché tutti i componenti per “statuto” dovevano essere pescatori di trota specie Fario.
Dal 1981 il pianista – tastierista Pape Gurioli inizia l’attività professionale di musicista incontrando per la sua strada gli elementi che poi prenderanno il posto definitivo di alcuni “musicisti” marradesi.
La scelta dei nuovi elementi era basata sulla tecnica musicale strumentale che doveva essere molto virtuosa e lo “swing” molto accentuato. Comune denominatore del repertorio dei FARIO era eseguire brani “difficili “ musicalmente! La Formazione che si esibirà il 7 agosto: Pape Gurioli (pianoforte), Pierre Foschi (batteria), Angelino Cappelli (basso), Carlo Fabbri (tromba), Maurizio Monti(chitarra). Come ospite sarà presente anche Enrico Maria Papes de “I GIGANTI”.
La Festa d’estate festa della Madonna del Popolo celebrata per la prima volta nel 1895

venerdì 16 luglio
Nel tardo medioevo “un pio pellegrinaggio venuto dall’Oriente, lasciò a Marradi una graziosa statua della Madonna con il bimbo Gesù” La leggeda racconta che il pellegrino in età avanzata nel consegnare la sacra immagine assicurasse he un giorna sarebbe tornato a riprendersela ma non tornò mai più. I marradesi vollero chiamarla e venerarla come Madonna del Popolo e la elessero a loro protettrice. La prima festa della Madonna del Popolo si celebra nel 1775. Quest’anno compie quindi duecento quindici anni.
“Ne la sera dei fuochi… ne la luce deliziosa e bianca…”, Marradi rievocherà il 18 luglio prossimo la festa d’estate che Dino Campana ambienta nel suo paese natale, come dimostra Franco Scalini nel suo lavoro “Nell’odore pirico di sera di fiera”.
Tradizionalmente l’avvenimento ha una data ben precisa e cioè la seconda domenica di luglio, festa della Madonna del Popolo, ma nel 1906 la celebrazione, fu posticipata per farla coincidere con l’inaugurazione di una fiera di beneficenza allestita nel loggiato delle scuole comunali a favore dell’ Asilo infantile che si stava costruendo per accudire i figli delle molte donne lavoratrici.
Campana nella sezione undicesima e dodicesima della Notte (Canti Orfici) ricorda quella sera di fiera e di fuochi che le cronache del tempo datano 22 luglio 1906 e che fu “splendida ed imponente”.
Per rivivere con lo stesso splendore quella festa, quest’anno differita alla terza domenica di luglio, il Centro Studi Campaniani ha proposto di ricreare la serata svelata da Scalini unendo alla solenne ricorrenza della Madonna del Popolo quegli eventi che Campana ricorda nel suo testo poetico. Una proposta che è subito piaciuta all’Amministrazione comunale, che così ha coinvolto le varie associazioni locali nell’organizzazione. Un paese vestito a festa, con un’infiorata, una fastosa illuminazione delle vie, l’allestimento di tutte le vetrine dei negozi, che resteranno aperti per l’occasione, con la riproduzione di parti della prosa poetica di Campana, filo conduttore dell’evento.
Questo il programma:
ore 20,30 Solenne concelebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo Mons. Claudio Stagni e processione con l’immagine della Madonna per le vie del paese, accompagnata dalla banda di Popolano che al termine eseguirà un concerto sul sagrato della chiesa;
ore 22,30 Piazzale davanti al Centro Studi Campaniani(Via Castelnaudary, 5), “ Notte Campaniana” Reading poetico musicale preparato dal gruppo del salotto letterario marradese
ore 23,00 “ Nell’odore pirico di sera”, spettacolo pirotecnico sul cielo di Marradi
Durante lo spettacolo verranno raccolti fondi per l’ambulanza acquistata dalla Misericordia.

