Lepanto è oggi 7 ottobre “Auxilium christianorum”

mercoledì 7 ottobre

battaglia-lepanto_02Anniversario della Battaglia di Lepanto: 7 ottobre 1571

Mai come in questo anno l’Anniversario della Battaglia di Lepanto assume il carattere della più viva attualità. Lo Stato Islamico quotidianamente minaccia la Pace e la convivenza civile macchiandosi di crimini orrendi e minando anche dall’interno del mondo occidentale la nostra sicurezza. Le televisioni e i giornali ci raccontano quanto sono barbari e ributtanti questi assassini allevati e nutriti anche nelle nostre città’ all’ombra di un miope buonismo nel quale si confonde la carità, con una solidarietà che ne è oggi la caricatura e spesso alibi per chi è disposto a sacrificare la propria civiltà per un egoistico bisogno di apparir buono a sé stesso. Ci chiediamo in questi giorni, e lo chiediamo agli imbarazzanti governi europei che faticano a leggere la storia e quindi sono incapaci di rispondere efficacemente in questi tempi difficili al terrore islamico organizzato in uno Stato in guerra con la cristianità e l’Occidente. Perché non rileggono la storia, ci sono troppi motivi oggi ,  per soffermarci sulla lezione della Battaglia di Lepanto, ivi compresa la persecuzione dei cristiani nel mondo.ma soprattutto la necessità per l’’Occidente di ritrovare l’orgoglio di appartenere ad un mondo libero. Infatti Lepanto fu una grande vittorie dell’Occidente, una vittoria della Cristianità. Una vittoria contro un mondo di volta in volta arabo, musulmano, islamico ferocemente aggressivo. A Lepanto e poi a Vienna, l’Europa difendeva il suo modello di civiltà, ma difendeva anche, le sue chiese e le sue istituzioni. Dopo la vittoria di Lepanto, avvenuta proprio nella prima domenica di ottobre (7 ottobre 1571) che già da tempo costituiva il giorno di raduno e di preghiera delle confraternite del Rosario, San Pio V  decretò che ogni prima domenica di ottobre si sarebbe dovuta commemorare con rito semplice Nostra Signora della Vittoria. Attualmente il 7 ottobre si celebra una memoria semplice intitolata alla Beata Maria Vergine del Rosario. Nelle litanie lauretane Maria è invocata come Auxilium christianorum a partire dalla vittoria di Lepanto. Certamente, la vittoria era stata ottenuta grazie a la intelligentissima prudentia de i nostri generali, la bravura e destrezza de i capitani in mandare ad effetto, il valore de’ gentiluomini e soldati nell’essequire. Ma, più ancora, a ben altre forze, secondo la bella espressione del senato veneto: Non virtus, non arma, non duces, sed Maria Rosarii victores nos fecit, (non il valore, non le armi, non i condottieri ma la Madonna del Rosario ci ha fatto vincitori). Del resto, la vittoria di Lepanto era avvenuta nel giorno in cui le confraternite del Rosario facevano tradizionalmente particolari devozioni.  Se l’Occidente non avesse coltivato la «virtude» di opporsi loro anche con le armi, soprattutto con le armi, probabilmente San Pietro sarebbe una moschea e il campanile di San Marco un minareto da dove il muezzin esorta a pregare Allah. Lepanto si limitò a far tirare il fiato alla cristianità e a momentaneamente ripulire il Mediterraneo dagli sciami di vascelli islamici che lo infestavano. Ma a Kalhenberg, nei pressi di Vienna, poco più di un secolo dopo l’Occidente arrestò pensavamo per sempre la travolgente corsa in avanti dell’Islam. Se i viennesi non avessero retto all’assedio, se Innocenzo XI avesse predicato la pace invece di promuovere la coalizione cristiana, se il 2 settembre del 1683 i 65mila del polacco Giovanni Sobieski non avessero travolto i 200 mila ottomani di Kara Mustafà, Vienna sarebbe caduta e con Vienna, la nostra civiltà perché nulla avrebbe più potuto fermare la progressiva islamizzazione del continente.

il Direttore Responsabile Rodolfo Ridolfi

Al via la 52^ Sagra delle Castagne

locandina5lunedì 28 settembre.

Gastronomia, Cultura e Folcklore, la faranno da padroni nel  mese di ottobre a Marradi. Durante le  quattro domeniche del mese, come ormai tradizione da 52 anni, il protagonista sarà uno dei prodotti tipici di questa antica terra: il Marrone. Non mancheranno poi funghi, tartufi, prodotti del sottobosco,  che saranno esposti, venduti o  degustati per le vie del Paese che si potrà raggiungere anche con le antiche locomotive a vapore.

Protagonista indiscusso sarà però il “Marron Buono di Marradi”, il più importante  per caratteristiche organolettiche di questa varietà di specie dell’Appennino  della Romagna Toscana. Un frutto che ancora oggi, viene coltivato senza l’ausilio di fitofarmaci o concimi chimici. Non a caso, per secoli, gli abitanti della montagna lo  hanno definito il “pane dei poveri”. E così dai marroni di Marradi  vengono realizzati dolci prelibati ed unici  come: i marrons  glacè  la torta, il budino, i tortellini, i biscotti, il castagnaccio. Le quattro domeniche della Sagra delle Castagne di Marradi, saranno occasioni da non perdere per soddisfare la gola immergersi nella cultura della “capitale culturale della Romagna Toscana e trascorrere ore di serenità fra, musica, folklore, animazione e palloncini per la gioia dei  bimbi. Saranno presenti negli stand anche polenta, funghi, tartufi, frutti dimenticati  birra di castagne vin brulè e altri prodotti tipici gastronomici e artigiani dell’Appennino Tosco romagnolo. Marradi è sede fra l’altro del più importante stabilimento di lavorazione delle castagne dell’Italia Centrale. L’Autunno a Marradi sarà l’occasione per conoscere i sapori genuini anche nei ristoranti e nelle aziende agrituristiche locali assieme alle specialità di castagne, alla cacciagione, alla polenta e ai numerosi piatti tipici della stagione autunnale.

 

TESTO DI “MUSA” DI ELENA FARALLI VINCITRICE DEL PREMIO “LA POESIA CI SALVERA'”.

Musa

 

Io tessitrice del  mio tempo,

            trappola lignea

            scavata nel ventre.

 

Io che vivo nel vento,

            clausura ancestrale

            di corpo e di mente.

 

Percorro distratta sentieri consueti,

e mi stendo a guardare

il mutare del corpo

            bocca inumana

            che si apre al ruggito,

            vano nutrimento il dominio.

 

Dimmi, dove hai nascosto il

dono promesso?

fiori di fango ti chiesi ricordi?

 

Di me amo la luce del sorriso,

lo smeraldo degli occhi,

le mani da regina.

 

Di me odio

l’andatura stanca da antica puttana

persa nell’afa estiva.

 

Io, unica Musa di me stessa

del suono…

intima corda.

Marradi e Palazzuolo : 150 volontari di Protezione civile in esercitazione per la nostra sicurezza

  Maggio 2013 inaugurazione dell'elisuperficie,
Maggio 2013 inaugurazione dell’elisuperficie,

martedì 22 settembre

il Centro della Protezione civile di Marradi e dell’Alto Mugello  ha ospitato   tre giorni di esercitazioni per verificare e mettere a punto il sistema d’intervento per le eventuali emergenze. L’esercitazione svolta anche nel vicino comune di Palazzuolo sul Senio ha coinvolto e interessato  150 volontari, con 100 volontari Anpas-Pubblica Assistenza giunti dal Mugello e da altri comuni del territorio fiorentino, vigili del fuoco volontari, carabinieri in congedo e alpini, dell’associazione di Marradi. Le esercitazioni nelle quali sono stati impegnati donne e uomini coordinati dalla Prefettura di Firenze, hanno comportato  l’individuazione di un’area idonea all’allestimento di un campo di primo soccorso  che è poi stato montato;  la verifica delle aree d’attesa e l’individuazione di eventuali altre aree adibite a tale funzione. “Dovevamo testare varie cose – spiega Stefano Benedettini, Vigile del Fuoco e uno degli organizzatori – in primo luogo l’individuazione di un luogo dove allestire un eventuale campo base in caso di emergenza”.  E per questo si sarebbe rivelato idoneo un terreno sito a ridosso del centro polivalente di protezione civile e l’elisuperficie. Benedettini parla anche di un evento di portata mai organizzato prima a Marradi. Evento che ha coinvolto anche (oltre a quella di Marradi) l’amministrazione comunale di Palazzuolo sul Senio e che è stato documentato con riprese e foto dalla Croce Viola di Sesto Fiorentino (autorizzata dalla Prefettura).Tante le esercitazioni nel corso di questi giorni, come per la ricerca di persone o nel caso di eventi calamitosi. “Voglio ringraziare – cpnclude Benedettini – tutto il territorio che ha accolto in maniera positiva tutte questi ragazzi”. Il centro di Marradi che può vantare anche l’importante elisuperficie inaugurata il 15 maggio del 2013 e che in questi oltre due anni di attività ha dimostrato la straordinaria utilità per le popolazioni interessate, un’opera strategica per il territorio montano perché copre una vasta area a cavallo tra Toscana ed Emilia-Romagna assicurando le condizioni per interventi d’emergenza e soccorso rapidi. Ora il territorio attende di veder soddisfatta  l’esigenza di una funzionale integrazione  con il servizio di primo soccorso di emergenza, quello con le ambulanze, che ancora non ha trovato una collocazione adeguata  all’importante ruolo che svolge nella difesa della salute dei cittadini, nonostante la sua naturale collocazione sarebbe proprio l’area in cui insiste l’impianto della Protezione civile, dei VVFF e dell’elisuperficie.

 
Maggio 2013 inaugurazione dell’elisuperficie,

 

Iscriz. nel rg. del Tribunale di Firenze il 3/06/2010 n. 5780, Direttore Responsabile RAFFAELLA RIDOLFI