C.S.C.M. Calcio campionato 2015/2016

"Rosa" e dirigenti CSCM
“Rosa” e dirigenti CSCM

martedì 22 settembre

Si è svolta domenica la presentazione ufficiale della squadra di calcio del C.S.C.M. campionato di seconda categoria 2015/2016 nella sala de Consiglio Comunale, presente il Sindaco e il consigliere delegato allo Sport  Andrea Pieri. La nuova squadra del Club sportivo culturale marradese, era accompagnata dal presidente della società Paolo Sartoni, dal  direttore sportivo Donato Cappelli e dal  mister Andrea Marchi. La  rosa comprende  una ventina di giocatori marradesi, fra cui molti giovani, la squadra milita nel campionato di Seconda Categoria, Girone M della federazione gioco calcio di Bologna. Gli amministratori hanno sottolineato come lo sport sia “un importante strumento educativo e veicolo per trasmettere e diffondere valori positivi come lealtà, rispetto delle regole e delle diversità, amicizia, rispetto reciproco. E – hanno ricordato – l’esempio dato dai più grandi può e deve essere di stimolo ai più piccoli”. Il presidente Sartoni e il direttore sportivo Cappelli non hanno mancato di rivolgere un caloroso  ringraziamento a tutti coloro che si adoperano per  rendere possibile lo svolgimento delle attività calcistiche.

 

Marradi 25 settembre 1944: La Liberazione

MARRADI ivlunedì 21 settembre

Dopo i terribili bombardamenti del 5, del 30 giugno e gli altri del‘44, il Paese appariva uno spettrale e desolante cumulo di macerie e la popolazione era quasi tutta sfollata obbligatoriamente per ordine del maresciallo Kesselring. Il 10 settembre, l’offensiva del generale Clark, che comandava la 5a armata, prese corpo. Gli americani avevano il compito di sferrare l’attacco principale lungo la strada Firenze-Firenzuola-Imola, i britannici si dovevano muovere sulla cosidetta Strada Freccia la faentina Borgo San Lorenzo-Marradi-Faenza.

1944 ALLEATI

 

Il 18 settembre del 1944 quando mio nonno era a Mauthausen, le truppe alleate liberavano la sua Biforco. L’8a divisione di fanteria indiana agli ordini del generale maggiore D. Russel conosciuto come Russel Pasha dopo aspri e sanguinosi combattimenti, spesso all’arma bianca, si impadronì del caposaldo tedesco sul monte Femmina Morta aprendo così la strada per Crespino e la Valle del Lamone. Per primi arrivarono, direttamente a Biforco, i GurKa dell’8a divisione cui si aggiunse in seguito una parte della prima divisione britannica di fanteria ed insieme procedettero alla completa liberazione del capoluogo di Marradi. Il 24 settembre il 2nd North Staffordshire occupò Marradi e si spinse sia a nord che ad est ma la compagnia B, che si muoveva verso Monte Gianni, trovò la posizione occupata in forze ed imprendibile con un assalto diretto.

Fantino

I problemi maggiori erano sul fianco destro della strada per la difficoltà del terreno nonostante gli uomini della 8a divisione indiana avessero fatto progressi sia pure lentamente, non riuscivano a cacciare i tedeschi dal monte di Castelnuovo senza il cui possesso Marradi non sarebbe stata per niente sicura. Durissima ed impegnativa fu la battaglia per conquistare Gamberaldi. Gli alleati optarono allora per proseguire l’avanzata a nord est verso la via principale per Faenza. C’erano tuttavia da risolvere alcuni problemi: aprire le strade, i genieri tedeschi avevano sabotato e distrutto il ponte ferroviario a Crespino fatto cadere sulla strada; la strada a Camurano era stata fatta saltare; il grande ponte di Biforco era stato distrutto come quello di Marradi. C’era poi il problema di allestire un centro chirurgico a ridosso del fronte, questo problema fu risolto costituendo un centro chirurgico avanzato che aveva come nucleo l’infermeria da campo della 2nd Field Ambulance a Fantino collocata nella Villa di Scalini Scala, unico edificio adatto, che garantì abbondanti letti per tutti i reparti. Per questa complessità, aggravata dalle condizioni metereologiche che impedirono agli alleati di ricorrere alla supremazia aerea, furono necessari ancora alcuni mesi per la liberazione dell’intero territorio comunale e per la fine delle ostilità in quanto la linea di avanzamento delle truppe alleate subì una forte battuta d’arresto così che, Abeto, Gamberaldi, Lutirano e Sant’Adriano come pure le aree di Monte Romano e Fontana Moneta, dove erano sfollati moltissimi marradesi, rimasero sotto il controllo dei nazifascisti.

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Quei mesi furono interminabili e terribili perché i civili si trovarono intrappolati in una guerra di retrovia di due eserciti agguerriti con l’aggiunta di operazioni belliche e di guerriglia della Brigata partigiana comandata da Bob Luigi Tinti con Guido Gualandi, Moro, commissario politico che tentò inutilmente di sfondare il fronte tedesco a Purocielo e a Cà Malanca come accadde il 9-13 ottobre ’44. A Fontana Moneta, il giorno della liberazione del capoluogo di Marradi, 25 settembre 1944, veniva colpito a morte Teodoro Anforti, trentaduenne marito di Rosa, padre di due figlie Agnese e Nella che, come mi racconta Fedora, la nipote: “Si trovava, insieme ad altri, al pascolo con le mucche quando una pattuglia di tedeschi, impegnata in combattimento contro i partigiani del Ravenna, lo falciò con una sventagliata di mitra. Il suo corpo fu poi traslato, tre anni più tardi, nella cripta del sacrario dei martiri di Crespino”. Domenico Albonetti e nello stesso luogo tre giorni dopo, Isidoro Cappelli fu ucciso dai tedeschi il 4 ottobre ai Capitelli di S. Adriano. Il 15 ottobre, a Grisigliano, Jacopo Gentilini cadde per mano tedesca e Agostino Frassinetti fu fucilato a Cesata di Lutirano il 29. Il tenente colonnello della Wermacht, Helmut Schroeder, nella rivista Alte Kameraden del ‘57 scrisse: “Coi partigiani avemmo rilevanti noie nei dintorni di Marradi. Più di una volta le salmerie furono assalite e saccheggiate. Essi erano ben armati ed equipaggiati grazie ai rifornimenti di armi paracadutate dagli aeroplani. Li lasciavamo fare quando infine un giorno presero un intero ospedale da campo, con medici, feriti ed attrezzature. Iniziò  da quel momento un nostro energico contrattacco condotto su larga scala e setacciammo l’intera zona. 1944-Piazza-Scalelle-182x300

 

BIFORCO-300x218Era assai difficile distinguere i partigiani dagli abitanti del luogo”. Le formazioni partigiane operanti nel Territorio di Marradi furono: un gruppo partigiano di Giustizia e Libertà,

diretto da Riccardo Gizdulich capitano Bianchi, che organizzò quella banda partigiana che doveva diventare in seguito la Seconda Brigata Rosselli; la Brigata Lavacchini della Divisione Potente, comandata da Donatello Donatini; la Prima compagnia Sergio e la Seconda compagnia Villi, della 8a Brigata Romagna, che operò dal gennaio all’aprile ‘44, di questa Brigata facevano parte i marradesi Martino Alpi e Sirio Di Paolo Ancillotti; la Banda Corbari, una ventina di uomini impegnati dall’aprile all’agosto ’44 mese della cattura di Corbari e di Ines Versari; le compagnie Amato, Marco, Pino, Tito, Ettore e Paolo della 36° Brigata Alessandro Bianconcini Garibaldi attiva dall’aprile all’ottobre 1944.

 

 

1944Il comandante Paolo, Francesco Gentilini, muratore, classe 1924 di Riolo Terme, tenente partigiano, il 10 giugno 1944 entrò di notte a Marradi fece prigionieri i carabinieri e distribuì un carico di grano destinato alla Germania e prima di andarsene provvide a bruciare gli incartamenti dell’ufficio di leva. Paolo l’11 agosto del ‘44 partecipò alla battaglia di Capanna Marcone e dal 1966 al 1980 fu sindaco comunista di Massa Lombarda. Nel territorio del comune di Marradi operò anche il battaglione Ravenna, forte di una quarantina di uomini. Il Ravenna era comandato da Vittorio Bellenghi e dal suo vice, Bruno Neri, entrambi uccisi a Gamogna nel luglio ’44.

 

Dal libro “Domenico Vanni Sovversivo per la libertà” di Rodolfo Ridolfi

Al Museo Novecento per le Tavolette di Federica Balucani, Massimo Barzagli, Pape Gurioli.

Federica e Pape accanto alle loro "Tavolette Energetiche"
Federica e Pape accanto alle loro “Tavolette Energetiche”

domenica 20 settembre

E’ stata presentata venerdì 18 settembre a Firenze al Museo Novecento in Piazza Santa Maria Novella la collezione di 466opere di piccolo formato dell’Archivio Carlo Palli. Una collezione di artisti che restituiscono un’ampia panoramica che si muove dal figurativo all’astratto, dalla fotografia all’assemblaggio scultoreo, dall’architettura alla musica, dalle tecniche multimediali alla scultura vera e propria.

Pape con Carlo Palli
Pape con Carlo Palli

La raccolta affianca artisti emergenti ed altri già storicizzati, mettendo in rilievo alcune tendenze internazionali dell’arte contemporanea. Con loro anche contributi di musicisti, performer, curatori, direttori di musei ed altri personaggi, tutti riuniti grazie allo slancio intellettuale di Carlo Palli. L’evento segue la pubblicazione del volume VITAMINE TAVOLETTE ENERGETICHE a cura di Laura Morandi della quale Marradi Free News ha già scritto perché contiene le tre opere di Massimo Barzagli, Pape Gurioli e Federica Balucani. Approfittando della felice circostanza del Premio “La poesia ci salverà” che si è svolto la mattina, a Palazzo Panciatichi, il pomeriggio abbiamo accompagnato Pape e Federica Balucani alla mostra.

Federica
Federica

Consigliamo a chi ama l’arte di visitarla, ricordando, a chi volesse vedere le opere e seguire il programma di performance collegato, che l’11 ottobre la mostra si trasferirà a Viareggio,  l’8 novembre a Rovereto, il 13 dicembre a Prato ed il 26 giugno 2016 a Carmignano

“La Poesia ci salverà edizione 2015” La premiazione a Palazzo Panciatichi.

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E’ Elena Faralli, pistoiese, la vincitrice della edizione 2015 del Premio “La Poesia ci salverà”.  La cerimonia di premiazione si è svolta questa mattina nella sala del Gonfalone di palazzo Panciatichi; a consegnare i premi il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. Elena Faralli, con la sua opera “Musa”, è stata scelta tra i molti partecipanti, dopo che l’edizione 2015 del premio era stata indetta nel febbraio scorso dal Quotidiano on line Marradi Free-News, l’Accademia degli Incamminati di Modigliana, L’Accademia il Fauno di Firenze, il Centro studi Campaniani “Enrico Consolini” di Marradi. “Sono orgoglioso di ospitare in Consiglio regionale un premio così significativo  – ha detto Giani – Marradi è la città della poesia, perché ha dato i natali a Dino Campana, per la vitalità delle sue istituzioni che si sono dedicate alla cultura, perché è una città di cultura che vive di memorie importanti e che rappresenta l’ultimo baluardo della Romagna Toscana, un territorio che ha avuto e che conserva stretti legami con la città di Firenze“. “La poesia ci salverà è un titolo quanto mai appropriato – ha aggiunto il presidente del Consiglio – perché la poesia è una delle forme di espressione più alte; una forma che tuttavia non rimane confinata tra gli addetti ai lavori ma che riesce a riempire le sale. Questo è ancora più importante in un territorio come il nostro, che della cultura ha fatto uno strumento di identità”.

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Secondo classificato Giambattista Zambelli, marradese residente a Faenza con l’opera “Donna” (ottavo nell’edizione 2014), e terza Alberta Tedioli di Modigliana “Il tempo contato”. La giuria ha anche ritenuto di premiare, con menzione e diploma, come altamente meritori: Monica Guerra di Faenza “Romagna”,Francesco Scaffei di Scandicci “Pazzo Poeta”, Patrizia Socci di Empoli “Mobbing”, Andrea Tarabusi di Faenza “Non ho più parole per me”, Walter Tresoldi di Biella “Era tutto incandescente”, Elisabetta Zambon di Brisighella “Notte Stellata”, Paolo Fezzi di Milano “Antipsichiatria Poetica”, Elisa Mercatali di Marradi “Ti do i miei occhi”, Mirka Del Pasqua di Vaglia “Viandante di Luna”, Lucio Gibin di Marradi “Gocce di Rugiada” Claudia Ciardi di Pisa “E’ per l’aria”.

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La Giuria del Premio è composta da: Rodolfo Ridolfi (direttore responsabile Marradi Free News); Mirna Gentilini (presidente Centro studi Campaniani “Enrico Consolini”), Giancallisto Mazzolini (Accademia degli Incamminati), Lamberto Lilli (presidente Accademia il Fauno), Federica Balucani (soprano), Barbara Betti(musicista), Gianna Botti (scrittrice), Rodolfo Cernilogar (poeta), Maurizio Ferrini (attore), Pape Gurioli (musicista), Massimo Scalini (psichiatra), Davide Servadei (maestro d’arte direttore Bottega d’arte Ceramica Gatti)

 

Fonte: Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Toscana

Iscriz. nel rg. del Tribunale di Firenze il 3/06/2010 n. 5780, Direttore Responsabile RAFFAELLA RIDOLFI