Le strade comunali sono ormai impercorribili, dall’incuria e dal degrado non se ne salva nessuna.

10649671_578337585626032_3704303269896009613_nmartedì 4 novembre

Da Mauro Ridolfi riceviamo e pubblichiamo:

Dopo Lutirano, Abeto, Albero, Campigno, gli Archiroli, il Castellone, l’area della stazione, il fontanone della Chiesa, Viale della Repubblica, Vicolo della Torre e l’architettura funeraria della Scalinata e del Lazzaretto, torniamo ad occuparci della strada comunale che collega Popolano con Lutirano, “La Cavallara” che il Comune mantiene in condizioni inaccettabili, fra le legittime proteste e l’indignazione dei cittadini che si riversano con toni forti anche sui social network nella totale indifferenza dei responsabili della politica comunale.

 

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La situazione come si evince, ancora una volta dalle foto, è veramente catastrofica e anche un po’ surreale. Siamo alle porte dell’inverno e gli amministratori sono pronti, sì, ma per un lungo letargo.

E non ci raccontino che non hanno risorse perché con gli aumenti delle tasse che Stato, Regione e Comune hanno imposto ai cittadini nel 2014 le risorse ci sarebbero. Quello che manca sono evidentemente le capacità amministrative e l’impegno a spendere i soldi dei cittadini in infrastrutture necessarie e utili al bene comune. Certo noi continuiamo ad informare i cittadini, visto che si tratta di soldi del contribuente, a quali investimenti sono stati indebitamente destinati i loro soldi. Alle tombe del Lazzaretto e al “tombone” della Scalinata.

Marradi cambierà verso, se non sarà troppo tardi, quando manderà il sindaco e la giunta a far compagnia alla signora Barracani che almeno ha avuto “spintaneamente” la buona idea di dimettersi.

Mauro Ridolfi coordinatore Forza Italia e Capogruppo di Forza Italia nell’Unione dei Comuni del Mugello

a Marradi la notte di Hallowen

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Riceviamo e pubblichiamo

Marradi paese famoso per il poeta Dino Campana , per il Marrone Buono, per l’acqua e le sue fontane, rischia di aggiungere un primato, questa volta negativo alle sue meraviglie, quello di  paese con un monumento, non al Centenario dei Canti Orfici di Dino Campana, come avevano promesso, forse alla corrente interpretazione dei sepolcri di Ugo Foscolo o meglio ancora ad Hallowen,  festa della simbologia legata al mondo della morte. Continuano a giungere, infatti, al Coordinamento di Forza Italia segnalazioni e commenti ironici e assolutamente negativi sull’opera realizzata dall’Amministrazione Comunale di Marradi di fronte all’ex Lazzaretto nell’area antistante l’accesso alla piscina comunale.

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Proprio in occasione di Hallowen secondo il motto “Scherzetto o dolcetto” il primo “monumento del regime Marradi cambia verso” è stato fotografato così e noi ve lo riproponiamo come esempio di architettura molto discutibile e soprattutto per segnalare come vengono investite le pubbliche risorse.

Il Presidente di Forza Italia Marradi

Mauro Ridolfi

La produzione di castagne è crollata in tutta Italia per i castanicoltori di Marradi un disastro.

 

martedì 28 ottobre

La produzione di castagne è crollata in tutta Italia – Il raccolto di castagne Made in Italy scende quest’anno al minimo storico con una produzione nazionale ben al di sotto dei 18 milioni di chili registrati lo scorso anno e pari ad appena 1/3 di quella di 10 anni fa.  E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti sul crollo produttivo dell’alimento che Giovanni Pascoli chiamava “l’italico albero del pane” che rischia di sparire dalla realtà nazionale dopo essere stato il simbolo dell’autunno nei libri scolastici di molteplici generazioni di giovani scolari.
Il 2014 sarà ricordato nella storia per il taglio nei raccolti di tutti i prodotti agricoli dell’autunno italiano con l’olio in riduzione del 30 per una produzione attorno a 300mila tonnellate ed un taglio di oltre il 15 per cento rispetto allo scorso anno e la vendemmia che rischia di classificarsi come la piu’ scarsa dal 1950, con una produzione di vino che potrebbe scendere fino a 41 milioni di ettolitri. Per le castagne la riduzione è dovuta all’andamento climatico sfavorevole con l’eccesso di precipitazioni ma anche alla strage provocata dagli attacchi dell’insetto killer “Cinipide galligeno del castagno” arrivato in Italia dalla Cina e che da alcuni anni sta decimando i raccolti.
Un duro colpo per un alimento che nel 1911 aveva raggiunto addirittura una produzione record di 829 milioni di chili con il castagno che riveste peraltro un ruolo  Importante in molte aree collinari e montane del nostro Paese, non solo per la produzione di frutti e legno, ma anche per il presidio del territorio e  per la salvaguardia dell’assetto ambientale e idrogeologico.
La bellezza dei boschi, con castagni spesso centenari, rende fruibili tali luoghi anche per scopi turistici e di svago con l’habitat che risulta fondamentale per la selvaggina, per la produzione del caratteristico miele e per la raccolta dei funghi e dei piccoli frutti. Anche per questo nonostante le difficoltà restano molto popolari le feste e le sagre dedicate a castagne e marroni in tutta la penisola a partire da Cuneo dove fino a domenica 19 ottobre si è svolta la Fiera Nazionale del Marrone. e poi Marradi dove tutte le domeniche di ottobre migliaia di persone hanno visitato la 51^ edizione della Sagra delle castagne e del marron buono
Il taglio dei raccolti italiani ha favorito le importazioni che sono quasi raddoppiate, passando dai 38,7 milioni di euro del 2012 ai 67,8 milioni di euro del 2013 e l’amaro risultato è che gli italiani hanno più del 50 per cento di probabilità di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Turchia e dalla Slovenia. Il rischio infatti è che per la mancanza di un sistema trasparente di etichettatura le castagne importate vengano spacciate come nazionali mettendo a rischio anche le produzioni locali sopravvissute fino ad ora.
Nonostante la grande mobilitazione per la lotta biologica al cinipide attraverso i lanci del suo nemico naturale, il parassitoide Torymus sinensis e i segnali positivi in alcune regioni, serviranno infatti anni per ritornare ad un livello produttivo degno della tradizione nazionale.  Per queste motivazioni è necessario che le Istituzioni, oltre a continuare le attività di lotta al cinipide, mettano in campo azioni determinanti per il rilancio del settore, tra cui sicuramente più controlli sull’origine delle castagne messe in vendita in Italia per evitare che diventino tutte, incredibilmente, castagne italiane
Se dal punto di vista quantitativo la situazione è preoccupante, il primato italiano sul piano qualitativo è confermato dalla presenza di ben dodici tipi di castagne che hanno ottenuto il riconoscimento europeo. Quattro si trovano in Toscana e sono il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Castagna del Monte Amiata Igp e la Farina di Neccio della Garfagnana Dop mentre in Campania è riconosciuta la Castagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp, in Emilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp, in Veneto il Marrone di San Zeno Dop  e i Marroni del Monfenera Igp, in Piemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp, e nel Lazio la Castagna di Vallerano Dop.

Mauro Ridolfi Forza Italia: Il Comune continua ad ignorare la frazione di Campigno.

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Pubblichiamo il comunicato inviatoci da Mauro Ridolfi di Forza Italia Marradi:

Al Coordinamento di Forza Italia Marradi giungono segnalazioni da parte degli abitanti della frazione di Campigno in merito al totale stato di abbandono in cui il Comune di Marradi li ha lasciati.  Noi accogliamo di nuovo le segnalazione che prontamente e personalmente ho verificato e  devo dire che anche questa volta  appena arrivato a Campigno sono rimasto veramente sconcertato ed allibito. Di recente il 25 di settembre,  più di  un mese fa, il nostro comune viene colpito da una bomba d’acqua durante la notte che causa danni ovunque: smottamenti e l’allagamento di cantine e case e  proprio a Campigno in località Farfareta ed in località le Pille ai piani terra l’acqua raggiunge rispettivamente il metro e sessanta e circa sessanta centimetri lasciando  anche svariate tonnellate di detriti che si erano arenati proprio a ridosso dell’abitazione. Come ho potuto constatare di persona gli abitanti di Campigno si sono dovuti rimboccare le maniche e da soli hanno ripristinato l’ordine ed il decoro, il tutto ovviamente senza l’aiuto dell’Amministrazione locale.

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Si sono verificati anche alcuni eventi franosi di scarpate a ridosso della strada comunale che hanno riempito ed ostruito le pressochè inesistenti fossette di scolo.

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Devo dire che tutto è rimasto, ad oggi,  come il 25 settembre come si può vedere dalle foto.  Dobbiamo perciò dedurre che quando nella segnalazione precedente il quale ricordavamo che Campigno  era una frazione abbandonata a se stessa,  purtroppo avevamo ancora una volta ragione ed i fatti lo confermano. Non è stato rimosso nemmeno un grammo di terra franata e le fossette sono inesistenti. Noi nell’interesse dei cittadini insistiamo  a ricordare al Sindaco ed alla Giunta che ci avviciniamo all’inverno e non vorremmo ritrovarci a dover ancora una volta assistere ad  un triste spettacolo dovuto all’indifferenza totale dell’Amministrazione che sembra avere il prosciutto davanti agli occhi, tira a campare dimostrando ancora una volta che esistono cittadini di serie A e di serie B. Noi ovviamente siamo qua pronti a dare voce ai cittadini e continueremo a monitorare e segnalare con forza il totale degrado in cui versa il nostro Comune e l’incapacità di chi governa a dare risposte ai problemi della gente.

Mauro Ridolfi

Presidente di Forza Italia Marradi  Capogruppo di Forza Italia nell’Unione Comuni del Mugello

Iscriz. nel rg. del Tribunale di Firenze il 3/06/2010 n. 5780, Direttore Responsabile RAFFAELLA RIDOLFI