La giornata del Premio di Prosa Lirica Inedita al Centro Studi “Enrico Consolini”

OLYMPUS DIGITAL CAMERAmercoledì 15 ottobre

Si è celebrata sabato 11 ottobre, presso il Centro Studi Campaniani, la prima delle due serate del premio nazionale di prosa lirica inedita indetto dal Centro Studi  di Marradi e dall’Accademia Il Fauno di Firenze.

Sicuramente nuovo nel suo genere  il concorso presenta una specificità con la quale si è inteso dare originalità alla gara ed evidenziare una caratteristica dei mitici Canti Orfici, che sono infatti una raccolta di componimenti letterari in prosimetro, genere letterario in cui versi e prosa vengono alternati. Ne è un esempio illustre La Vita Nova di Dante che sicuramente è stato un modello importante dell’opera di Campana. Anche la scelta dei temi è stata suggerita dall’insigne modello degli Orfici, il paesaggio da un alto e le città dall’altro.

Pur essendo alla sua prima edizione,il concorso ha suscitato molto interesse, quattordicimila visite nel sito e ottantotto partecipanti tra italiani e stranieri.

Dei dieci classificati solo tre gli assenti alla cerimonia che hanno comunque comunicato la loro sicura presenza alla seconda fase della premiazione che si terrà a Firenze in Palazzo Vecchio  nella sala de’ Dugento, sabato 15 novembre p.v. alle ore 16.

A tutti dal primo al quinto classificato, delle due sezioni, è stata consegnata una copia anastatica della prima edizione dei  Canti Orfci, edita dal Centro Studi Campaniani in mille copie numerate. Al primo classificato di entrambe le sezioni : Alda Magnani di Parma  con “ Un paese e un bosco del nostro Appennino” e Cristina Viti di Lecco  con “ Pomeriggio montevideano”  è stato dato un premio in denaro di duecento euro; al secondo classificato di entrambe le sezioni: Silvia Bettuzzi di Pordenone con “ Disincato di un crepuscolo sulla madonna del faggio” e Pamela Galloni di Reggello con “ Firenze, mia coppa preziosa…”  sono stati consegnati Euro cento.

La presidente del Centro Studi, Mirna Gentilini, ha letto una breve biografia di entrambe le vincitrici ; Alda Magnani , docente di italiano e latino nei Licei fino alla pensione, si occupa di recensioni e di critica letteraria. Si è classificata ai primi posti di numerosi concorsi , ha scritto racconti che sono inseriti in raccolte antologiche ed ha pubblicato volumi di poesie.

Cristina Viti è una poetessa e traduttrice italiana che vive e lavora a Londra. Tra le sue pubblicazioni hanno ricevuto particolare attenzione da parte della critica e del pubblico anglosassone la traduzione inglese del testo integrale dei Canti Orfici all’interno di un’ampia selezione di liriche campaniane. Tra gli altri autori italiani tradotti si contano Elsa Morante, Amelia Rosselli, Carlo Emilo Gadda e la recente versione del primo romanzo di Mariapia Veladiano .

A trionfare, in una giornata dedicata alla poesia, che ha visto anche la consegna di una medaglia dell’Accademia Il Fauno da parte del presidente avv. Lamberto Lilli all’assessore Andrea Sartoni, sono stati i versi di Campana.

La lettura scenica di poesie, tratte dai Canti Orfici, di Maurizio Paganini e l’interpretazione di Francesco Chiari  con arrangiamenti musicali inediti ha concluso la cerimonia di premiazione a cui ha partecipato un pubblico attento e  qualificato proveniente da varie parti d’Italia.

 

 

Mirna Gentilini

(Presidente Centro Studi Campaniani)

Alcuni ricordi di Renato Ridolfi uno dei protagonisti e fondatori della Pro Loco di Marradi e della Sagra delle Castagne

Renato Ridolfi allo stand della Pro Loco a Cuneo nel 1966
Renato Ridolfi allo stand della Pro Loco a Cuneo nel 1966

lunedì 13 ottobre

La più dolce sagra d’Italia col suo Marron Buono compie 51, pensata e voluta a Marradi, oggi area metropolitana di Firenze, a cavallo di Toscane e Romagna nel 1963 da una Associazione Turistica Pro-Loco che ho contribuito da assessore insieme agli altri fondatori a costituire si è imposta subito per l’originalità degli organizzatori e per l’eccellenza dei prodotti esposti ed offerti ai visitatori sempre più numerosi di anno in anno. In verità la nostra castanicoltura, che sta attraversando un momento di grande crisi di produzione dovuta alla vespa cinese (cinipide) e alle avverse condizione meteo, fonda il suo successo sul famoso marron buono di Marradi, che già nel Seicento a Londra era ritenuto the best chestnut of the world”. A Marradi si produce per caratteristiche organolettiche, uno tra i migliori prodotti d’Italia, e da qui partono le tante diverse ricette: dalle più semplici, come le ballotte e le caldarroste i brusè, alle vere e proprie specialità alimentari tipiche, tra cui la torta e il budino di marroni, la marmellata e i rinomati marron glacè. Far nascere la Pro-Loco non fu impresa facile prima esisteva Un comitato per l’incremento turistico e ricordo che l’idea di dar vita  all’Associazione Turistica Pro Loco dovette vincere perplessità e resistenze anche del sindaco di allora Mario Bellini, ma alla fine la tenacia nostra prevalse e facemmo nascere l’Associazione con Presidente Sergio Zacchini e con uno straordinario e generoso impegno di Silvano Ciottoli, Lodovico Bernabei, Giacomo Lazzarotto, Enzo Mercatali, Luigi Nieddu, Ottorino Randi, Umberto Scalini Scala. Ricordo che alla prima sagra grazie al compianto Silvano Ciottoli presentammo addirittura cento pezzi in ceramica della ceramista Gianna Boschi di Faenza come souvenir di pregio.

ideatori

La nostra castanicoltura fonte di sopravvivenza Il castagno l’albero del pane fin dopo la seconda guerra mondiale fu abbandonata per lungo tempo, molti castagni secolari abbattuti per produrre il tanino ed altri perché vittime della malattia dell’inchiostro. La prima Sagra delle Castagne di Marradi fu nel 1963. Allora i castagneti erano tutti in abbandono, ma ben presto l’idea di riproporre questo prodotto entusiasmò i nostri contadini e coltivatori che si misero a ripulire i castagneti dalle sterpaglie di ogni genere per facilitare i buoni raccolti  anche con innesti e nuovi impianti: Il successo fu immediato soprattutto per la Sagra tanto che nel 1966 la Camera di Commercio di Cuneo scelse la nostra Pro Loco per il suo Convegno Internazionale di castanicoltura, dove i marradesi non delusero la stima in loro riposta. A quel Convegno ed alla esposizione dei nostri migliori prodotti, ricordo che era presente anche una delegazione giapponese giunta a Genova per nave portando una pianta di nuova qualità di castagno del sol levante. Furono i primi giapponesi che apprezzarono, già allora i nostri dolci di marroni. Quella missione a Cuneo fu la consacrazione nel tempio della castanicoltura dell’eccellenza marradese e ricordo che vi potemmo partecipare grazie anche alla preziosa e generosa collaborazione dello scomparso Gian Martino Semeraro che ci mise a disposizione un camioncino frigo dell’”Algida”. Da allora sia pure a fasi alterne i risultati nel settore sono stati ottimi fino ad arrivare alla realizzazione dello Stabilimento Ortofrutticola del Mugello e all’esposizione del Centro Studi di documentazione del Castagno.

Renato Ridolfi  classe 1919 già assessore al Turismo del Comune di Marradi

Ex Lazzaretto: Bare allineate o Vivi il Centro fase due?

lazzaretto le bare venerdì   10 ottobre 2014

Ospitiamo il comunicato stampa di Forza Italia a firma Mauro Ridolfi Presidente di Forza Italia Marradi Capogruppo Forza Italia in Unione Comuni del Mugello

E’ partita la fase due del così detto arredo urbano a Marradi, e mentre il palazzo vota all’unanimità un ordine del giorno sul progetto “Vivi il Centro” che invita il sindaco e la Giunta a tener conto delle osservazioni dei cittadini che la Giunta ed il sindaco non hanno ascoltato finora ed è molto difficile che cambino atteggiamento per un ordine del giorno molti  cittadini attenti a ciò che succede nel proprio paese, ci fanno notare che in via Sibilla Aleramo e precisamente nel piazzale antistante gli uffici  Hera e sede del Associazione Tempo Libero, ( ex Lazzaretto per intenderci) sono stati costruiti dei fantastici lucernai, dico fantastici perché  penso serva molta fantasia ed immaginazione per riuscire a concedere le autorizzazioni per costruire un obbrobrio simile. Sembrano infatti quattro sarcofagi in attesa del caro estinto o bare  che dir si voglia, tutta questa struttura ingombrante e tetra  da un tocco di lugubre in piu in un paese dove il degrado ed il “decoro urbano ”perduto, l’ultimo attentato è l’intervento “orribile visu” sulla storica scalinata che collega Via Fabroni a Piazza Scalelle,  la fanno ormai da padroni. Gli spazi della piazzetta area ex Lazzaretto potevano essere utilizzati e valorizzati  diversamente. Servivano i lucernai? Va bene si potevano realizzare  a filo pavimento calpestabili come hanno fatto ad esempio nella vicina Faenza si  sarebbe evitato l’ impatto e l’ ingombro del piazzale con queste quattro pietre tombali.

archiroli 2

A proposito di decoro avevamo segnalato all’inizio estate (foto dell’ antico Vicolo degli Archiroli ) come a trenta metri ovviamente dal centro,  parte del lastricato stava letteralmente abbassandosi  pericolosamente come si evince da alcune foto scattate. Ovviamente la segnalazione è passata in sordina  e non c’è stato neanche un misero intervento, magari riportando alcune lastre in pietra per sopperire il dislivello pericoloso per chi transita a piedi soprattutto  quando c’è poca  luce….Ancora una volta denunciamo miopia e menefreghismo del Comune.

Mauro Ridolfi

Iscriz. nel rg. del Tribunale di Firenze il 3/06/2010 n. 5780, Direttore Responsabile RAFFAELLA RIDOLFI