Quest’anno fa tappa a Marradi la 9^Edizione del Premio Nazionale Dino Campana.

foto delle edizioni precedenti
domenica 21 agosto

La Poesia ci salverà, al via la valutazione delle 54 opere partecipanti alla IX^ edizione del Premio Letterario Nazionale Dino Campana.

La Giuria della IX^ Edizione del Premio letterario Nazionale Dino Campana, La Poesia ci salverà, indetto e organizzato dal Quotidiano Marradi Free News con il Patrocinio del Comune di Marradi in collaborazione con l’Accademia degli Incamminati di Modigliana, il Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini” di Marradi e l’Associazione Culturale Opera In-Stabile, ha iniziato il lavoro di valutazione delle 54 opere in concorso, per il 2022 riservato a opere edite e inedite.
Al premio, che si svolge prevalentemente attraverso le modalità della rete per contribuire alla ricerca ed alla promozione dei talenti poetici, partecipano autori provenienti dalla Emilia Romagna (12), Toscana (10), Veneto (8), Lombardia (6) Piemonte, Sicilia, Lazio e Marche (3), Campania, Calabria e Liguria (2), Friuli Venezia Giulia (1).
Della Giuria del Premio, che formulerà la graduatoria dei vincitori, fanno parte: Rodolfo Ridolfi, presidente, Pedro Luis Ladron De Guevara Mellado (Docente Universitario), Mirna Gentilini (Presidente Centro Studi Campaniani), Giancallisto Mazzolini (Avvocato) e Patrizia Ravagli (Professoressa Presidente Biblioteca Classense) (Accademia degli Incamminati), Pape Gurioli (Musicista e compositore) Barbara Betti(Maestro Contrabbassista) e Sandro Cosmai (Avvocato) (di Opera-In-Stabile) Federica Balucani (Soprano), Gianna Botti (Scrittrice), Emanuela Dalla Libera (Scrittrice e poetessa), Stefano Mercatali (Pittore), Riccardo Monopoli (Attore e Regista), Massimo Scalini (Psichiatra).
Al Premio letterario è abbinato il 4° Premio speciale per la musicalità “Emilio Betti” voluto da Opera In-Stabile che ha scelto una Giuria tutta al femminile: Dott. Raffaella Ridolfi (Presidente); Dott. Marzia Leoni; Dott. Federica Balucani Soprano; M’ Contrabbassista Barbara Betti; M’Pianista Monica Pacchioni, M’Concita Anastasi Compositrice e direttore d’orchestra.
La Premiazione si terrà a Marradi presso il Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini” sabato 24 settembre alle ore 11.

“Lo scempio dell’ex Lago di Marradi” commento di Paolo Piani sui social

mercoledì 17 agosto Ci pare doveroso pubblicare l’intervento ricavato dai social del dott. Paolo Piani sul vergognoso ed imbarazzante stato di quel che resta del “Lago dell’Annunziata” un tempo attrattiva turistica e importante riserva d’acqua per i mezzi dell’antincendio, elicotteri ed autobotti, ridotto dall’incuria degli amministratori ad un melmoso, maleodorante acquitrino infestato di topi e zanzare, nonostante le ricorrenti proteste dei residenti e le insistenti richieste di interventi da parte dei consiglieri comunali di opposizione.

In questi giorni sono a Marradi, da classico marradese lontano che ama e torna sempre volentieri nel proprio paese, specialmente nella settimana di ferragosto. Abitando in via Francini giocoforza passo spesso sul ponte del lago…….ex lago perché chiamarlo ancora lago è veramente fuori luogo. Parliamo di un acquitrino dove l’acqua è talmente bassa che anche la bella popolazione di paperelle, che lo abita, non nuota più ma cammina sulle acque come fece Gesù nei passi dei tre vangeli. Verrebbe da gridare al miracolo, ma io grido alla scempio di chi in questi anni ha avuto la responsabilità di amministrare e ha fatto ridurre in questo stato quello che fu un meraviglioso invaso artificiale. Un tempo non lontano ricordo che si poteva navigare in canoa e con i gommoni e quando si andava a pescare per “trovare il fondo” dovevi darne di lenza tra l’amo ed il galleggiante….
Abbiamo il dovere di preservare al meglio luoghi come questo che sono le attrazioni turistiche per eccellenza, in paese che si sta “desertificando” di persone. L’amministrazione dovrebbe averlo in cima alle priorità!! Meno panchine, meno vasi di fiori, meno arredi urbani per favore! Non si capisce che turisti dovrebbero accogliere visto che al momento sono quasi inesistenti come in un romanzo di Italo Calvino e più fatti veri e concreti altrimenti la morte di questo splendido paese è già scritta!

a Marradi. “Ci voleva il mare” di Gabriella Costa

La Presidente Fidapa A.Farolfi
venerdì 12 agosto
Organizzata dalla Fidapa di Marradi, nella sala del Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini”, si è svolta, giovedì 11 agosto di fronte ad un pubblico prevalentemente femminile la presentazione del Romanzo di Gabriella Costa: “Ci voleva il mare” edito da Equinozi. Per Gabriella un ritorno a Marradi un anno dopo la presentazione del suo romanzo “Intrecci di donne e un gatto”.
Dopo l’introduzione della neo presidente, Antonella Visani che ha ricordato storia, finalità e programmi della Fidapa di Marradi ed i saluti dell’assessore alla Cultura Francesca Farolfi e della presidente del Centro Mirna Gentilini, Silva Gurioli, chiamata a dialogare con l’autrice, ha tracciato le caratteristiche del libro: “ Clara Morandi, trentenne di origine elbana, allontanandosi dall’isola e da un’infanzia deprivata degli affetti più cari, ha trovato rifugio a Bologna e nell’arte, in una vita tranquilla del cui passato nessuno sa nulla, nemmeno l’amica più intima. Finché un giorno, a causa di una scomoda eredità, è costretta a fare ritorno sull’isola e ad affrontare il passato. Scopre così che certi legami non si possono sciogliere, che certe parti di sé vanno comprese e accettate, che la riconciliazione è sempre possibile. “Il romanzo di Gabriella Costa, si dipana in molte situazioni altalenanti di sentimenti che coinvolgono da subito il lettore”

Nel dialogo fra Silva e Gabriella, è emersa la qualità della piacevole scrittura dell’autrice palazzuolese di nascita e fiorentina d’adozione che ha concluso “Esistono ricordi così dolorosi da volerli a tutti i costi cancellare”
La serata si è conclusa con dediche ed autografi sulle copie del romanzo da parte dell’autrice che sui social ha subito dopo chiosato: “Eccoci alla presentazione a Marradi accolta dalle signore amiche socie della Fidapa. C’erano tante persone, soprattutto donne, ma si sa le donne sono curiose leggono, ridono…”

La solenne celebrazione della Festa di San Domenico nella Chiesa delle Domenicane di Marradi.

La solenne concelebrazione eucaristica
venerdì 12 agosto

Lunedì 8 agosto scorso, festa di San Domenico, è stata una bellissima e toccante giornata per le Monache di clausura del Monastero della SS. Annunziata e per i numerosissimi marradesi intervenuti alla Santa Messa, concelebrata da Padre Cornelius, dall’arciprete di San Lorenzo Don Pino Montuschi e dai marradesi, Don Domenico Naldoni della Curia fiorentina, don Massimo Monti parroco di San Michele Arcangelo in Tredozio e Don Bruno Malavolti parroco Di Santa Maria nascente in Crespino sul Lamone. Nella Chiesa, addobbata a festa e rallegrata dall’organo e dal pregevole coro femminile che ha accompagnato il solenne rito con canti liturgici, l’imponente statua di San Domenico collocata in cornu Epistolae. Per la solenne occasione, si è rinnovato come dal 1575, il carisma del bianco filo domenicano che lega San Domenico a Marradi presente per mezzo della vita delle monache della SS. Annunziata che, in continuità con le consorelle di Prouille, sono: “consacrate a Dio solo, associate mediante la preghiera e la pertinenza alla santa predicazione”


Nella sua dotta omelia padre Cornelius si è intrattenuto sulla figura di san Domenico da Guzman, uomo di preghiera, grande predicatore che non ebbe altra aspirazione che la salvezza delle anime, in particolare di quelle cadute nelle reti delle eresie albigesi del suo tempo che volevano abolire i simboli e la pratica dei sacramenti nella Chiesa.

Iscriz. nel rg. del Tribunale di Firenze il 3/06/2010 n. 5780, Direttore Responsabile RAFFAELLA RIDOLFI