Una grande folla per la presentazione della ristampa anastatica del libro “Il Monastero della SS.Annunziata di Marradi”- Memorie Storiche che ha accompagnato la giornata celebrativa del 440° anno della Fondazione del Monastero.

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Grande afflusso di pubblico nel pomeriggio di domenica 15 novembre a Marradi nella splendida cornice della Chiesa della SS.Annunziata delle Monache Domenicane per il Convegno organizzato dal Monastero  insieme alla Curia di Faenza-Modigliana e alla Fidapa Sezione di Marradi per la presentazione del libro “Il Monastero della SS.Annunziata di Marradi”- Memorie Storiche, ristampa anastatica del volume scritto dal Canonico faentino Carlo Mazzotti e stampato nel 1960. Il nuovo volume, che esce in occasione del 440° anniversario della Fondazione del Monastero ripropone il testo originale del Mazzotti e un ricco e interessante aggiornamento. A presentarlo Monsignor Mariano Faccani Pignatelli  Direttore Diocesano per l’Arte Sacra e i Beni Culturali, autore della prefazione, la dottoressa Silvia Fanti del Servizio Biblioteca del Comune di Faenza, l’Architetto Paolo Scalini e la dottoressa Silva Gurioli cui la Priora del Monastero Suor. Maria Paola Borgo ha affidato la cura della pubblicazione.

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Tantissimi i partecipanti all’evento, fra i quali numerosissime ex allieve delle Domenicane, l’arciprete Don Pellegrino Montuschi, tutti i sacerdoti marradesi, l’insigne musicista francescano Padre Albino Varotti, già direttore della Cappella Musicale Patriarcale di San Francesco in Assisi e della Cappella Musicale di San Rufino in Assisi e Padre Giuseppe Sabato O.P., Vicario del Maestro Generale dell’Ordine per le Monache italiane.

 

 

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Dopo un breve saluto di benvenuto del sindaco di Marradi Tommaso Triberti e della Presidente della Fidapa di Marradi Rosanna Billi, il Convegno, Presieduto da Monsignor Faccani, si è articolato dapprima con l’intervento di Silvia Fanti che ha presentato il Fondo Mazzotti conservato dalla Biblioteca Manfreda, la biografia del Canonico e il carteggio con le Priore del Monastero: Suor Maria Luisa Cattani, Suor Maria Antonina Cavina Pratesi e Suor Maria Amata Cocconcelli. E’ proseguito con l’ intervento di Paolo Scalini sull’inquadramento generale del Monastero e della Chiesa nel tessuto urbanistico cittadino. Scalini ha sottolineato come siano cambiati negli anni la percezione e le caratteristiche urbanistiche del contesto in cui Monastero e Chiesa sono stati costruiti, modificati ampliati e ricostruiti fino ad arrivare al momento che “…Questa chiesa dedicata a Maria V. madre di Dio che il tempo edace aveva reso labente e le pie monache del patriarca S.Domenico fecero di nuovo costruire ed abbellire fu consacrata con solenne rito il 21 ottobre 1838 da Mons. Giovanni Alberto Folicaldi..

Infine Silva Gurioli dopo aver ringraziato.”… il Vescovo Mons. Mario Toso che oggi è qui con noi, per  aver rinnovato il permesso a stamparne una nuova edizione, insieme al  Vescovo emerito Mons. Claudio Stagni” ha aggiunto: “… Questa Memoria storica esce in occasione dell’apertura dell’VIII Anno Giubilare dalla fondazione dell’Ordine: Giubileo dei Frati Predicatori e coincide con il Giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco. Un particolare, sentito, filiale ringraziamento alla Priora, Suor Maria Paola Borgo e a tutte le Monache del Nostro Monastero che mi hanno affidato la cura della ristampa anastatica in occasione del 440° anniversario della Fondazione del Monastero. L’auspicio è che il Monastero della SS. Annunziata abbia ancora lunga vita attraverso nuove vocazioni che la Comunità accoglierà come nel 1575 accolse Suor Elisabetta Medici e Suor Fabronia Fabbroni  “ … quando entrarono nel Castello furono ricevute con invidiabile entusiasmo da tutto il popolo e da tutti i vicini accorsi a vedere”…

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La indimenticabile giornata celebrativa è proseguita con la Santa Messa presieduta dal Vescovo della Diocesi di Faenza-Modigliana S.E. Mons.Mario Toso che ha concelebrato con Padre Giuseppe Sabato O.P. Il rito religioso ha suggellato questo importante momento storico dell’Istituzione Monastica reso ancora più solenne dalle musiche dell’ Ensemble di Opera In-Stabile, per la direzione artistica e orchestrale del Maestro Barbara Betti, che al termine della Funzione ha anche eseguito la Sonata per il Tempo della Natività, di Francesco Maria Ruggieri, Preghiera all’Angelo Custode, testo di Padre Serafino Razzi O.P., su tema di Feo Belcari del XVI secolo e l’Ave Maria di Giulio Caccini affidata alla voce della soprano Tiziana Somigli.

Alessandro Mazzerelli: Fatti di Parigi riflessione

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mercoledì 18 novembre

FATTI DI PARIGI SONO E SARANNO SOLTANTO IL PRIMO EFFIMERO LAMPO DI UNA INFINITA
TEMPESTA….  PER CONTRIBUIRE A CHIARIRE LE IDEE, INVIAMO NUOVAMENTE IL
COMUNICATO SU I “PADRONI DEL MONDO”, NEL CASO NON SI FOSSE FATTA UNA DEBITA
RIFLESSIONE SULLA INAUDITA IMBECILLITA’ “ISLAMICA” NEL COLPIRE CHI NON CONTA
NIENTE!  QUESTI PRIMI FATTI CONFERMANO L’INFINITA GRANDEZZA DELLE  PROFEZIE MILANIANE

“… Ma non farti illusioni, prima che le masse si accorgano che abbiamo ragione (Leggi il Decalogo di Barbiana n.d.a.) scorrerà molto
sangue e sia la degenerazione morale che quella politica giungeranno a livelli di in
credibile bassezza.”  INFINE NON SI DIMENTICHI CHE IL 18 SETTEMBRE 1988, AL FESTIVAL NAZIONALE DE “L’UNITA'” ( ORGANO DEL PCI) DI CAMPI BISENZIO (FIRENZE) FU DETTO:   Compagni, non preoccupiamoci più di tanto della crisi nell’Est, dal prossimo anno faremo giugere in massa gli extracomunitari che ci serviranno per rilanciare la lotta di classe, disarticolare l’Occidente e la Chiesa Cattolica.”  Non mi si dica che si ripete, in parte, sempre le stesse cose…  E’ VERO MA ABBIAMO IL DOVERE DI FARLO , FINCHE’ I POLITICANTI IMMONDI E I MEDIA DEL REGIME NASCONDONO LA VERITA’.

Alessandro Mazzerelli

I concerti del Musicista Marradese Pape Gurioli e della soprano Federica Balucani a Malta.

 

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Pape Gurioli il compositore e musicista marradese e la soprano Federica Balucani, sono stati protagonisti della XV Settimana della lingua italiana nel mondo di Malta.

Nel corso della rassegna, “L’italiano della musica, la musica dell’italiano” svoltasi sotto l’alto patrocinio del Ministero degli esteri, dell’Accademia della Crusca e dell’Istituto Italiano di Cultura  de La Valletta, i due artisti italiani si sono esibiti in due concerti per pianoforte e voce: il primo nel Salone dei Gran Maestri al Sant Anton Palace, residenza cinquecentesca del Presidente della Repubblica, Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica Marie Luise Coleiro Preca e il secondo nella Basilica di San Giorgio nell’Isola di Gozo “Il pubblico e la Presidente della Repubblica, che ha voluto gratificarci con un significativo dono,  hanno molto apprezzato il viaggio nell’Italia che canta tra follia e normalità “ -ha spiegato Gurioli-.

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Abbiamo proposto brani come “Volare” “I’Te vurria vasà” e naturalmente non abbiamo dimenticato Creola di Anacleto Francini “Bel Amì” il grande scrittore marradese inventore della “Rivista”.

Nell’VIII Giubileo Domenicano un filo celeste intreccia il Monastero della SS.Annunziata con Notre-Dame-de-Prouille, il primo e più antico monastero di religiose, fondato da San Domenico.

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L’antico è sempre nuovo. Un filo celeste si intreccia con le bianche lane domenicane e percorre la storia di una terra, la Romagna Toscana, di nobili famiglie, di una comunità cristiana e di un popolo che approda sempre alla devozione per la B.V. Maria. Così è scritto nella quarta di copertina della ristampa anastatica e dell’aggiornamento del volume: “Il Monastero della SS. Annunziata delle Domenicane di Marradi”.

Memorie che la Priora, Suor Maria Paola Borgo e le monache domenicane di Marradi hanno voluto, in occasione del 440° anniversario della Fondazione del Monastero. La ristampa anastatica e l’aggiornamento del volume del Canonico Mons. Carlo Mazzotti, che ho curato, esprime gratitudine al Canonico, benefattore del Monastero e nel contempo, traccia alcune biografie delle monache che si sono prodigate per mantenere vivi i luoghi, le radici e la storia della loro istituzione religiosa, con l’ambizione di lasciare, secondo criteri di continuità, una più completa traccia storica.

L’anno di nascita del Monastero, 1575 è segnato da una forte azione nella realizzazione dello spirito della controriforma. Il Monastero nasce quindi nello spirito del Concilio di Trento. La Famiglia Fabbroni costruisce il Monastero femminile che affida all’ordine delle domenicane del quale fa parte, nel Convento di S. Maria della Neve, a Pratovecchio, la loro congiunta Fabronia.

Da una lettera di Serafino Razzi alla “…nipote mia consobrina, suor Arcangela Razzi nel monastero di Pratovecchio” ricaviamo la notizia che un altro membro della sua famiglia, ossia la figlia di una cugina, aveva preso i voti nell’ordine domenicano. Pratovecchio è il luogo da cui giunsero, accompagnate dal Padre Don Vincenzo Galassi, le prime due suore: Elisabetta Medici e Fabronia Fabbroni che dettero vita al monastero della SS. Annunziata delle Domenicane di Marradi, autorizzate ad uscire dalla clausura per decreto del Vescovo di Fiesole, Francesco Da Diacceto, aggiunto al consenso della Suprema Autorità Apostolica Papa Gregorio XIII.

Giova ricordare che da sempre Marradi è antica terra di Monasteri benedettini, vallombrosani, camaldolesi e serviti: l’Eremo di Gamogna e la Badia della Valle, fondati da San Pier Damiani nel 1053; la Badia di Santa Reparata importante complesso risalente al 1050; S. Maria a Crespino del 1048 e la SS.Annunziata di Biforco di Sotto del 1494.

Questa Memoria storica esce in occasione dell’apertura dell’VIII l’Anno Giubilare dalla fondazione dell’Ordine voluto da San Domenico di Guzman per quello che viene definito il “Giubileo dei Frati Predicatori”. celebrato tra il 7 novembre 2015 (festa di Tutti i Santi dell’Ordine) e il 21 gennaio 2017 (la data della Bolla Gratiarum omnium largitori di Papa Onorio III). Questa celebrazione degli 800 anni dalla conferma dell’ Ordine Domenicano coinciderà con quella del Giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco. Ma per il Monastero delle Domenicane e per tutti i marradesi ci sarà anche la suggestione del legame ideale con Notre-Dame-de-Prouille, il primo e più antico monastero di religiose Domenicane, fondato da San Domenico nell’inverno nel 1206 a Fanjeaux  nel dipartimento dell’Aude a diciassette chilometri da Castelnaudary la Città francese con la quale siamo gemellati da 25 anni

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Domenica 15 novembre, nella Chiesa della SS.Annunziata, grazie all’iniziativa delle monache, della Diocesi di Faenza-Modigliana e della Fidapa di Marradi approfondiremo le memorie storiche cui farà seguito, accompagnato dalle musiche liturgiche dell’Ensemble di Opera-In-Stabile, il rito religioso presieduto dal Vescovo S.E. Mario Toso.

Questa pubblicazione e l’evento di domenica 15 novembre sono un ulteriore atto di amore materno delle monache domenicane nei confronti di un popolo, quello di Marradi, che nei secoli ha ricevuto educazione, insegnamento religioso e civile, ereditando tradizioni popolari e che beneficia ancor oggi delle preghiere, dell’ascolto, dei consigli, dell’aiuto e delle meritorie opere culturali e di carità delle monache di clausura e della loro Chiesa, che restano un punto di riferimento quotidiano per l’accrescimento e l’elevazione della spiritualità religiosa di tutta la Comunità

 

dott. Silva Gurioli