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Un evento eccezionale ed emozionante “La scintilla del Genio ” a Brisighella

domenica 24 maggio
Una serata speciale e densa di emozioni, per omaggiare il grandissimo Pape Gurioli.
Ironia, pudore, generosità, umiltà, gentilezza, carisma ed uno sconfinato talento musicale.
Rodolfi Ridolfi ci ha condotti brillantemente attraverso un viaggio, un dialogo risonante tra la genialità di Pape e quella di Dino Campana, partendo dalla loro Marradi che è stata casa, radice e memoria sonora.
La raffinata espressività della soprano Federica Caseti Balucani e l’affettuoso ricordo del manager culturale Lamberto Fabbri hanno impreziosito con bellezza ed autenticità questo incontro.
Un libro assolutamente da leggere, ricco di curiosità e di storia.

L’autore Rodolfo Ridolfi intervistato dalla Zambon ha detto fra l’altro: Ilibro nasce dalla volontà di ricordare, approfondire e onorare la figura geniale di Giampaolo Pape Gurioli il grande musicista marradese messo in parallelo con Dino Campana in un confronto continuo che mette in luce punti di contatto, affinità e differenze creando un dialogo dinamico tra le loro visioni e la loro scrittura artistica poetica e musicale. Giampaolo Pape Gurioli musicista, Dino Campana poeta . Pape come Campana è parole musica pittura e scultura allo stesso tempo e come Campana dipana la sua arte tra classicismo e modernità. Dino e Pape fortemente dotati di ironia mista a profondo pudore, manifestato in Campana dal suo desiderio di essere compreso e nella sua lotta contro l’indifferenza del mondo contemporaneo e in Gurioli dal suo inflessibile rifiuto della trasgressione così diffusa nel mondo della musica. Tutti e due sentivano forte l’attrazione per il magico Convento delle Domenicane Il mattino arride sulle cime dei monti. In alto sulle cuspidi di un triangolo desolato si illumina il castello, più alto e più lontano. Venere passa in barroccio accoccolata per la strada conventuale. Dino Campana. Pape nel Monastero era di casa e la Priora del tempo Suor Maria Paola se lo coccolava. Le campane del Convento, della Chiesa, la campanella della scuola e della Torre dell’orologio gli sono rimaste dentro ed hanno ispirato il suo emozionante brano musicale a Marè….

Dino e Pape amanti dello stesso palcoscenico quello del settecentesco Teatro degli Animosi dove Campana sotto la direzione di Anacleto Francini partecipò alla commedia-operetta Il Marciapiede alla Ribalta, rappresentata nell’agosto del 1910 nel Coro dei Nattambuli e nell’ agosto del 2011 nella rivista comico-satirica Marradineide, Zibaldone o Epidemiade. Per Pape Gurioli il Teatro degli Animosi era una seconda casa, ne ha calcato il palcoscenico per tutta la vita: su quel palco ha messo in scena spettacoli di elevato profilo come La nostra Commedia ispirato a Dante e Campana con Riccardo Monopoli, Federica Caseti Balucani e Alex Bordigoni.

E poi c’è il pianoforte verticale sul quale Dino e Pape hanno posato le geniali mani quello che ancor oggi si trova nella casa di Pape dove a soli sei anni iniziò ad esercitarsi dopo che suo padre, Cinto, aveva acquistato nell’agosto del 1947 da Manlio Campana fratello maggiore del poeta, lo stesso pianoforte sul quale Dino aveva imparato a suonare il pianoforte nella casa dello zio Torquato in Via Pascetti dove Campana trascorreva i suoi giorni marradesi. Come per Dino Campana anche per Pape Gurioli l’arte non è solo una descrizione della realtà, ma una speranza interiore e spirituale che va oltre la forma e la rappresentazione e non ammette compromessi e così Pape ha suonato tutta la musica: Il jazz prima di tutto, ma anche il rock, la fusion e il pop. Musica che non ha mai rinnegato ma che alla lunga ha preferito abbandonare per recuperare una dimensione vera, diretta quella del contatto senza mediazioni tecnologiche con lo strumento acustico. Un musicista puro come se ne incontrano pochi così come Dino Campana è stato un poeta puro. La “scintilla del genio” è davvero come una intuizione creativa improvvisata. Non è solo un dono innato, ma è il risultato di una combinazione di talento naturale, profondità e durata. In realtà, è un genio che lascia piena espressione alle idee e alla capacità di creare nuove regole. Nel caso di Pape produce la Svolta Pianistica  il momento in cui un’idea appare inaspettatamente, è un segnale informativo di alta qualità, non solo una sensazione di breve durata. Nessuno può attendersi di arrivare alle vette della creatività senza padroneggiare le necessarie conoscenze e abilità. La sua opera più sublime in quel compendio è indubbiamenta l’autobiografica ITTO ….

Questa sera c’è Federica Caseti Balucani che dalla nostra Commedia canterà a proposito di Dante e Campana il canto III Paolo e Francesca il XXXIV e quindi uscimmo a riveder le stelle e il XXXIII del Paradiso l’amor che move il sole e l’altre stelle. Quando penso a Federica io che ho approfondito con la Fondazione Whitman di Long Island ricerche e studi che sono stati poi il tema di miei saggi in convegni a New York e Ottawa nel 2008 penso alla Soprano Marietta Alboni di Cesena nata a città di Castello (PG) che Whitman in Foglie d’Erba definisce “Orbe lucente Venere contralto” e che Rossini aveva scritto a Donizetti “ La natura ha dotato questa ragazza di molti mezzi”.

E ha continuato: Il sogno, l’obbiettivo centrale di Pape era suonare contemporaneamente con il piano acustico e lo strumento elettrico il Fender Rhodes e nel 1994 in un Concerto al Prater di Vienna fece duettare e parlare fra loro il pianoforte acustico il Fender Rhodes tanto da fare esclamare al musicista Jimmy Earl Pape is like a Fender Rhodes. Suonare e far parlare contemporaneamente e duettare con generi diversi diventerà il timbro di Pape e di Federica nei loro numerosissimi progetti musicali perché Pape sosteneva che Federica era l’unica capace di cantare le sue arie mentre Lui suonava sull’aleatorio della straordinaria ispirazione momentanea.

Nel libro leggerete anche di Jovanotti, del Pavarotti e della Musica per le Olimpiadi, di Germano Montefiori, di Castellina dei Luna Pop di Fabrizio De Andrè di Ivan Graziani, Gegè Telesforo, Steve Wonder e di tanti altri ma i suoi preferiti erano sicuramente Louis Armstrong, Johnny Griffin, Steve Grossman Chick Corea, Giulio Capiozzo e Joe Zawinul.

Di immensa suggestione è stato il canto di Federica Caseti Balucani sulle musiche di Pape che ha incantato il pubblico emozionandolo ed emozionandosi. La serata si è conclusa con una testimonianza dell’Editore Lamberto Fabbri che ha ripercorso aneddotti sul valore artistico e la figura umana di Pape e con il momento delle dediche autografate cui l’autore si è sottoposto con evidente soddisfazione.

Venerdì 22 maggio a Brisighella presentazione del libro “La scintilla del Genio” con l’autore Federica Caseti Balucani e Lamberto Fabbri

sabato 16 maggio

Venerdì 22 maggio alle ore 21,00 a Brisighella nella sala Polivalente Cicognani.in Via Pascoli n.1 nell’ambito della rassegna Brisi Books diretta e curata da Elisabetta Zambon, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Brisighella con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e l’Unione della Romagna Faentina si terrà la presentazione del libro di Rodolfo Ridolfi “La scintilla del Genio” edizioni Il Papavero 2026.

Insieme all’autore, intervistato da Elisabetta Zambon, è prevista la testimonianza ed il canto di Federica Caseti Balucani  e l’intervento di Lamberto Fabbri.

All’evento collaborano:  La Pro Loco, L’Associazione Storica I Naldi Gli Spada, La Biblioteca Comunale Carlo Pasini, Il Gruppo Amici dell’Osservanza, L’Associazione Musicale L.Varoli,