Torna a Marradi, da venerdì 14 ottobre a lunedì 17, dopo due anni di interruzione per la pandemia Covid, la Delegazione francese di Castelnaudary in occasione della Sagra delle Castagne.

Torna a Marradi da venerdì 14 ottobre a lunedì 17 dopo due anni di interruzione per la pandemia Covid, la Delegazione francese di Castelnaudary in occasione della Sagra delle Castagne.

“Dopo 32 anni quello con la cittadina francese di Castelnaudary è un gemellaggio, un rapporto di amicizia ben saldo e riuscito. Un legame forte e concreto che si è rinnovato di anno in anno con visite reciproche, scambi culturali tra le due comunità e le rispettive associazioni. Il gemellaggio fu ideato, voluto, realizzato e firmato a Marradi dai sindaci Rodolfo Ridolfi e Bernard Embry il 30 settembre 1990 e a Castelnaudary il 14 luglio 1991 e lo hanno continuato confermandolo in occasione del ventennale i sindaci Paolo Bassetti e Patrick Mougard, e successivamente anche il sindaco Tommaso Triberti.

Il Sindaco Triberti visita lo stabilimento del Cassoulet

“Le comuni radici medicee – è scritto nella pergamena firmata dai sindaci 32 anni orsono- servono a mantenere legami permanenti tra le municipalità delle nostre città ed a favorire in ogni campo gli scambi fra i cittadini per sviluppare insieme ad una migliore comprensione reciproca il vivo sentimento della fraternità europea”. Alla luce di quanto è accaduto e sta accadendo in Europa sembrano concetti inconsueti ma che fra i Marradesi e les Chauriens resistono al tempo.

Marradi Free News saluta gli ospiti francesi e augura loro una buona permanenza a Marradi.

Il dolore per la scomparsa di Salvatore Benedettini

Salvatore Benedettini all’inaugurazione della Piscina nel 1971
sabato 8 ottobre
Fra i tanti messaggi di cordoglio abbiamo scelto di pubblicare, in memoria di Salvatore Benedettini, cui eravamo legati da autentica amicizia quello di Giambattista Zambelli:

Devo dire onestamente che la notizia della scomparsa di Salvatore, mi ha addolorato profondamente, mi ha proprio cambiato la giornata…Stimavo molto quest’uomo sotto tutti i punti di vista: nel lavoro e’ stato il “maestro” di tante persone che si sono avvicinate a questa professione proprio perché attratte dal suo esempio, la professionalita’, la sua affidabilità..
Nella vita e’ stato un genitore straordinario con dei grandi valori etici e morali che ha trasmesso ai suoi figli, una famiglia modello unita, collaborativa, sempre disposta ad aiutare chi né aveva bisogno.
Poi il nonno, meraviglioso, sempre con i suoi nipoti ai quali voleva un bene immenso, bastava guardare il suo volto quando era assieme ai suoi cuccioli..Quante chiacchierate di calcio abbiamo fatto Salvatore, tu tifoso romanista ma sempre onesto nel giudicare la tua squadra nel bene e nel male..Sei stato un esempio per il tuoi figli, un uomo mai sopra le righe, una persona che tutti ammiravano e a cui volevano bene..Mi sanguina il cuore oggi, veramente, e stringo con un caro abbraccio la moglie e i figli Stefano, Barbara e Simone..Fai buon viaggio Salvatore il Paradiso ti attende…

La redazione ed i lettori di Marradi Free News partecipano al dolore della Famiglia.

Raddoppiati i debiti del Comune di Marradi nei confronti dell’Unione dei Comuni del Mugello dal 2018 al 2021

sabato 8 ottobre
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del gruppo di opposizione di centro-destra al Comune di Marradi

Raddoppiati i debiti del Comune di Marradi nei Confronti dell’Unione che passano da 145.000 euro del 2018 a 319.000 del 2021

Il gruppo consiliare SiAMO MARRADI preso atto del raddoppio del debito verso l’Unione dei Comuni in quattro anni chiederà nel prossimo consiglio comunale al Sindaco, nonché per lungo tempo responsabile dei servizi finanziari, in quali poste di bilancio siano inseriti questi debiti, la rendicontazione puntuale degli stessi negli anni e l’indicazione delle delibere di giunta e/o consiglio che li approvano e certificano. La situazione dei bilanci del comune di MARRADI, come indicato neanche un mese fa, è piuttosto critica, visti i precedenti che vedono il sindaco Triberti, la sua vecchia Giunta e maggioranza sanzionati dalla Corte dei Conti ci riserviamo di tenere gli occhi molto aperti su questa vicenda. Al permanente, sostanziale risultato negativo dei Bilanci si aggiunge una negativa conferma che per noi non è nuova, il debito esponenziale del Comune nei confronti dell’Unione dei Comuni ammonta a 319.000 euro di debito netto per il 2021. Era il 21 luglio del 2018, quando denunciammo il debito del Comune di Marradi verso l’Unione per gli anni 2015, 2016, 2017, 2018 ammontante ad oltre 145.000 euro. A tre anni di distanza il debito nei confronti dell’Unione è più che raddoppiato dai 145.000 euro del 2018 ai 319.000 del 2021.

I testi che hanno vinto il Premio Letterario Nazionale Dino Campana nella 9^ Edizione 2022

sabato 24 settembre Premiati a Marradi i vincitori ecco i testi:

1° Classificato Luciano Giovannini con Espresso 1486 Italicus

Espresso 1486 Italicus

A Silver Sirotti, il ferroviere che il 4 agosto 1974 ha sacrificato la propria vita nel tentativo di salvare i passeggeri dell’espresso 1486, meglio noto come Italicus.

Io son ferroviere e vedo le case passare
come gli alberi, le macchine e il mare.

Non sapevo che sarei morto
in questo giorno d’agosto
tra i campi di grano
e i mille ordinati filari.
No. Non lo sapevo.
Non lo sapevo quando il treno
fu rapito da fiamme e da pianto.
La notte calò improvvisa nel cielo
che pian piano stava volgendo al tramonto.

Io son ferroviere e vedo le case passare
come gli alberi, le macchine e il mare.

Quanto coraggio ci vuole a non avere coraggio
ad essere fermi quando l’odio t’inchioda le ali
sulle pareti di un grigio destino
ma io non ci misi neppure un secondo
ed entrai nel vagone vicino.

Io ero ferroviere e amavo tanto viaggiare
quanto mi mancano le case, le macchine e il mare.

2^ classificata Monia Casadei con Vieni a cercarmi dentro una fessura

Vieni a cercarmi dentro una fessura
Io esisto sempre in una fenditura,
nella fessura aperta lungo il muro
– crepa da cui si scorgono orizzonti.
Respiro nello iato, dentro la spaccatura,
in uno strappo, nello spioncino aperto
– ancora incuriosito di confini.
Vivo nel taglio obliquo d’uno sguardo,
nell’apertura avida di varchi,
nel foro, nel pertugio, nell’occhiello.
Mi trovi dentro l’incavo del collo
– in cerca di profumi o di promesse –
nell’interstizio arioso tra incisivi,
nello spiraglio celibe di mura.
Sono nell’intervallo muto tra due verbi,
ascosa tra i segreti delle toppe,
sospesa a serrature d’altri vani
– forse a spiarvi il gesto dell’attesa
o a rovistarvi le opportunità.
Invece tu mi cerchi lungo i muri,
nelle certezze solide di rocce,
tra calcestruzzi e intonaci sicuri
– come s’io avessi un’anima di calce.
Frughi nell’emisfero levo del cervello,
nell’evidenza stabile del mondo,
nei giorni fenomenici di sole
– di pioggia o neve o fulmini precisi.
Mi pensi nei poliedri con la base
– supini monoliti sul ripiano –
dentro equazioni certe di sé stesse,
nei quanti che s’allineano costanti
– io che ricordo un atomo impazzito.
Esplori nella fame e nell’arsura,
dentro la biologia di cellule e neuroni,
nelle cloache chiuse sull’asfalto
o dietro l’equilatero imparziale.
Io, viceversa, oscillo nella brezza,
con l’occhio infatuato dei prodigi
e il cuore incapricciato d’infinito.

3^ classificata Grazia Ciampaglione con Chiedimi

Chiedimi come sto,
come sto dentro,
non quanti anni ho,
quante ferite ancora
bruciano nel profondo,
quante notti spalanco
occhi troppo angosciati
e mi chiedo insistente
come sarà domani.

Chiedimi come sto,
come sto con me stesso,
quale disagio oscuro
mi tormenta nel cuore,
mi fa sentir sbagliato
o piccolo a dismisura,
denudato, indifeso,
spaventato da mostri
che io solo conosco
e troppo spesso incontro.

Chiedimi come sto,
come mi vedo,
non davanti a uno specchio,
ma di fronte a ogni scelta,
quanto stride il mio giorno,
malinconico e stanco,
coi desideri ardenti
che mi scuotono dentro,
che tempestano e agitano
il mio mare interiore.

Chiedimi come sto,
non sprecare parole,
non parlare del meteo,
della moda o del calcio,
dammi la possibilità
di gridare la rabbia,
di urlare il mio dolore,
di dirti che ho bisogno
di tirar fuori lacrime
seppellite da tempo.

Iscriz. nel rg. del Tribunale di Firenze il 3/06/2010 n. 5780, Direttore Responsabile RAFFAELLA RIDOLFI